www.irpinianelmondo.it

politica cronaca arte cultura turismo gastronomia…. e molto altro ancora

RAZZISMO SUL WEB : ” INFLUENZA A , AMMAZZALI TUTTI STI NAPOLETANI”

Posted by irpinianelmondo su novembre 6, 2009

06.11.2009-Dal colera all’influenza. L’ultimo arrivato, in tema di razzismo, è proprio
il virus A/H1N1. «Influenza A ammazzali tutti» è un nuovo gruppo di Facebook.
Naturalmente i «tutti» sono i napoletani, nel mirino di decine di gruppi dal
sentore vagamente razzista. Quello in questione è un gruppo «per tutti i fan
dell’influenza A che sta imperversando sotto il vesuvio. Vai e ammazzali
tutti!!!!». Chiaro riferimento al virus che in Campania ha fatto metà delle
vittime di tutta Italia. È inserito nella categoria «cause e ideali». Conta 30
membri ma visto l’aria che tira su Fb, sono è destinato a crescere. Altra
piccola curiosità, il fondatore è Luca Gava, veneto di nascita, cognome
tipicamente meridionale.
Per il resto ci sono tutti i luoghi comuni su Napoli. Il colera appunto, il
Vesuvio che deve eruttare, l’immondizia (chiamata quasi sempre monnezza), il
sapone… Difficile tenere dietro a tanti gruppi, ma ce ne sono alcuni da
segnalare. Uno dei più numerosi è «Non chiamiamoli terroni ma diversamente
settentrionali», conta 16.698 membri. Si è trasformato in un grande ring dove a
colpi di insulti si combatte tra polentoni e terroni.
C’è di peggio nella rete e su Facebook, molto peggio. Basta digitare la
parola terroni e si trova «Anti terroni» oppure «Via i terroni dalla Padania».
O anche «Quelli che odiano i terroni», «Noi non siamo i terroni», «Scacciamo i
terroni dal Nord», o un fantasioso «Mandiamo la nebbia ai terroni». Altro
gruppo che va per la maggiore, «Meglio polentoni che terroni» (in verità
risposta al «Meglio terroni che polentoni») con 2289 membri. Un bello tsunami
nel golfo di Napoli è l’augurio più carino (le risposte dei napoletani non sono
da meno).
Due soli iscritti (ma non ce ne meravigliamo) per un «Ieri i tedeschi, domani
i terroni», «gruppo per tutti coloro che sono stufi di vivere in un regime
centralista e romanocratico, in cui i popoli padani sono costantemente vessati
in ordine a favorire l’utopico sviluppo di una nazione i cui poli geografici
sono anche poli culturali».
C’è poi l’odio vero e proprio non mascherato sotto nessun’altra parola. «Noi
odiamo i napoletani» comprende vari gruppi di benpensanti. Non solo padani,
pardon settentrionali, ma anche sardi e romani tra i fondatori. Qualcuno di
questi gruppi è inserito nella categoria «volontariato». Non piace neanche la
musica napoletana: «Quelli che noi non siamo napoletani e odiamo la loro musica
araba».
Ci si definisce «una setta» contro «tutto questo pulcinellare» su «Tutti
quelli che vogliono vedere il Vesuvio eruttare». Solito ritornello da stadio
nella presentazione «Senti che puzza scappano li cani /stanno arrivando i
napoletani /o colerosi, terremotati /con il sapone non vi siete mai
lavati…».
L’opera del Vesuvio è richiesta anche dai 2389 membri di «Vesuvio erutta per
noi, Natale è vicino facci o’ regalo»: una simpatica utente ride anche del
cambio del titolo del gruppo (è stato aggiunto appunto o’ regalo). Qui (ma
sovente anche altrove) i napoletani vengono chiamati «napos». Ce ne sono altri
3-4 di «Vesuvio erutta per noi».
Un gruppo che «non è nulla di particolarmente razziale» è un altro «Meglio
polentoni che terroni», 4398 membri.
Sopra i mille appartenenti il gruppo «Meglio senza sole, meglio senza mare
che meridionale (quota 2288) mentre «Basta Napoli», a cui partecipa una nutrita
schiera di napoletani che giustamente criticano il degrado della città, è
arrivato a 1865.
E si potrebbe continuare all’infinito, dando uno sguardo alle bacheche spesso
piene di odio, ancora di più, per fortuna, zeppe solo di idiozie. Magari, però,
Fb potrebbe mettere al bando i gruppi razzisti, magari potrebbe intervenire
qualche legge contro certi atteggiamenti propagatisi alla velocità della luce
su internet. Basta dare uno sguardo a YouTube per rendersi conto che comunque,
inoffensivo o meno, il problema nella società italiana esiste (da leggere due
righe anche su nonciclopedy, almeno qui c’è un po’ di ironia).il mattino

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: