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LA CISL ATTACCA L’ESECUTIVO. BONANNI : PENSIONATI TRADITI DAI GOVERNI DEGLI ULTIMI 15 ANNI

Posted by irpinianelmondo su gennaio 6, 2010

06.01.2010– I governi, tutti i governi degli ultimi 15 anni, hanno tradito i pensionati, soprattutto quelli con i redditi più bassi. Si è trattato di un «tradimento pesante e ingiustificabile» a fronte di «un atto di responsabilità» da parte dei sindacati. A sferrare l’attacco è il segretario generale della Cisl Raffaele Bonanni che chiede con forza di legare le pensioni al costo della vita. «Siamo stretti dall’indifferenza e dalla mancanza di chiarezza della Fiat su Termini Imerese e anche dalla demagogia di alcuni settori sindacali». A dirlo è il segretario generale della Cisl Raffaele Bonanni. Il dirigente sindacale all’indomani della lettera inviata dai sindacati delle tute blu alla presidenza del Consiglio e al ministro Scajola per sollecitare un incontro ribadisce all’Agi che «il sito produttivo di Termini Imerese non deve essere dimesso, deve continuare trasformando anche le produzioni se necessario». Ma una cosa è certa, continua Bonanni, «lo stabilimento deve continuare a usare quelle professionalità e a mantenere quell’economia». «L’incontro – conclude il leader della Csil – deve essere fatto presto con il governo: vogliamo la garanzie che ai sostegni che lo Stato dà al Lingotto corrisponda la non perdita di alcun posto di lavoro». Serve una «profonda riforma del sistema fiscale», con la rimozione della legge Vanoni che «appartiene a un’altra epoca, una legge che nella trasformazione dell’Italia e degli italiani oramai è iniqua, ingiusta, inefficiente». È la convinzione del segretario generale della Cisl Raffaele Bonanni che chiede in particolare un assegno per le famiglie che sono state «un pesante ammortizzatore sociale in questo periodo di crisi». «Le riforme istituzionali – dice Bonanni – sono certo importanti ma non c’è riforma più importante e secondo me anche a carattere istituzionale come quella del fisco perchè è la questione più delicata ed essenziale che regola i rapporti tra stato e cittadino». Rapporto, continua il leader della Cisl, «che è saltato a fronte di una legge che produce solo ingiustizie ruberie, inefficenze e sperequazioni in un’Italia ormai cambiata». Dunque è necessario che il governo discuta con le parti sociali ma anche con l’opposizione «perchè la riforma delle riforme cioè quella fiscale deve avere tutti quanti concordi». La Cisl chiede di tagliare le aliquote e, continua Bonanni «quello che verrebbe a mancare in termini di introiti bisogna andarlo a prendere dai consumi medio alti». «Poi – aggiunge – vorremmo semplificare tutte le normative soprattutto quelle della famiglia e dare un forte assegno a favore della famiglia rafforzarla perchè in questo momento di crisi si è rivelata il più grande ed efficace ammortizzatore sociale». Un sostegno dunque alle famiglie numerose, con inabili e alle mamme lavoratrici Bonanni infine ricorda che sul fisco la Cisl si è mobilitata già da due mesi: «Il 27 di novembre abbiamo fatto una giornata in tutta Italia e ci siamo impegnati ad aprire discussioni in tutti i comuni italiani e continueremo finchè questa storia – conclude – non finisce. Stiamo spiegando ai cittadini le ingiustizie che ci sono e le sperequazioni, le ruberie per far crescere lo sdegno per creare l’energia necessaria per fare le grandi riforme».

La Stampa

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