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RIFIUTI IN CAMPANIA. LA TARSU DAI COMUNI PASSA ALLE PROVINCE : L’IRA DEL SINDACO DE LUCA . SALTA IL VERTICE CON BERTOLASO

Posted by irpinianelmondo su gennaio 9, 2010

09.01.2010– Campaniareport -Salta il vertice tra il sottosegretario Bertolaso e i sindaci per fare il punto della situazine sui rifiuti in Campania. I Comuni sono sul piede di guerra soprattutto per la norma del decreto legge 195 che prevede il trasferimento degli incassi della Tarsu alle Province. L’Anci, l’associazione dei Comuni, parla di “assoluta mancanza di confronto” e dell’assenza di “armi strutturali per delegare la gestione agli enti locali”. Ieri Bertolaso aveva duramente attaccato i cittadini e gli enti locali sostenendo che “nessuno può considerarsi del tutto estraneo a quello che è accaduto: né gli enti centrali, né gli enti locali, né tanto meno coloro i quali, in questi 15 anni, nel segreto dell’urna hanno scelto quelli che tale emergenza non sono stati capaci di risolverla”. Ma i sindaci non ci stanno ed è il primo cittadino di Salerno, Vincenzo De Luca, a gettare nuova benzina sul fuoco delle polemiche. “Qui si sta preparando un autentico disastro e una nuova emergenza rifiuti” dice De Luca che spiega: “Per quello che ci riguarda il decreto è ingestibile e inapplicabile, perché immaginare di mettere i territori nelle mani di società provinciali significa non garantire il servizio essenziale”. Secondo il sindaco di Salerno “all’interno del decreto è stato evidenziato, sia dai Comuni che dalle Province, come ci siano contraddizioni e incertezze. Ad esempio, non si sa chi paga i dipendenti, non si sa chi è in grado di fare un piano industriale in assenza di un piano regionale sui rifiuti”. Incertezze anche per quanto riguarda il numero di termovalorizzatori che dovranno essere realizzati in Campania. “Alla domanda sul numero di impianti da farsi – aggiunge il sindaco – il commissariato dice cinque, mentre la Regione afferma che due sono pure troppi. In tutto questo caos noi chiediamo un sistema flessibile in cui non si rovinino le realtà che funzionano: nella mia realtà vorrei essere lasciato fuori da tutto questo groviglio”. Caos che paralizza anche la realizzazione del termovalorizzatore di Salerno. “L’impianto sta a zero – denuncia De Luca – perché nessuno dà garanzie sui conferimenti e perché nessuno comprende che, a maggior ragione se non c’è più l’emergenza, il potere urbanistico è di competenza del Comune”. Critico anche il primo cittadino di Ercolano, Nino Daniele, da poche settimane eletto presidente regionale dell’Anci. “Semmai il decreto fosse convertito in legge così come è stato concepito – dice Daniele – è chiaro che si aprirebbe un contenzioso giuridico e amministrativo che credo non farebbe bene a nessuno. Il vero problema è che è evidente che se ci si ostina in una logica di chiusura, allora noi utilizzeremo tutti i mezzi istituzionali a nostra disposizione per strappare certezze e garanzie”. Sulla Tarsu Daniele precisa: “Credo che un passaggio della Tarsu alle Province sia illegittimo dal punto di vista costituzionale e sia irrealizzabile dal punto di vista procedurale perché le Province non hanno competenze e non sono attrezzate per svolgere questa attività”.

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