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HILLARY CLINTON CONTRO BERTOLASO: RINGRAZIO L’ITALIA MA HAITI NON E’ L’AQUILA

Posted by irpinianelmondo su gennaio 25, 2010

25.01.2010–“Queste polemiche mi sembrano come quelle che si fanno il lunedì mattina sulle partite” del giorno prima. Così il segretario di Stato Usa, Hillary Clinton, ha risposto, nel corso della conferenza stampa al termine del bilaterale col ministro Frattini, ad una domanda sulle critiche del capo della Protezione Civile, Guido Bertolaso, in merito alla gestione degli aiuti ad Haiti. “C’é un grande impegno internazionale per portare gli aiuti ad Haiti”, ha aggiunto la Clinton spiegando che però “non è possibile farlo senza un supporto militare”. Il segretario di Stato Usa ha quindi spiegato che, anche nel colloquio con Frattini, si è affrontato il tema. “Frattini ha ricordato che anche l’Italia sta inviando una nave militare” e una squadra di carabinieri. Intanto si apprende che la Conferenza Internazionale per la ricostruzione di Haiti si terrà in marzo alle Nazioni Unite a New York. POLEMICHE CON IL SENNO DI POI – “Monday morning quarterback”. Usa questa espressione, ricavata dal mondo del football ed entrata nel linguaggio corrente, il segretario di Stato americano Hillary Clinton per criticare le polemiche del capo della Protezione civile italiana Guido Bertolaso sugli aiuti alla popolazione di Haiti. Una frase che in italiano ha il senso dell’espressione “polemiche con il senno di poi”. RINGRAZIO ITALIA MA NON E’ L’AQUILA – Il segretario di Stato americano Hillary Clinton ribadisce il “grande apprezzamento” degli Stati Uniti per l’impegno dell’Italia nel terremoto di Haiti. Ma ricorda che la logistica e le difficoltà presenti nell’isola sono ben diverse da “quelle dell’Aquila”, aggiunge la Clinton all’indomani delle parole del capo della Protezione civile italiana, Guido Bertolaso, che ha criticato la gestione dei soccorsi nell’isola. La Clinton, ricordando anche l’incontro di oggi a Montreal sugli aiuti ed i soccorsi ad Haiti, ha sottolineato che bisogna “discutere delle difficoltà” in cui stiamo operando. “Grazie all’Italia per il grande aiuto tecnico che sta apportando”, ha ribadito, ricordando che il Paese ha “sofferto, proprio l’anno scorso, il tragico sisma” in Abruzzo.

APPREZZIAMO CONTRIBUTO E CONSIGLI ITALIA – “La necessità di aiutare Haiti è condivisa e apprezziamo moltissimo il contributo dell’Italia ed i suoi consigli. Perché gli aiuti siano efficaci c’é bisogno di un intervento anche militare e per questo apprezziamo l’invio da parte dell’Italia di una unità navale”. Ha detto ancora il segretario di Stato Usa durante la conferenza stampa con Frattini.

BERTOLASO: NON ATTACCO AGLI USA MA MANCA COORDINAMENTO – Non un attacco agli Stati Uniti, che “stanno mettendo in campo uno sforzo importante” per la popolazione di Haiti, ma una “critica alla mancanza di coordinamento delle organizzazioni internazionali” che sta lasciando “migliaia di haitiani abbandonati a se stessi”. Bertolaso rispedisce al mittente le critiche che gli sono piovute addosso, ribadendo che quelle fatte ieri nel corso della trasmissione di Lucia Annunziata erano valutazioni di una situazione che “é sotto gli occhi di tutti”, fatte “da un tecnico”. “Respingo l’ipotesi che abbia parlato come reazione emotiva: è noto che sono pagato per stare calmo ma anche per fare le cose per bene”. “Respingo chi sostiene che le mie parole fossero un attacco agli americani – dice Bertolaso da L’Aquila, dove è tornato ad occuparsi del sisma che il 6 aprile ha devastato il capoluogo abruzzese, dopo la visita di tre giorni ad Haiti – gli americani stanno facendo uno sforzo molto importante, così come gli altri Paesi della comunità internazionale e l’Italia. Ma gli Usa condividono con noi le difficoltà dell’organizzazione della macchina dei soccorsi”. Una mancanza di coordinamento che paga l’assenza, sottolinea il capo della Protezione civile, “di una persona con pieni poteri in grado di indirizzare tutti gli interventi”. Bertolaso tiene poi a precisare di non avere “mai paragonato L’Aquila ad Haiti: se lo avessi fatto sarei stato uno sciocco. E invece ho solo detto che il modello utilizzato dall’Italia a L’Aquila è quello che dovrebbe essere utilizzato in un contesto emergenziale”. Se c’é un destinatario delle critiche, insomma, non sono certo gli Stati Uniti ma le organizzazioni internazionali, Onu in testa. “Se uno arriva con 15 mila uomini e poi non sa dove andare e cosa fare, perché non c’é nessuno che glielo dice – afferma – è chiaro che si creano i problemi che tutti abbiamo visto”. Rispedite al mittente anche le critiche per le parole rivolte nei confronti dell’ex presidente americano Bill Clinton: “La mia battuta su di lui – spiega – era positiva. Speravo veramente che con il suo carisma riuscisse a mettere un po’ d’ordine. Se si fosse fatto carico del ruolo di coordinamento, con le Nazioni Unite, sarebbe stato un ottimo segnale per gli haitiani”. E invece, ancora oggi, ripete il capo della Protezione civile, “non c’é nessuno che comanda e dopo aver girato per tre giorni in città e nei sobborghi, ho constatato che migliaia di persone sono abbandonate a sé stesse”.ANSA

2 Risposte a “HILLARY CLINTON CONTRO BERTOLASO: RINGRAZIO L’ITALIA MA HAITI NON E’ L’AQUILA”

  1. Los Angeles 1.27.2010
    Brava Hillary,senza polemiche,HAITI non e’L’Aquila riconferma la tua intelligenza e conoscenza.Non sei scesa in banalita’,ma i ns/appena mettono il naso fuori dall’Italia per mascherare quanto sono incapaci CRITICANO,CRITICANO & CRITICANO ANCORA.
    P.S.
    Ad oggi Bertolaso cosa ha coordinat,solo”Figure di Merda…………….come l’inceneritore di Acerra e le discariche,
    che rappresentano lo sterminio premeditato.
    investments@cfgi.biz

  2. Alla Att.ne di Hillary,e di quanti leggono:da privato,pongo alla attenzione quanto si e’ iniziato per aiutare i bisognosi,quelli che muoino di fame!.Vista la volonta’ di non ascoltare dei politici Italiani ai quali per lunghi anni e’ stato offerta la ns/tecnologia(per gli stessi scopi)che con persone oneste sarebbe stata accettata in
    quanto altamente redditizia,ecologica,e avrebbe permesso di eliminare le discariche per sempre e di disporre di considerevolissime entrate.Primo risultato il risparmio
    di svariati miliardi di Eu.Andiamo oltre ci sono paesi come
    L’argentina,Guatemala,Peru,Kenia,Filippine ecc dove esistono
    discariche a cielo aperto e dove migliaia di persone vivono nei rifiuti e si cibano dei rifiuti,manca tutto.La mia societa’
    ha deciso di mettere le propie tecnologie a favore di questi poveri emarginati,quanto si ricavera’dal trattamento rifiuti
    bonifica delle discariche,trattamento acque reflue sara’ usato
    per dare:lavoro,casa,acqua,elettricita’,ospedale,scuola ed altro.
    Chiunque vorra’ collaborare con questo progetto che salvere’ decine di migliaia di persone,e pregato di contattarci,intendiamo formare un Team internazionale.Quanto
    otterremo sara’ per sempre,quindi non elemosina ma una speranza anche se modesta per il futuro.
    Aldo Caretti
    investments@cfgi.biz
    Los Angeles 4.7.1010

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