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REGIONALI PUGLIA. IL PREMIER BACCHETTA FITTO : VOI LITIGATE ED IO PAGO IL CONTO

Posted by irpinianelmondo su gennaio 28, 2010

28.01.2010-«La Puglia, ancora la Puglia!». Nervoso e irritato per i «troppi veti locali», Silvio Berlusconi ieri pomeriggio alla fine è esploso prendendosela, a palazzo Grazioli, nuovamente con Raffaele Fitto. Al ministro pugliese, che aveva pensato di trovare in Rocco Palese la sintesi giusta dentro il Pdl per concorrere alla presidenza della regione, Berlusconi ha attribuito molte delle responsabilità per l’attuale situazione e c’è il rischio concreto che alla fine nel ”pacchetto” ci finisca anche la vicenda Tarantini con tutto il cotè di escort pugliesi che troppo bene all’immagine del premier non hanno fatto. Nel tritacarne del Cavaliere sono però finiti ieri pomeriggio i vertici del partito sul quale il Cavaliere ha scaricato la responsabilità di «complicare maledettamente» un risultato che solo qualche settimana fa sembrava scontato. Invece coordinatori nazionali e regionali, ministri e ras locali, «si stanno – a giudizio del Cavaliere – ritagliando la loro piccola fetta di potere sul territorio senza pensare al risultato finale». «Come in un castello di cartello di carte. Si sostengono tutti tra loro e poi sono io a pagare il conto», è sbottato il premier ieri sera.

E così l’ira del Cavaliere per i troppi veti locali e nazionali, si è scagliata non solo contro Fitto ma anche contro buona parte dei vertici del Pdl, Bondi escluso, e con gli stessi alleati. La Lega non vuole l’Udc al Nord. Gli ex An vogliono i centristi nel Lazio e in Calabria ma non in Puglia. In Liguria c’è chi pensa che il Pdl non abbia bisogno di nessuno, mentre Biasotti incontra Casini. Nelle Marche si litiga. In Campania c’è un sottosegretario che continua a dire no all’Udc, mentre un ministro e un vicecapogruppo danno l’intesa per fatta.

Proprio un posto nel governo Berlusconi ha proposto alla tenace senatrice Poli Bortone che però di rientrare nella ”casta” da sottosegretario, non sembra avere voglia e ieri pomeriggio ha giocato a sparigliare anche con i vertici dell’Udc locale e nazionale. «Per mettere d’accordo tutti si perde di vista l’obiettivo che è quello di battere Vendola», sosteneva uno degli emissari a Roma dei centristi. Sondaggi alla mano anche Berlusconi sa che la Poli Bortone è l’unica che potrebbe competere con il candidato del centrosinistra, ma sulla sua strada non c’è solo il partito che sul territorio promette di «andare al mare» il 28 marzo piuttosto che votare per la leader di ”IoSud”.

Berlusconi ha però assolutamente bisogno di conquistare la ”bandierina” da mettere sulla Puglia. Resta da vedere alla fine quale sarà il costo e se, oltre a dover riconoscere l’esistenza dei due forni centristi, avrà la forza di imporre al territorio nomi e intese che potrebbero non condividere. Così come è già accaduto in Sicilia, anche dalla Puglia arrivano segnali imbarazzanti per il neonato-Pdl. Un partito che fatica a gestire il territorio ma che è pronto ad organizzare comitati per lottizzare i posti nei listini.IL MESSAGGERO

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