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EMERGENZA ACQUA . LA PUGLIA ACCUSA LA CAMPANIA : L’IRPINIA CI VUOLE ASSETARE

Posted by irpinianelmondo su gennaio 29, 2010

29.01.2010-Antonio Bassolino dia al più presto la formale intesa della Regione Campania alla dichiarazione dello stato di emergenza fatta dal presidente del consiglio dei ministri in relazione alla vulnerabilità della galleria Pavoncelli, «opera fondamentale per l’approvvigionamento idrico dell’intera Puglia»; in caso contrario, la Regione Puglia «sarà costretta ad interrompere la trattativa riguardante l’approvvigionamento idrico con la stessa Campania».

Lo fa sapere l’assessore regionale pugliese alle Opere pubbliche, Fabiano Amati, a proposito del fatto che la Provincia di Avellino, insieme con l’Aato Calore Irpino e l’Ente Parco Regionale dei Monti Picentini, ha presentato ricorso al Tar Lazio e al Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche contro il decreto del presidente del consiglio dei ministri.

Il consiglio dei Ministri aveva dichiarato, il 6 novembre 2009, lo stato di emergenza per la galleria Pavoncelli, gravemente danneggiata dal terremoto dell’Irpinia nel 1980. La decisione nasceva sulla base delle numerose segnalazioni che l’assessore Amati aveva fatto e con la richiesta dello stato di emergenza alla presidenza del Consiglio dei Ministri da parte della giunta Regionale pugliese.

Ora la Regione Puglia attendeva solo l’atto di formale intesa della Regione Campania per poter intervenire. «Ovviamente ci difenderemo col coltello tra i denti – dichiara Amati – per evitare di subire un’ennesima ingiustizia. Ciò che le istituzioni campane non capiscono o fanno finta di non capire è che il crollo della Pavoncelli comporterebbe la sete di un milione e 400 mila pugliesi» Per Amati, il ricorso al Tar è «un atto di ostilità gratuita perchè la Regione Puglia aveva dato, e nonostante tutto continua a dare, la propria disponibilità a regolare l’approvvigionamento dell’acqua tra le regioni del bacino meridionale anche per venire incontro alle giuste richieste dei cittadini campani».

«Noi comunque non ci arrendiamo – conclude Amati – ed invito piuttosto il presidente Bassolino a dare l’intesa della Regione Campania sulla bozza di ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri che già da parecchi giorni riposa stancamente sulle scrivanie della Regione Campania. Se questo non sarà fatto la Puglia è pronta ad interrompere la virtuosa trattativa con la Regione Campania per regolare il trasferimento dell’acqua, avendo sul punto specifico il consenso e la condivisione di tutte le forze politiche pugliesi».

La Galleria Pavoncelli fu realizzata nei primi anni del 1900; venne danneggiata gravemente nel terremoto dell’Irpinia del 1980 e, per questo, si decise di realizzare una nuova condotta (Pavoncelli bis) parallela alla prima, affinchè la flessibilità nell’uso della prima e della seconda consentisse le operazioni di manutenzione senza interruzioni del servizio.

 I lavori della Pavoncelli bis furono avviati nel 1990 e sospesi nel 1992 a causa di difficoltà derivanti dall’elevato flusso d’acqua e da soluzioni temporanee di contenimento che all’epoca non furono sufficienti per consentire la ripresa dei lavori. Il cantiere, però, non fu mai riaperto anche a causa di complesse e vicende amministrative e giudiziarie.

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

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