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BANDIDO IL CONCORSO PER UFFICIALI DELLA GUARDIA DI FINANZA. LA DOMANDA SCADE L’11 MARZO

Posted by irpinianelmondo su febbraio 19, 2010

19.02.2010-Con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana nr. 11 (4^ Serie Speciale), lo scorso 9 febbraio 2010 è stato pubblicato il bando di concorso per titoli ed esami finalizzato al reclutamento di 54 allievi ufficiali (“ruolo normale“) per l’ammissione alla frequenza dei corsi che inizieranno nel corrente anno presso l’Accademia della Guardia di Finanza.

Per inoltrare la domanda gli aspiranti devono essere in possesso dei seguenti requisiti:

  • avere data di nascita compresa tra il 1° gennaio 1988 ed il 1° gennaio 1993 (estremi inclusi) ed aver pertanto compiuto, al 1° gennaio 2010, il 17° (diciassettesimo) anno di età ma non superato il 22° (ventiduesimo);
  • essere in possesso di un diploma d’istruzione secondaria di secondo grado o essere in grado di conseguirlo al termine dell’anno scolastico 2009-2010;

 

Per gli aspiranti con residenza nella Provincia di Avellino tutte le ulteriori informazioni relative al bando possono essere acquisite direttamente presso il Comando Provinciale della Guardia di Finanza del capoluogo irpino, sito in Via Ernesto Pontieri 1 (recapito telefonico: 0825.32891 – Sezione Personale ed Affari Generali) ove sono altresì disponibili i moduli di partecipazione.

 
 

Ulteriori elementi informativi, oltre ad una “banca dati” relativa al concorso ed alle prove d’esame, possono esser rilevati consultando il sito internet della Guardia di Finanza (http://www.gdf.it).

Nel sottolineare l’importanza del concorso quale prestigiosa possibilità occupazionale, il Comando Provinciale irpino ricorda che le domande degli aspiranti aventi la propria residenza anagrafica in provincia di Avellino possono esser presentate al Comando di Via Pontieri, a mano ovvero a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno, entro il termine perentorio dell’11 marzo 2010.

I vincitori del concorso, nel solco di una tradizione che si protrae da 235 anni, entreranno a far parte ad una organizzazione che si è da sempre adattata, nel tempo, alle esigenze della società. La Guardia di Finanza, nata nel lontano 1774 per volere del Re di Sardegna Vittorio Amedeo III con l’iniziale nome di “Legione Truppe Leggere“, ha assunto l’attuale denominazione nel 1881 e con la riforma del 2001 è divenuto organo principe di polizia economico-finanziaria, con una unica competenza generale a tutela degli interessi economico-finanziari dello Stato e dell’Unione Europea: tale specificità consente al Corpo di disimpegnare la propria qualificata presenza anche in campo internazionale ed, al riguardo, la riforma ha infatti introdotto la possibilità di distaccare ufficiali in qualità di “esperti finanziari” presso le missioni diplomatiche italiane all’estero.

In passato la Guardia di Finanza, alle minacce che mettevano a repentaglio gli interessi militari ed economici nazionali, rispondeva principalmente con una presenza ai confini dello Stato; oggigiorno quel “confine” da vigilare si identifica nella salvaguardia della sicurezza economico-finanziaria, alla base di un sano sviluppo economico. In tale quadro, le proprie caratteristiche duplici potestà (amministrative e di polizia giudiziaria), consentono al Corpo di essere presente nei gangli vitali dell’economia del Paese, negli ingranaggi fondamentali per lo sviluppo del nostro Paese, sia in territorio nazionale che all’estero.

 
 
 

 
ACCADEMIA DELLA GUARDIA DI FINANZACenni storici, percorso formativo

      

CENNI STORICI

Il primo embrione dell’Accademia nasce nel 1896 quando fu istituita una scuola speciale per abilitare i marescialli e i brigadieri della Guardia di Finanza a conseguire il grado di sottotenente. La Scuola Speciale per i Sottufficiali della Regia Guardia di Finanza, come fu ufficialmente denominata, ebbe la sua prima sede a Caserta, nella Reggia del Vanvitelli.

Nel 1908 la Scuola ammise giovani in possesso del diploma delle scuole medie superiori (licenza liceale e istituto tecnico) assumendo la nuova denominazione Scuola per gli Allievi Ufficiali della Regia Guardia di Finanza, la durata dei corsi fu portata ai due anni scolastici e, nel 1912, fu elevata a tre anni.

Nel 1925 la scuola si trasferì da Caserta a Roma, presso la caserma intitolata a Re Vittorio Emanuele III e nel 1934 fu quindi approvato il nuovo regolamento dell’Istituto e conseguentemente la scuola cambiò denominazione divenendo Scuola di Applicazione per Ufficiali. Nel 1938 la Scuola assunse poi la denominazione di Regia Accademia e Scuola di Applicazione della Regia Guardia di Finanza; in tal modo ne veniva riconosciuta la funzione di istituto superiore di formazione militare il cui ordinamento venne notevolmente ampliato nell’area giuridica, economica e finanziaria. Nel 1938 l’Accademia ottenne la concessione della Bandiera d’Istituto. Nel 1953 l’Istituto si trasferì definitivamente in un grande edificio, costruito a forma di “A” , in Piazza Armellini e nel 1959, si mutò la sua denominazione in Accademia della Guardia di Finanza, con un percorso di studi articolato su quattro anni il ciclo di studi, di cui due destinati agli allievi ufficiali e due ai sottotenenti allievi.

Nel novembre 1984 l’Accademia si trasferì a Bergamo e dal mese di settembre 1996, i Corsi di Applicazione e tutti i Corsi Speciali furono trasferiti alla nuova sede di Castelporziano (Roma). Sulla base del decreto legislativo 69 datato 19 marzo 2001, oltre a rivedere reclutamento, stato giuridico ed avanzamento degli ufficiali del Corpo, ha previsto l’elevazione a 5 anni della durata del ciclo formativo dell’ufficiale, articolato su un triennio di Accademia e un biennio di Applicazione.

PERCORSO FORMATIVO

Per il soddisfacimento dei bisogni derivanti dalla nuova articolazione del ciclo formativo dell’ufficiale del Corpo e dalle previsioni contenute nel Decreto Ministeriale 12 aprile 2001, è stato individuato il seguente percorso formativo:

Il percorso formativo è articolato su:

    a.  un triennio di Accademia, svolto alla sede di Bergamo e frequentato per due anni nella qualità di allievo ufficiale e per un anno con il grado di sottotenente, che si conclude con il conseguimento della Laurea triennale in Scienze della Sicurezza Economico- Finanziaria;

 

    b.  un biennio di Applicazione, svolto alla sede di Roma – Castelporziano e frequentato per un anno nel grado di sottotenente e per un anno nel grado di tenente, che culmina con il conseguimento della Laurea specialistica in Scienze della Sicurezza Economico- Finanziaria.

 

Il piano didattico attualmente seguito si sviluppa nelle seguenti aree:

  • militare, con lo scopo di far acquisire agli allievi la conoscenza delle discipline attinenti alle organizzazioni ed alle tecniche militari, della struttura ordinativa del Corpo e dei regolamenti in esso vigenti, delle norme deontologiche e delle tecniche di comando;
  • giuridica, per consentire all’allievo di appropriarsi degli istituti fondamentali del diritto e di sviluppare la capacità di analisi delle norme ed il ragionamento giuridico, favorendo nel contempo l’assimilazione di conoscenze più specifiche nell’ambito tributario e penalistico, al fine di assicurare all’ufficiale la padronanza degli strumenti indispensabili per orientarsi nell’immediato contesto operativo;
  • aziendalistica, per dotare l’allievo delle conoscenze necessarie alla comprensione ed all’analisi dei fenomeni aziendali, con riferimento sia agli assetti organizzativi sia ai fatti di gestione ed alle relative tecniche di rilevazione contabile;
  • economica, per fornire le nozioni essenziali che consentono di cogliere i contesti, nazionale ed internazionale, nei quali originano e si svolgono i fenomeni economici e per favorire l’analisi delle dinamiche dell’impresa e delle pubbliche amministrazioni;
  • tecnologica e linguistica, per l’acquisizione delle conoscenze che consentono di utilizzare, in ambito professionale, gli strumenti della comunicazione e della mediazione linguistica, nonché delle applicazioni e dei sistemi informatici e telematici necessari per lo svolgimento delle loro funzioni;
  • sociologica e comunicativa, per fornire al frequentatore gli strumenti di base per l’interpretazione dei fenomeni sociali e dei contesti nei quali essi si sviluppano e per conferirgli un’efficace capacità comunicativa ed interrelazionale;
  • tecnico-professionale, in grado di fornire ai frequentatori l’insegnamento delle discipline più specificamente “professionalizzanti” ed elementi di orientamento sulle qualifiche di “ufficiale di polizia giudiziaria” ed “ufficiale di polizia tributaria”, con approfondimenti delle tematiche relative alla tutela degli interessi economico-finanziari dell’Unione Europea, all’attività anticontrabbando ed in materia di stupefacenti svolta dal Corpo, al servizio aeronavale, alla funzione ed attività di comando, sotto il profilo della gestione delle risorse umane e delle connesse attività riferite allo stato giuridico ed al servizio matricolare, all’avanzamento, alla disciplina ed all’impiego.

 

Attraverso esercitazioni militari interne ed esterne, tirocini, viaggi d’istruzione, visite professionali, soggiorni di studio all’estero, viene completata l’acquisizione di specifiche competenze tecnico-operative e valorizzato il processo di assimilazione delle qualità proprie dell’ufficiale del Corpo.

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      MOTTO  Sotto lo scudo, su lista bifida e svolazzante d’oro, è presente il motto in lettere maiuscole in nero, “MONITI MELIORA SEQUAMUR” (“attraverso l’istruzione conseguiremo il meglio“).

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