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AVELLINO . AL “TEATRO GESUALDO ” IN PROGRAMMA PER IL 27 FEBBRAIO “DE ANDRE’ CANTA DE ANDRE’ “

Posted by irpinianelmondo su febbraio 23, 2010

22.02.2010-Dopo un 2009 di sold out e riconoscimenti, tra cui il titolo di “Miglior tour dell’anno” (Premio Mei), il 6 febbraio è ripartito da Torino con il “tutto esaurito” lo spettacolo “De André canta de André”. Sabato 27 gennaio, alle 21, l’attesa tappa al Teatro Carlo Gesualdo di Avellino per la pluripremiata, da pubblico e critica, rassegna Musica D’Autore del Massimo Irpino. Un progetto iniziato come tournée estiva in ricordo di Fabrizio nel decimo anniversario dalla sua scomparsa e che il pubblico sembrava attendesse da sempre, visto l’incredibile affetto con cui ha gremito tutti gli spettacoli persuadendolo Cristiano De André a continuare con la versione autunnale del tour e a realizzare il doppio album live (cd + dvd) “De André canta De André”. A grande richiesta Cristiano ha ripreso il suo viaggio per l’Italia nel canzoniere di Fabrizio, con un calendario di concerti nei teatri e nei palazzetti che proseguirà fino ad aprile 2010, arricchito di nuovi brani, in un ricordo senza tempo di un padre e di un poeta che ha lasciato la sua impronta indelebile sulla storia della canzone italiana. In attesa di potersi dedicare ad un proprio album, Cristiano De André, polistrumentista, compositore, cantautore, con “De André canta De André” ha saputo valorizzare l’indiscutibile repertorio del padre con un’anima rock ed una più acustica e intimista, in cui mostra tutta la sua abilità di musicista. Suona di tutto: dalla chitarra al bouzouki, dal violino al pianoforte e tastiere. È accompagnato da quattro musicisti (Osvaldo Di Dio alle chitarre, Davide Pezzin al basso e contrabbasso, Davide Devito alla batteria), coordinati da Luciano Luisi (già arrangiatore di Zucchero e Ligabue), al piano, tastiere e programmazione. La regia dello spettacolo è curata da Pepi Morgia già regista di tutti gli spettacoli di Fabrizio. “De André canta De André” segna definitivamente il passaggio del testimone di un’eredità complessa che Cristiano ha atteso prima di re-interpretare, ma che adesso ha finalmente deciso di ricostruire ed arricchire attingendo al baule della memoria, intrecciando le note dei celebri versi di Fabrizio con i ricordi del cantautore genovese e delle sue canzoni, spogliandoli con devozione ed affetto di quella cortina di riservatezza che spesso li ha contraddistinti.
All’interno dello spettacolo l’unico brano scritto interamente da Cristiano è Dietro la porta, con cui si aggiudicò il secondo posto e il Premio della Critica nel Sanremo 1993: un piccolo ponte tra tutto ciò che suo padre ha rappresentato per lui e per il pubblico, e quanto di più lo rappresenta: la sua musica. Diplomato al conservatorio, Cristiano sale sul palco al fianco di Fabrizio nel 1980 a 18 anni, e non scende più, proseguendo con successo anche nella sua carriera solista. Con “De André canta De André” Fabrizio ritorna ad essere per Cristiano il compagno di un lungo viaggio musicale, un grande maestro, inarrivabile, che concerto dopo concerto sembra avere sempre un nuovo sguardo da scoprire e reinterpretare. Il progetto “De André canta De André” è di Bruno Sconocchia e Michele Torpedine. La tournée è prodotta dalla Ph.D., società che nasce 25 anni fa realizzando proprio il tour legato all’album “Creuza de ma”, capolavoro di Fabrizio De André, continuando con i tour di “Le nuvole” (1991), “In teatro” (1993), “Anime Salve” (1997).
Cristiano De André, polistrumentista, compositore, cantautore, scava nelle pieghe del repertorio di Faber e parte per un tour che è un viaggio meraviglioso fra le canzoni che hanno consegnato alla storia della musica e della letteratura italiana il nome di De André.
Sono passati 10 anni dalla scomparsa di Fabrizio De André. Una decade che invece di offuscare il valore culturale e popolare del suo lavoro, ci riconsegna il cantautore genovese in tutto il suo splendore. Cristiano non è solo un figlio d’arte. Diplomato al conservatorio, sale sul palco al fianco di suo padre Fabrizio nel 1980 a 18 anni, e non scende più, proseguendo con successo anche nella sua carriera solista. Un compagno di un’avventura dal vivo che rivive in questo nuovo viaggio musicale.

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