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ELEZIONI REGIONALI CAMPANIA. PD AVELLINO : FRANCESCO MASELLI NON DEVE ESSERE CANDIDATO

Posted by irpinianelmondo su febbraio 26, 2010

26.02.2010-Alla  fine e’ ufficiale:  Maselli  Francesco , già Presidente della Provincia di Avellino  , ed attuale Presidente dell’Alto Calore Servizi non sarà  candidato alle Regionali 2010. Secondo indiscrezioni  pare sia stata proprio una scelta voluta dal PD provinciale : Maselli non può  e non deve essere candidato.

E’ proprio un destino amaro quello dell’ex Presidente della Provincia  di Avellino . Dopo aver guidato con risultati piu’ che eccellenti ( ampiamente riconosciuti dai più) l’ Ente di Palazzo Caracciolo dal 1999 al 2004  ,non gli  fu data la possibilità  di  ricandidarsi  per la successiva consiliatura privandolo  di fatto  dell’ opportunità   di potersi  sottoporre  al giudizio dei cittadini  irpini. Dovette cedere il passo all’on. De Simone.

Dopo qualche anno di allontanamento forzato dalla vita pubblica  e’ stato “richiamato  in servizio” dal PD per  guidare l’A.C.S.  , ente  praticamente allo sfascio finanziario ( bilancio con passivo di circa 4 milioni  di euro ) . Maselli  con    “l’obbedisco” garibaldino va alla guida dell’A.C.S.  e  dopo un anno e mezzo di gestione  porta fuori  dal pantano  finanziario l’ Ente   di Corso Europa raggiungendo  un insperato  pareggio  di bilancio.

A questo punto ,forse, qualche aspirazione  legittima per queste Regionali Maselli  l’aveva pure  maturata.

Niente da  fare . Fuori anche questa volta

 Ma cosa deve fare un cittadino,  un amministratore, per dimostrare che  forse puo’ dare   ancora qualche cosa al territorio  , ed anche alla politica ?

Certo l’ing.  di Altavilla non e’ ad uso  frequentare  quotidianamente  Via Tagliamento , dove in verita’ bivaccano e bighellonano dalla mattina alla sera  tanti  pretendenti  ed aspiranti   ad ogni cosa.

La candidatura gli e’ stata  negata sia nella lista del PD , sia in quella di Campania Libera ( lista del Presidente ) con la motivazione ufficiale che non possono essere candidati cittadini  gia’  iscritti al PD.

Ma forse Maselli sarebbe andato ben oltre le preferenze di iscritti e simpatizzanti  PD . Forse avrebbe raccolto molti voti  ben oltre il centrosinistra.

A questo punto un sospetto ci coglie:

Vuoi vedere che il PD provinciale  di proposito lo ha escluso  dalla competizione elettorale  perché  magari Maselli avrebbe potuto “ disturbare” qualche  altro  ( o qualche altra)  candidato PD ?

Dalla segreteria Salernitana del candidato Presidente De Luca fanno sapere che non possono  scavalcare le decisioni delle segreterie provinciali  ed  imporre  nomi  dall’esterno.     

    Ma allora , Caro Presidente De Luca ,  Lei e’ davvero un uomo libero, o no ?.

14 Risposte a “ELEZIONI REGIONALI CAMPANIA. PD AVELLINO : FRANCESCO MASELLI NON DEVE ESSERE CANDIDATO”

  1. Angelo said

    La pregiudiziale l’ha posta De Luca di Avellino e non quello di Salerno perché i partiti che sostengono il Sindaco di Salerno hanno preteso che nella lista del Presidente non si potessero candidare tesserati ai partiti della coalizione.

    • Canio said

      Nel Pd irpino l’hanno vinta i predoni, riducendo il partito a cimitero degli elefanti. Quelli ai quali era stato vietato di aderire ai “Mille per De Luca Presidente” e che tempo fa, unendosi al coro dei proprietari dell’ex Margherita si dichiaravano contrari alla nascita del Pd, giovedì 25.2.2010 sfacciatammente in bella vista occupavano al Samantha della Porta le prime file. Chi si era scontrato proprio con loro, battendosi per far nascere il Pd era posizionato a guardia della porta d’ingresso: evidentemente le persone capaci, oneste, coerenti e ben volute dagli irpini con grande possibilità di penetrazione elettorale non vanno bene per i padroni del vapore. L’unica coerente a questo punto sembra essere Rosetta D’Amelio . . . forza che ce la fai!

  2. […] https://irpinianelmondo.wordpress.com/2010/02/26/elezioni-regionali-campania-pd-avelino-francesco-mas… […]

  3. Piddino said

    Mah…
    Come perdere le elezioni. Abbiamo presentato il meglio, come candidato presidente ed il peggio come coe candidati consiglieri.
    Ma D’amelio e Pennetta rappresentano la discontinuità?
    Grassi e Vittoria non erano quelli che hanno gestito il partito nello
    “scatafascio” delle Elezioni Provinciali?

    Complimenti Senatore De Luca!
    Poi non venga a dire che i dirigenti sui territori non si sono impegnati!

  4. Mario Pagliaro said

    O ci si sta nel sistema, o lo si combatte… totalmente. Non si può essere “un poco incinte”. Nella logica partitocratica Maselli ha già avuto, coraggiosamnete, il suo. Il posto all’Alto Calore non basta?

    • Giuseppe said

      Sig, Pagliaro, ma lei dove vive? Forse le è sfuggito che quando Maselli è stato eletto presidente, l’A.C.S. aveva un buco di 11 milioni di euri e dopo un anno il bilancio è stato chiuso in attivo? Forse lei è un tifoso di quelli che di quell’ente hanno mangiato anche gli intonaci dei muri; altro che “un poco incinte”?
      O forse è uno di quelli che aspirava a qualche promozione, in quell’ente, perchè sponsorizzato da “don Rodrigo”?

  5. Mario Pagliaro said

    Povero signor Giuseppe. Sicuramente non conosce il detto: “quando il saggio indica la luna, lo stolto guarda il dito” e non sapendo cosa far elaborare alla sua in-sapienza, spera che io sia come lei o come chiunque altro, come lei, crede e spera che la politica non sia l’organizzazione della “cosa” pubblica ma il suo sfruttamento al fine di aumentare le rendite di potere e di posizione. Maselli, De Luca o chiunque altro si sia accomodato nelle poltrone dell’Alto Calore, e continueranno a farlo, lo hanno fatto solo in virtù di spartizione di potere partitocratico e non perchè idraulici più bravi di altri. Quindi, poco mi importa, e mi importerà, di quanto brave persone siano nel privato, o di misurare il loro grado di onestà. E’ il sistema che testimoniano ad essere bacato. Ma comprendo (prendo con me) che far capire ad un partigiano (di destra o di sinistra) che l’amministrazione di un servizio pubblico non necessita di tessera di partito è cosa asssai improba. Le potrei dire: “lei non sa chi sono io”, ma è chiaro che non frequentiamo gli stessi ambienti (purtroppo o per fortuna) e quindi ci saranno sempre ignote le nostre doti morali. A lei, che conosce il mio nome e cognome, però, rimane lapossibilità di controllare se il sottoscritto, mario pagliaro, di professione architetto, abbia mai ricoperto o ricevuto incarichi o assunzioni pubbliche. Il tono retorico della proposta potrà aiutarla a non perdere tempo.

  6. Franco Maselli said

    Caro architetto pagliaro, mi verrebbe da dire “povero sig. pagliaro” ma io rispetto la sua opinione anche se , naturalmente, non la condivido. Forse anche lei farebbe bene a rispettare le opinioni degli altri e, se mi consente, a rispettare gli altri, prima di lanciarsi in giudizi avventati. E’ vero, io ho una tessera di partito, una sola ( a buon intenditore poche parole), e sono stato chiamato a guidare una Società di servizio pubblico locale. Sono stato pregato per assumere quell’incarico, come ho più volte pubblicamente detto senza essere mai smentito e, quindi, a differenza di altri, non ho chiesto nulla e tanto meno ho avuto “il mio”. “Il mio”, quello in politica, me lo sono conquistato “coraggiosamente” con la mia storia trentennale di impegno, di servizio onesto e disinteressato, battendomi anche contro le montagne quando ho ritenuto che le montagne sbagliassero. Ho pagato prezzi salatissimi, pur di non svendere la mia dignità, rimettendoci abbondantemente, Ma è stata una mia scelta che non rinnego e che rifarei. Quanto al “mio” professionale, da ingegnere ad architetto, Le posso dire che io ho sempre lavorato in proprio e con il privato. In trent’anni di professione non ho mai chiesto incarichi e non li ho ottenuti se non dai privati che hanno avuto fiducia in me. Dunque, la pregherei di documentarsi meglio sulle persone che prende di mira, se ed a quale sistema esse appartengano e se, quando chiamate a gestire la cosa pubblica, lo abbiano fatto per acquisire “il potere”, per gestirlo a fini personali o, invece, pur avendo una tessera in tasca, abbiano svolto il loro dovere, con gli immancabili errori dai quali Lei sembra essere immune. Il suo “generalizzare”, architetto pagliaro, è più eloquente sia del saggio che guarda la luna che dello stolto che indica il dito!
    p.s.
    Sono ancora in attesa di conoscere la data di quel convegno rinviato al quale mi invitò quando ero nel pieno delle mie battaglie. Non mi ha fatto sapere più niente! Forse perchè, intanto, sono diventato presidente dell’Alto Calore? Suvvia!
    Cordialmente
    Francesco Maselli

  7. antonio sconsolato said

    ….ma i candidati del pd avellinese sono stati scelti per meriti?…ma chi sono?credo che ad avellino sia chiara la volontà “non vincere”. Noi elettori del PD siamo costretti a votarli? in questo modo il partito sta perdendo credibilità e sta rafforzando sempre più il centrodestra

  8. Mario Pagliaro said

    Caro ingegnere Maselli, noto che la mia avversione eterna e smodata verso un metodo coglie il segno, almeno nelle persone che quel metodo trovano potenzialmente personale. Io ho, prima, espresso un parere politico firmando con nome e cognome, poi, dovuto rispondere ad un sedicente Giuseppe che di coraggioso aveva sentito solo il dovere di redarguire un’opinione politica, con una ipotesi di pettegolezzo anonima. Adesso mi trovo a dover rispodere a lei che fa l’una e l’altra cosa, ma almeno con la mia stessa denunciata educazione. Per questo le rispondo e le dico che, se tutti sentissimo la necessità di “generalizzare” il giudizio politico, non avremmo bisogno di difendere le persone e cureremmo di più le storture di un metodo che, per quanto mi riguarda considero criminogeno e, per quanto riguarda i risultati oggettivi, distruttivo. Un metodo, a cui, visti i risultati, sembrerebbe più logico non aderire, o almeno non fiancheggiare, così che non possa perpetuare “immancabili errori”, anche grazie ai singoli gli sacrificano le proprie storie. Per concludere, quel convegno non c’è più stato, perchè non sentivo il bisogno di bisogno di alimentare battaglie ma progetti. Proprio perchè, da quegli “immancabili errori”, non solo le sembro immune, lo sono.

    p.s.
    Adesso mi aspetto il senatore De Luca.

    Sconvenientemente, Mario Pagliaro

  9. Franco Maselli said

    Si riordini le idee, in mezzo a tanta confusione emergono solo le sue incrollabili certezze, anzi LA SUA VERITA’ RIVELATA. Tutti quelli che fanno politica, eccezion fatta per lei naturalmente, sono……. Complimenti! Mi dica se la Bonino, candidata al parlamento nelle liste del pD ed ora candidata alla presidenza della Regione Lazio, con il sostegno di buona parte della deprecata partitocrazia italiana, si è candidata per gestire un potere ovvero per svolgere un servizio? Anche lei è “un poco incinta?” Le sue battaglie, a differenza degli altri, servono ad alimentare progetti, vero? Continui pure a vivere nel suo confuso mondo di certezze fondamentaliste, io, da buon ingegnere ma da cattivo politico, continuerò a fare le mie battaglie fin quando ne avrò la forza e la voglia e, intanto, continuo a vivere nel mondo della relatività, scoperta da Einstein nel lontano 1905!
    Relativamente…
    Francesco Maselli
    ps.
    Buon per lei che non ha più organizzato il convegno. Ha scongiurato di essere contaminato nientepopodimenoche….. dall’imperfezione umana. Ma anche io ho scongiurato un rischio: quello di essere contagiato dalla sua perfezione Olimpica.
    Francesco Maselli

  10. Mario Pagliaro said

    I candidati del Pd non rappresantano nulla, i non candidati, oramai, solo il delirio e l’incapacità di non nasconderlo. E mi ripeto: per concludere.

  11. luca battista said

    La compilazione delle liste elettorali per la competizione regionale ha per l’ennesima volta dimostrato come le lotte feroci all’interno delle bande e tra i capobastone di ogni singolo partito (sia esso PD sia PDL) siano davvero predominanti ed è ormai l’occupazione principale nei mesi precedenti alle campagne elettorali di chi dice di interessarsi delle soluzione dei problemi della società.
    Mi sembra pure evidente che lo scontro tra le varie fazioni – correnti dentro i partiti (ovviamente sin dai tempi dei partiti storici DC e PCI) è sempre stato parte rilevante della vita di un partito, ed in realtà credo che è lì che vanno ricercati i germi di quel processo che ha portato a considerare la politica praticata in forma associata come una sorta di associazioni del malaffare, aprendo le porte al berlusconismo ed all’assoluto individualismo politico, di cui lo stesso De Luca Vincenzo è praticante; con la conseguenza nefasta che se , ad esempio, oggi ci si sofferma a discutere un po’ di più con la stragrande maggioranza dei cittadini che non seguono direttamente le vicende politiche, indicandogli una persona che si occupa di politica è come se condividessi un insulto.
    Il dialogo tra Mario Pagliaro e Francesco Maselli, persone stimabili, se mi permettete ha del paradossale. Nel senso che seppur da posizioni politiche diverse e con ruoli diversi (Pagliaro fu il più giovane candidato alle elezioni nazionali con i Radicali così come ha creduto nella sua battaglia di testimonianza civica nelle scorse elezioni provinciali con la lista delle Sinistre, di Maselli su questo blog tutti conoscono), entrambi, mi pare, hanno sempre considerato il loro impegno politico a servizio di una azione chiarificatrice e coerente con principi di etica politica e civica.
    E’ indubbio che per tentare di rendere praticabile una propria visione del fare è necessario che si ricoprano ruoli istituzionali di governo o amministrativi , anche se questo significa “tatticamente” fiancheggiare il sistema. E’ altrettanto vero che però, (e qui mi sorprende un po’ l’ing. Maselli) non è evidentemente comprensibile ai più, il fatto di dover per forza puntare ad avanzamenti politici di carriera. Oggi purtroppo non esistono nemmeno più le sezioni di partito che dal basso potevano minimamente incidere sulle scelte dei capobastone. Maselli sta dirigendo bene l’Alto Calore ed io mi ritengo meglio garantito se lo continua a fare con sagacia ed intelligenza, altro che candidatura regionale.

    • Francesco B said

      Con Luca Battista (seppur con impegno infinitamente minore) sto condividendo il progetto di Comunità Provvisoria, e ogni tanto, pur apprezzando “la struttura” del suo impegno, c’erano alcune sfumature che non mi veniva semplice comprendere, magari perchè ingegneri ed architetti sono destinati a non capirsi (!)
      In questo caso, anche sollecitato da Mario Pagliaro, faccio completamente mie le riflessioni di Luca, tanto più che una parte dei commenti l’avevo già letta su sollecitazione di Bernardino Tirri.
      Spiace solo vedere che, ancora una volta, invece di vedere ciò che ci accomuna, i “distinguo” che ci viene naturale esprimere, favoriscono solo i personaggi che, alla fine, sappiamo tutti essere i principali colpevoli di tutta questa situazione.

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