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MONTORO INFERIORE (AV) . SEQUESTRATO DALLA FINANZA DISTRIBUTORE ABUSIVO DI GPL . DA BOMBOLE DI GAS PER USO DOMESTICO A CARBURANTE PER AUTO

Posted by irpinianelmondo su marzo 19, 2010

19.03.2010-La particolare contingenza che, a livello mondiale, ha portato ad un innalzamento del prezzo del petrolio, ha spinto il Comando Provinciale di Avellino ad intensificare l’azione di controllo nel settore dei combustibili e degli oli minerali. Facendo seguito al recente sequestro di un’autocisterna di oltre 1.500 litri di carburante lungo l’autostrada A-16, nella serata di ieri i militari della Compagnia di Avellino, agli ordini del capitano Salvatore SERRA, hanno sequestrato una postazione di rifornimento abusiva ed un rilevante quantitativo di carburante G.P.L. (gas di petrolio liquefatto) in Montoro Inferiore.

L’operazione di ieri si inquadra nell’articolato piano di controlli, sia nel capoluogo che in Provincia, effettuati presso gli impianti di distribuzione di carburanti, con accertamenti orientati alla verifica del corretto assolvimento degli obblighi fiscali e della sicurezza sugli impianti, con particolare attenzione alla ricerca di eventuali “punti vendita” per la distribuzione illegale di G.P.L..

Ed è così  che, nella serata di ieri, è stata data concretezza ad una notizia che vedeva in Montoro Inferiore (AV) l’ubicazione di un deposito illegale di G.P.L.. Nelle immediate adiacenze di fabbricati adibiti di civile abitazione, all’interno di una baracca in metallo, i militari del Nucleo Mobile hanno rinvenuto un vero e proprio punto di distribuzione di G.P.L.: in assenza delle più elementari norme di sicurezza e senza alcuna cautela per l’incolumità pubblica (oltre che in totale evasione d’imposta), il G.P.L. era travasato da bombole per uso domestico ai serbatoi delle autovetture di occasionali clienti attraverso rudimentali elettropompe cui, da un lato, era collegata la bombola da cucina e, dall’altro, la pistola erogatrice munita di innesto per l’inserimento diretto nei serbatoi delle autovetture.

Le operazioni di rifornimento erano effettuate senza alcuna autorizzazione e senza il rispetto delle norme di sicurezza, traducendosi in una attività estremamente pericolosa sia per l’incolumità degli operatori che degli utenti (all’interno della baracca erano presenti ben 45 bombole, tutte in pessimo stato d’uso e prive del prescritto collaudo). Oltre ai suddetti pericoli per la sicurezza, l’attività posta in essere concretizzava una vera e propria frode al fisco in quanto l’accisa gravante sul gas da cucina è di gran lunga inferiore rispetto a quella imposta per il carburante da autotrazione.

Il servizio portava nel suo complesso al sequestro di 230 chilogrammi di G.P.L., con l’addebito di ulteriori 330 chilogrammi di G.P.L. consumati in frodo (consumo commisurato al rinvenimento delle bombole vuote) e con il sequestro della elettropompa artigianale.

Il responsabile veniva identificato per tale G.N. (di anni 59), originario di Montoro Superiore (AV), e segnalato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Avellino nonché all’Agenzia delle Dogane di Benevento per le violazioni di cui all’articolo 40, (comma 1 – lettera b) del decreto legislativo nr. 504/95, all’articolo 679 del codice penale ed all’articolo 46 (secondo comma) del decreto legislativo nr. 81/2008.

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