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ROMA MANIFESTAZIONE PDL . VERDINI : SIAMO OLTRE UN MILIONE. BERSANI : NEMMENO 100MILA.

Posted by irpinianelmondo su marzo 20, 2010

20.03.2010-In piazza «per una grande festa di libertà, per riconfermare il diritto al voto e quello a non essere spiati». Silvio Berlusconi ha salutato così i suoi sostenitori in piazza a San Giovanni a Roma dove sono confluiti i due cortei del Pdl. Nuovo attacco alla sinistra da Berlusconi («se dovesse vincere, l’Italia sarà meno libera») e ai magistrati «politicizzati che usano le intercettazioni per scopi di lotta politica». Il premier ribadisce la volontà di fare riforme dopo il voto: dell’elezione diretta «del premier o del presidente della Repubblica». Poi accoglie Umberto Bossi sul palco «un alleato fedele». «Sono amico di Berlusconi perché ragiona come il popolo, con lui faremo le riforme» dice il leader della Lega che aggiunge: «Noi diciamo no alla pedofilia, alla famiglia trasversale l’immigrazione clandestina». Dopo il comizio il premier ha presentato i 13 candidati alle elezioni regionali definiti «missionari di verita». I candidati hanno giurato sul programma. La manifestazione si è chiusa sulle note di Meno male che Silvio c’e. Dure le critiche delle opposizioni. Per il Pd si è trattato di «un comizio da capopopolo». Berlusconi è bravo a fare feste ma non arisolvere i problemi del Paese ha commentato Pier Ferdinando Casini. Berlusconi «campione di bugie» rimarca l’Idv. Polemiche anche sul numero dei partecipanti alla manifestazione. Più di un milione per il Pdl, neanche 100mila per il Pd.

Il comizio del premier: attacco a opposizioni e giudici. «Siamo qui per reagire a due mesi di attacchi ingiusti e offensivi della sinistra e dei suoi giudici – ha aggiunto – qui per domandare che venga confermato il nostro di diritto al voto a Roma e il nostro diritto a non essere spiati». Riferendosi all’inchiesta di Trani, afferma che i magistrati «politicizzati si sono inventati l’ennesima inchiesta sul nulla basandosi sulle intercettazioni di alcune mie telefonate». Le «costose» intercettazioni fatte dai magistrati di Trani sono state eseguite «con soldi pubblici, che si sarebbero potuti risparmiare visto che contengono le stesse cose che dico in pubblico».

«Se la sinistra dovesse vincere, l’Italia sarà meno libera» afferma il premier. «Se ci fosse stata un’opposizione democratica – prosegue – non avrebbe impedito ai cittadini di votare un partito. Noi non lo avremmo fatto». Secondo il premier «la sinistra non è cambiata gli uomini sono sempre gli stessi e gli alleati che si sono scelti sono perfino peggio di loro: una mescolanza terrificante, che li vede marciare ammanettati al campione del giustizialismo, sempre pronta a cavalcare inchieste di quei magistrati politicizzati che usano le intercettazioni per scopi di lotta politica».

Presidenzialismo. Dopo il voto, dice Berlusconi, «procederemo con le riforme» fra le quali quella dell’elezione diretta «del premier o del presidente della Repubblica».

Regionali, Marrazzo e caos liste. «Loro – dice Berlusconi riferendosi al centrosinistra – una campagna elettorale sui fatti non avrebbero potuto sostenerla, avrebbero dovuto giustificare il fallimento di Marrazzo nel Lazio». «Vinceremo anche nel Lazio nonostante la sinistra – ha detto il premier – come ha sempre fatto in Unione Sovietica, vuole scendere in campo da sola tenendo la nostra squadra chiusa nello spogliatoio grazie a un arbitro amico».

 «Feci il Pdl insieme con gli amici di An e agli altri partiti – dice ancora – il partito è nato un anno fa in un grande congresso ma prima è nato nel cuore della nostra gente. La sintesi della manifestazione di oggi ci trova tutti d’accordo: l’amore vince sempre sull’ invidia e odio. È stato per amore che sono sceso in campo, e questa sfida la porto dentro il cuore».

Poi rivolge domande alla piazza. «Volete al potere una sinistra che rimetterebbe subito l’ici e aumenterebbe le tasse?». E a chi rispoinde “No” dice: «Vedo che avete studiato bene». E ancora: «Volete il piano casa? Volete mandare a casa le giubbe rosse? Volete l’abolizione di oltre 100 leggi regionali? Volete meno tasse regionali?».

 «Per gli scettici, abbiamo superato abbondantemente 1 milione» ha annunciato Denis Verdini, coordinatore nazionale del Pdl dal palco allestito a piazza San Giovanni a Roma dove comunque si notano molti spazi vuoti. La capienza totale della piazza è di 156mila persone, contando 4 persone al metro quadro. Opposizioni all’attacco sulla scia delle dichiarazioni di Berlusconi che è tornato a parlare di presidenzialismo. «Spero che il premier non proponga la monarchia» commenta Bersani. «Ironia inutile» ribatte il Pdl.

 I cortei del Pdl: «Ladri di voti». I ministri intonano l’Inno di Mameli, i manifestanti gridano «ladri di voti». Bandiere del Pdl e con il tricolore nei due cortei del Popolo della Libertà oggi a Roma. Da largo Colli Albani il popolo della Giovane Italia, guidato dal ministro Giorgia Meloni, ha gridato «ladri di voti». Con loro i candidati governatori del centrodestra ad esclusione di Renata Polverini che era alla testa del serpentone del Circo Massimo («una partecipazione che va oltre le mie aspettative») e che ha esortato i ministri: «Siete mosci ora me ne vado dietro con le curve». Accanto il sindaco Alemanno («Nessuna esclusione di lista potrà cancellarci»). «C’è tutto il Governo per Renata Polverini e per la libertà» ha detto Renato Brunetta. Maurizio Gasparri convinto che la Polverini vincerà lo stesso. «È una grande risposta di popolo» commenta il coordinatore regionale del Pdl Lazio, Vincenzo Piso.

 I ministri hanno intonato l’Inno di Mameli su via Labicana diretti dal ministro Ignazio La Russa sventolando il tricolore. Il ministro appena entrato in piazza San Giovanni ha commentato la presenza dei manifestanti: «non ci spaventano i numeri. Non conta solo la quantità ma anche la qualità». La Polverini accolta dalla canzone di Lucio Battisti Io vorrei, non vorrei, ma se vuoi. Nella piazza fumogeni e cartelli con la scritta “Di Pietro mafioso, Santoro fascista”. In piazza anche un tricolore «lungo un chilometro». Colonna sonora della kermesse affidata a Demo Morselli e Mariano Apicella. I cortei sono stati accolti nella piazza sulle note della colonna sonora di Guerre stellari.

In piazza anche Faccetta nera accennata da una banda e intonata anche da alcuni partecipanti alla manifestazione.

Tra gli striscioni “Tribunale vinciamo uguale” o anche “Pm giù le mani dal presidente”. E poi “Tarocchi d’Italia” con la raffigurazione di Antonio Di Pietro con la carta “Il matto”, di Emma Bonino, la carta della “Morte”, del giudice Paolo Borsellino, la carta de “La Giustizia” e del popolo, carta del “Giudizio”. Sotto le scritte “Contro bari, illusionisti, fattucchiere… prevediamo un futuro di vittoria”. Decine di manifesti sui bidoni dell’immondizia con la Bonino con il volto di Piero Marrazzo, con sotto la scritta “Ti puoì fidare?”. In tanti indossano fratini bianchi con scritto “Io voto lo stesso” e il simbolo della Polverini segnato da una croce.

Durante il corteo anche uno stendardo della X Mas issato su un palo assieme ad uno de La Destra. Sulla bandiera il motto Memento audere semper, poi un teschio con in bocca una rosa su campo blu.

Pd: comizio da capo popolo. «Un comizio da capopopolo, non da leader politico e men che meno da premier» commenta Luigi Zanda. «In una piazza lontanissima dai numeri annunciati. Avevano parlato di un milione sui loro giornali prima ancora che partissero i pullman per Roma e ora insistono su cifre che non stanno né in cielo né in terra. La piazza è stata transennata fino a ridurla a metà della sua dimensione reale, se anche ci fossero quattro persone a metro quadrato (densità praticamente impossibile) saremmo ancora ben lontani dalle centomila persone», conclude.

Bersani: spero non proponga monarchia. «Spero che non proponga la monarchia» aveva detto questa mattina il leader del Pd, Pier Luigi Bersani, a Torino per un appuntamento elettorale. Bersani augurava la presenza di «una piazza costituzionale» e che il premier parlasse «da capo del Governo, non da capo popolo, capo partito, capo azienda, capo lista, capo redattore del Tg1». Bersani inoltre vede Berlusconi «nervoso dice amore e capisci altro, parla d’amore ma digrignando i denti» perché «teme di perdere il consenso».

Le repliche del Pdl a Bersani. Sandro Bondi parla di «ironia fuoriluogo» e ricorda le battaglie nella Costituente di Antonio Giolitti e Piero Calamandrei a favore del presidenzialismo. «Il Pd non può dare nessuna lezione perché ha fatto una manifestazione a piazza del Popolo dominata da Di Pietro e da una cupa contrapposizione, anche personale contro Berlusconi» commenta a SkyTg24 Fabrizio Cicchitto. «Bersani siaugura che la nostra manifestazione sia costituzionale. Chissà cosa voleva dire, non siamo mica a Timor Est» afferma Margherita Boniver. Carmelo Briguglio parla di «censura preventiva». Casini: Berlusconi bravo a fare feste, non a risolvere problemi. «Berlusconi è un uomo imbattibile nell’organizzazione di eventi, manifestazioni e feste: il problema vero è però capire se gli gli italiani lo hanno votato per questo o per risolvere dei problemi». Così il leader dell’Udc Pier Ferdinando Casini commenta la manifestazione a margine di un incontro elettorale a Belluno. «Organizzare le manifestazioni di piazza con 100 parlamentari di maggioranza non serve a nulla – ha detto il leader dell’Udc – La gente si aspetta soluzioni dei problemi e invece non ci sono». I problemi «sono ancora lì sul tavolo e non sono risolti, per cui quando vorrà decidersi di passare dalle manifestazioni ai fatti saremo tutti contenti». «Questo è l’unico paese al mondo in cui un vertice dello Stato va in piazza contro i magistrati» ha detto aggiunto Casini. «Ma contento lui – ha concluso – contenti tutti». Poi un commento sulla Lega che «sarà il grande problema della politica italiana» afferma Casini, che durante una conferenza stampa tenuta a Verona sulle elezioni regionali ha ribadito di non essersi affatto pentito di «correre da solo in Veneto». «I sondaggi ci dimostrano una crescita politica rispetto alle europee – ha sottolineato – De Poli (candidato governatore dell’ Udc in Veneto, ndr) ha fatto una straordinaria corsa, molto positiva e sono contento. Abbiamo dimostrato che ci può anche essere qualcuno che davanti alla Lega non piega la testa per le sue convenienze e il nostro assessore veneto Stefano Valdegamberi ha la schiena dritta». Idv: dal premier solo bugie. «Berlusconi è il campione del mondo di bugie. È incredibile quante sciocchezze sia stato in grado di dire in appena pochi minuti. La compilazione delle liste a Roma, i fatti di Trani, il suo amore contro il nostro presunto odio. Una serie di sciocchezze che se non fossero state dette dal capo del governo in una piazza, in pieno stile Peron, farebbero sorridere chiunque avesse un po’ di senso dell’umorismo». Invece, secondo il presidente dei senatori dell’Italia dei Valori, Felice Belisario, «c’è davvero di che preoccuparsi: la riforma in senso presidenziale della Costituzione, la riforma della giustizia e degli organi di garanzia come il Csm, senza neanche consultarsi con le opposizioni, è il punto di svolta verso la codificazione dell’attuale regime autoritario». Di Pietro: rispetto la piazza non il governo. Il leader dell’Italia dei Valori intervenuto a Mantova, ha ribadito di rispettare i manifestanti del Pdl a Roma ma di «contestare il fatto che ad organizzare la manifestazione sia un governo che dovrebbe, invece, garantire ciò che la gente chiede, e cioè lavoro, sicurezza e tutela dell’ambiente». Di Pietro parla di «totale deriva antidemocratica». Felice Belisario di situazione kafkiana per «il centrodestra che scende in piazza a protestare contro se stesso». Chiamparino: oggi apogeo del populismo. «Quando un Governo chiama la piazza, siamo all’apogeo del populismo» aveva commentato questa mattina il sindaco di Torino, Sergio Chiamparino, a una manifestazione elettorale del Pd in sostegno della candidatura di Mercedes Bresso alla presidenza del Piemonte. D’Alema e la proposta di Berlusconi sul presidenzialismo. «Con l’idea dell’elezione diretta del Presidente della Repubblica e la riforma che vuole Berlusconi, il Capo dello Stato diventerebbe un capo della fazione. L’Italia ha bisogno di un garante, di un arbitro, non di un capo fazione» ha detto D’Alema a Firenze per una iniziativa sul precariato dei Giovani Democratici durante la quale aveva sottolineato come giustizia e televisione siano le ossessioni del premier. Poi una battuta: «Berlusconi ha detto che lui sta per vincere le elezioni, speriamo gli abbiano fatto l’antidoping dopo queste dichiarazioni». Replica del Pdl. «Francamente D’Alema non può eccedere in ipocrisia – dice Cicchitto – Se temeva le parole di scontro dette da un palco allora non avrebbe dovuto partecipare alla manifestazione di Piazza del Popolo». «Ma D’Alema non era presidenzialista ai tempi della Bicamerale?» chiede il vice Presidente dei deputati del Pdl, Osvaldo Napoli. «Il Governo che scende in piazza è una cosa che mette paura – commenta Bobo Craxi, capolista del Partito socialista italiano alle elezioni regionali del Lazio – vuole essere una prova di forza, ma dimostra, al contrario, una debolezza». Santoro: sì alle manifestazioni, no alle cose nascoste. «Non ci può essere niente di negativo in una manifestazione. Le cose negative sono altre, quelle che avvengono di nascosto» ha detto Michele Santoro, a margine della consegna del premio Firenze Donna.

IL MESSAGGERO

11 Risposte a “ROMA MANIFESTAZIONE PDL . VERDINI : SIAMO OLTRE UN MILIONE. BERSANI : NEMMENO 100MILA.”

  1. gianluca said

    siamo il popolo della liberta libertà è una frase che la sinistra non conosce di pietro manettaro ha servizio della magistratura che vogliono giostrare loro la politica con avvisi di garanzia per pura idiologia,e delle volte sembra che sono loro una cosa loro potere potere che tutti si devono inchinare. allora non mi spiego la politica ha cosa serve che noi abbiamo la maggioranza non siamo capaci di imporla loro quando erano al potere con nummeri rosicati potevano fare qualsiasi cosa perchè. sara che il potere sia ancora in mano ai comunisti.

    • MASTROMATTEI ANTIMO said

      sveglia Gianluca;di quale libertà parli quella di non poter sgliere quali programmi vedere??? o della libertà di poter licenziare in qualsiasi momento senza giusta causa e senza appello, la libertà di pochi a discapito di tutti noi … SVEGLIAAAAAAAAAAAAAAAAAAA

      • MASTROMATTEI ANTIMO said

        QUESTI SONO ESPERTI A GONFIARE NON SOLO LE P…………….. MA ANCHE I NUMERI,,, VORREI INCONTRARE VERDINI : GLI Dò CENTO E MI DA MILLE ….BOCCIATO IN MATEMATICA ,,,,E NON SOLO…

    • Francesco said

      “… ha servizio della magistratura… idiologia… sono loro una cosa loro potere potere… ha cosa serve… perchè. sara…”
      complimenti per la bella sfilza di strafalcioni! Ma hai finito la scuola dell’obbligo? e nel caso in cui la risposta fosse positiva, chi ti ha raccomandato?

  2. Valentino Francalanci said

    E’ stata una straordinaria manifestazione dell’Italia migliore, dell’Italia onesta, dell’Italia giusta. Che i sinistronzi se ne vadano tutti a fare un culo!

    • Francesco said

      ah ah ah!!!
      che cabarettista!

    • Francesco said

      Dopo che il Tribunale di Roma ha respinto l’istanza presentata dal Pdl per l’accoglimento della lista provinciale di Roma, Renata Polverini dice: “Non credo che al Pdl, il maggior partito del Lazio e di Roma, possa essere impedito l’accesso alla competizione elettorale. La burocrazia non uccida la democrazia.”

      Ne emerge tutto il disprezzo per ogni tipo di regola, che taluni non si preoccupano di manifestare. Se le regole vengono declassate a burocrazia, la democrazia cessa semplicemente di esistere, dato che anche una falsa attestazione di residenza all’estero (tanto per dire…) potrebbe essere una semplice “cavillo burocratico”. Oppure un qualsiasi elettore potrebbe presentarsi ai seggi un’ora prima dell’apertura o due ore dopo la chiusura pretendendo di votare affinché la burocrazia non uccida la democrazia.

      E ancora avete il coraggio di definirvi “onesti” e migliori?
      Chi la Polverini? Quella dell’UGL che dichiara 600.000 iscritti e poi ne risultano meno di 50.000! C’è da avere ancora fiducia di una truffatrice del genere?

  3. cocos' said

    Nella vita si può scegliere di essere di dX,Sx,Centro o eterogenei fin quì tutto ok, considerando che siamo in demacrazia,però,dico anche,che tutti devono essere liberi di fare il proprio mestiere senza condizione alcuna.Pertanto i Signori -politicanti- non dovono sentirsi lesi o al di sopra delle parti, ma come tutti essere processati all’occorrenza. In questi giorni nelle piazze si dice di tutto e di più,però non si dice che le campagne elettorali che stanno affrontando costano di più di quello che se gli va bene andrebbero a percepire in tutto il mandato. A questo punto dico agli italiani non profittatori,non qualunquisti,non opportunisti ma siete sicuri che chi andrà a rappresentarci non farà quello che hanno fatto i predecessori? Purtroppo, chiedendo mazzette o donne squillo? A tutti consiglio di dare un voto mirato per il bene di tutti e non sentendo le promesse per ogni singolo che non manterranno.

  4. Francesco said

    Un plauso alla questura!
    Per decenni ha puntualmente sgonfiato le cifre dichiarate dalla sinistra, ora, per par condicio, fa lo stesso anche con la maggioranza!

  5. Francesco said

    Anche gli esseri umani sono soggetti alla legge di impenetrabilità dei corpi: una piazza con una superficie di 39.100 metri quadri (è la seconda di Roma) e un metro quadrato, è intuitivo, non può essere occupato da più di 4 persone, al massimo della sua capienza può ospitare 156mila persone. I conti tornano. Quelli della Questura, ovviamente.

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