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ENTI LOCALI. IL SENATO APPROVA LA LEGGE IN VIA DEFINITIVA: ABOLITI GLI ATO, TAGLIO POLTRONE ASSESSORI

Posted by irpinianelmondo su marzo 24, 2010

24.03. 2010-Il Senato ha approvato, con 151 voti a favore, 92 contro e tre astenuti, il decreto legge sugli enti locali. Il provvedimento, in seconda lettura, è convertito in via definitiva in legge. Hanno votato a favore la maggioranza, contro il Pd e l’Idv, mentre Udc e Svp autonomie si sono astenuti.

Il provvedimento è stato modificato nel corso dell’esame alla Camera, dove il governo ha posto la fiducia su un maxiemendamento. Poche, ma significative, le modifiche rispetto al testo varato a Palazzo Chigi. Nel testo c’è una nuova procedura commissariale per il Comune di Roma. Il commissario straordinario, che sarà nominato con un Dpcm entro un mese dall’approvazione della legge, dovrà gestire il piano di rientro effettuando una «definitiva ricognizione» di attivo e passivo relativi al piano stesso. La gestione commissariale del Comune assumerà, con bilancio separato rispetto a quello della gestione ordinaria, una sorta di “bad bank”, tutte le obbligazioni derivanti da fatti o atti posti in essere sino alla data del 28 aprile 2008 (data di insediamento di Alemanno), «anche qualora le stesse siano accertate e i relativi crediti siano liquidati con sentenze pubblicate successivamente alla medesima data». Per quanto riguarda le scadenze della gestione ordinaria del Comune, un altro Dpcm fisserà nuovi termini per il bilancio di previsione 2010 e per il consuntivo 2009.

Fra le altre modifiche figura l’anticipo al 2010 del taglio degli assessori comunali e provinciali, mentre resta al 2011 la scadenza per i consiglieri e la soppressione delle Ato, le Autorità di ambito territoriale. Altre novità riguardano la revisione delle circoscrizioni provinciali e la precisazione che l’abolizione dei difensori civici e dei direttori generali scatta dalla data di scadenza degli attuali incarichi. Inoltre, il difensore civico potrà restare a livello provinciale e saranno ‘salvè le circoscrizioni per i Comuni sopra i 250mila abitanti e i direttori generali per quelli sopra i 100mila.

Novità anche sul patto di stabilità interno con l’esclusione delle opere realizzate dagli enti locali in collegamento con i grandi eventi. Confermata anche l’esclusione dal 2009 dei dividendi determinati da operazioni straordinarie fatte da società quotate ‘municipalì. Slitta da marzo a maggio la certificazione Ici per i fabbricati rurali e vengono stanziati più contributi per le aree abruzzesi colpite dal terremoto. Fondi arrivano anche per i Comuni: 126 milioni a quelli sotto i 5mila abitanti con una prevalenza di popolazione over 65 o sotto i cinque anni e 42
milioni a quelli sotto i tremila abitanti.

Prevista anche l’esclusione dal patto delle risorse provenienti direttamente o indirettamente dalla Ue. Per le Regioni ci sono due misure: potrà essere ridefinito l’obiettivo di cassa attraverso una riduzione di quello di parte corrente, in modo da rendere più elastico il loro bilancio e sbloccare i pagamenti e ci sarà una sorta di “solidarietà regionale”, con la possibilità di compensare, all’interno della Regione, eventuali sforamenti del patto da parte degli enti locali.

Ecco in sintesi i punti salienti della nuova legge.

Anticipo taglio assessori Comuni e Province. Già quest’anno in caso di elezioni gli assessori dovranno essere al massimo un numero pari a un quarto dei consiglieri.

Grandi eventi. Fuori dal patto di stabilità le spese degli enti locali per le opere collegate ai grandi eventi. Escluse anche le risorse che vengono dall’Ue.

Norma salva-debito Roma. La gestione ordinaria del Comune di Roma sarà rigidamente separata da quella straordinaria per il rientro dei debiti. Il commissario straordinario, che verrà nominato entro un mese dall’ok definitivo al dl, non sarà più il sindaco. In capo alla gestione commissariale che dovrà innanzitutto fare una valutazione dello stato del disavanzo, andranno anche tutti i debiti relativi al periodo antecedente l’elezione di Alemanno, il 28 aprile 2008. Con decreto del presidente del Consiglio la presentazione del bilancio di previsione 2010 e del rendiconto 2009 potrà essere differita.

Norma salva-Brescia e Regio Emilia. A partire dal 2009 i Comuni che nel 2007 hanno percepito dividendi determinati da operazioni straordinarie di società ex municipalizzate vengono escluse dal patto di stabilità. La norma ‘salvà i bilanci di Brescia e Reggio Emilia.

Ici e fabbricati rurali. Slitta dal 31 marzo al 31 maggio il termine per la sua presentazione.

Ato. Le Autorità di ambito territoriale sono soppresse. Il taglio che dovrebbe toccare ai consorzi di bonifica è invece demandato al Codice delle Autonomie.

Fondi a piccoli Comuni. Fino a 45 milioni per interventi di natura sociale per i comuni fino a 5mila abitanti nei quali il rapporto tra la popolazione over 65 e il totale dei residenti è più del 25%; fino a 81 mln per quelli con bambini sotto ai 5 anni pari al 4,5%. E ancora 42 milioni per investimenti per i Comuni sotto i 3.000 abitanti.

Risorse per L’Aquila. Maggiorazione del 50% (80% per il comune dell’Aquila) dei contributi ordinari per la provincia dell’Aquila e i comuni colpiti dal terremoto. Più 20% anche per quelli “extra-cratere”.

Norma solidarietà Regioni-Comuni. Più agibilità per le spese dei Comuni nell’ambito del Patto se le Regioni compensano.

Coperture. Cinquanta milioni: 20 del fondo dei prefetti per i Comuni con infiltrazioni mafiose; 30 da quello per l’estinzione anticipata dei mutui da parte delle regioni. Il Messaggero

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