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ELEZIONI REGIONALI. BERLUSCONI : NON VOTATE UDC

Posted by irpinianelmondo su marzo 26, 2010

26.03.2010-Ultimo giorno della campagna elettorale per le regionali del 28 e 29 marzo. Da domani, vigilia del voto, sarà silenzio. Ieri Berlusconi ha attaccato l’Udc chiedendo di non votarla per non favorire la sinistra, poi da Bruxelles ha ribadito che con Fini non c’é “alcun contrasto” su riforme e presidenzialismo. La Lega punta intanto al sorpasso sul PdL nel Nord.

 BERLUSCONI, NON VOTATE UDC. SCONTRO CON I CENTRISTI delle inviate Yasmin Inangiray e Paola Tamborlini BRUXELLES – Silvio Berlusconi attacca a testa bassa l’Udc chiedendo ai cittadini di non votarli per evitare di favorire la sinistra e dice basta alle “contrapposizioni sistemiche, ripetitive e sterili all’interno” del Popolo della Libertà. Ed è scontro con i centristi. Il cavaliere è a Bruxelles per il Consiglio Europeo, ma l’attenzione verso le ultime battute della campagna elettorale è massima. Due sono gli interlocutori a cui si rivolge. Pier Ferdinando Casini e Gianfranco Fini. Con il presidente della Camera ribadisce che non c’é “nessun contrasto” su riforme e presidenzialismo anche se precisa che “il Pdl è un partito in cui ci sono diverse sensibilita”, ma “la minoranza si deve adeguare alle decisioni della maggioranza”. I toni cambiano quando ad essere preso di mira è il leader dell’Udc. L’attacco all’ex presidente della Camera arriva, in prima battuta, con una nota di palazzo Chigi con cui il Cavaliere invita gli italiani a non “favorire la sinistra” votando i centristi. Lo strumento “inusuale” del comunicato ufficiale della presidenza del Consiglio fa scattare la polemica con l’intervento di Roberto Rao, portavoce di Pier Ferdinando Casini, che chiede un incontro di chiarimento al sottosegretario Gianni Letta per capire se questa ‘inusualita” rappresenti un “grave errore” o un “precedente gravissimo”. Poi la puntualizzazione di Palazzo Chigi, che non cambia la sostanza del contenuto della dichiarazione del Cavaliere ma chiarisce che la nota è partita “per un errore tecnico” dalla sede del governo anziché da Bruxelles. Resta l’attacco frontale ad un partito,”certamente votato da elettori del centrodestra” ma che “in alcuni casi – dice Berlusconi – si presenta addirittura con la sinistra, anche quella più oltranzista e giustizialista”, oppure “corre da solo finendo anche in questo caso per favorire la sinistra”. Interviene lo stesso Casini. Da Milano, per una manifestazione elettorale, il leader dell’Udc replica al presidente del Consiglio definendolo “disperato e confuso” e, con tono ironico, assicura di comprendere il disguido: “Ci critica perché ci teme”. “Si è confuso – dice – perché si é dimenticato di averci implorato di stringere alleanze con lui e, allo stesso tempo, è disperato perché capisce che tutte le chiacchiere, le promesse che fa non convincono più gli italiani”. Attacca il premier anche l’Idv: “Usa Palazzo Chigi come megafono personale”, afferma Antonio Borghesi aggiungendo che il cavaliere non si accontenta dell’occupazione quotidiana di radio e tv. Berlusconi, a margine dei lavori del Consiglio europeo, trascorre una parte della giornata rilasciando interviste di politica interna. Assicura di “non sapere nulla” delle voci che vedrebbero l’attuale presidente di Mediobanca Cesare Geronzi alla guida delle Generali e poi tira fuori uno dei suoi cavalli di battaglia: “Io sono un ottimista – dice parlando delle elezioni – ma purtroppo è stata una campagna fatta tutta di scandali fasulli e non è stato possibile comunicare tutte le cose importanti fatte dal governo”. Il premier pensa al dopo voto con le riforme in primo piano. E se nei giorni scorsi aveva escluso la possibilità di un dialogo con l’opposizione oggi assicura che da parte sua “non c’é stato mai nessun ostacolo” a un confronto sul tema. Toni soft rispetto alle dichiarazioni con cui il premier, in un’intervista ad una tv della Puglia, aveva aperto la giornata. Comunque, dito sempre puntato contro il Pd, reo di “non avere leader veri ed essere culturalmente nelle mani dell’estremismo laicista della Bonino e dei Radicali. E politicamente al seguito di Di Pietro, un arruffa popolo”. Le regionali, secondo Berlusconi, sono anche l’occasione per “una scelta tra due modi opposti di intendere la politica”: e cioé tra chi “ha affrontato la crisi senza mettere la mani nelle tasche dei cittadini e questa sinistra che le aumenterebbe a tutti”. Nonostante la giornata fitta di impegni il Cavaliere trova un po’ di tempo per “fare il nonno” facendo incetta di regali per i nipotini fermandosi in un negozio di giocattoli a comprare delle marionette: “Ho preso la storia di Cappuccetto Rosso e Pinocchio”, racconta il premier spiegando che interpreterà personalmente i personaggi “facendone anche tutte le voci”. TAR LAZIO CONFERMA: ELEZIONI 28 E 29 MARZO – Il Tar del Lazio ha confermato che il voto per le regionali ci sara’ il 28 e il 29 marzo. Il tribunale amministrativo hanno respinto la richiesta della lista Rete Liberal Sgarbi contro il no della Regione Lazio al rinvio delle elezioni dopo la riammissione della lista disposta dai giudici amministrativi.ANSA

Una Risposta a “ELEZIONI REGIONALI. BERLUSCONI : NON VOTATE UDC”

  1. […] via https://irpinianelmondo.wordpress.com/2010/03/26/berlusconi-non-votate-udc/ Posted by admin on marzo 26th, 2010 Tags: News, Politica Share | […]

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