www.irpinianelmondo.it

politica cronaca arte cultura turismo gastronomia…. e molto altro ancora

ROMA. PATRIMONIO ARCHEOLGICO NEL DEGRADO E NELL’ABBANDONO . ECCO I SITI “DIMENTICATI” META DI MILIONI DI TURISTI

Posted by irpinianelmondo su marzo 31, 2010

31.03.2010-Crolli, rifiuti, scarsa manutenzione, baracche. In una parola ‘degrado’. Sono diversi i monumenti e le zone archeologiche di Roma lasciate a se stesse, e su cui, nonostante l’inestimabile valore storico e culturale, da anni sembra regnare l’oblio. Dopo il crollo di una galleria traianea adiacente alla Domus Aurea, seguito a ruota dall’ennesimo cedimento delle Mura aureliane, balza in primo piano il tema dello stato di abbandono in cui versano numerose zone archeologiche della Capitale, meta di milioni di turisti ogni anno.

Ne abbiamo contate circa una quindicina con l’aiuto dell’associazione italiana archeologi e della Confederazione archeologi, che ogni giorno toccano con mano il problema della tutela dei beni della città eterna. In primis, i Castra Praetoria, costruiti nel 23 dopo Cristo sul collis Viminalis, tra Nomentana e Tiburtina; il Mausoleo di Augusto, in pieno centro storico, meta spesso di senza tetto, monumento inaccessibile che contrasta con l’imponente opera dell’architetto Meier che custodisce l’Ara Pacis; il Torrione di via Prenestina, in zona Roma est, uno dei più grandiosi mausolei di Roma a forma di tumulo risalente al I secolo che, sottolineano gli archeologi, è nel totale abbandono e degrado; la Villa Gordiani, al terzo miglio della via Prenestina, con un parco che contiene resti archeologici a costante rischio crollo; il Colombario di Largo Preneste; le antiche mura Serviane, risalenti alla metà del VI secolo avanti Cristo, di notevolissimo valore storico, adiacenti alla stazione Termini che sembrano dimenticate; le Mura Aureliane, interessate da almeno dieci crolli negli ultimi cinque anni, con i fornici della zona di San Lorenzo ancora chiusi, con conseguenti disagi al traffico. Qui, spicca su tutti il versante che costeggia la tangenziale da Porta Pinciana a piazza Fiume, con scarsa illuminazione e monitoraggio. All’Esquilino, tra i monumenti dimenticati, i Trofei di Mario nella Piazza Vittorio Emanuele e il Ninfeo degli Horti Liciniani, su cui da tempo i cittadini hanno chiesto un intervento alle autorità competenti; l’Acquedotto cosiddetto del Mandrione, nella zona Casilina, dove le arcate antiche sono utilizzate ancora oggi da diverse strutture commerciali.APCOM

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: