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AVELLINO . AL TEATRO ” GESUALDO” CONCERTO DI PRIMAVERA. TUTTI I NOMI DEL CORO GIOVANILE E DELLE VOCI BIANCHE

Posted by irpinianelmondo su Maggio 5, 2010

05.05.2010-Venerdì e sabato al teatro Carlo Gesualdo festa di musica, arte e colori per essere felici e riconquistare l’amore delle persone che si amano. “L’Arte in Valigia“, questo il titolo del nuovo free form show targato istituzione teatro Carlo Gesualdo per partire per un nuovo viaggio nel segno della musica e dell’arte, ma soprattutto dell’innocenza del mondo incantato dei bambini. Cresce l’attesa al Gesualdo di Avellino per il nuovo attesissimo concerto di Primavera del coro di voci bianche e coro giovanile diretto dal maestro Cinzia Camillo. Tempo ed esercizio per questa nuova spettacolare produzione del Gesualdo. Elemento di assoluta centralità il coro dei bambini, coordinato da Sergio D’Onofrio. Tre gli speciali appuntamenti per il nuovo emozionante evento. Venerdì e sabato, sette e otto maggio, di mattina alle 10 le due attesissime messe in scena riservate alle scuole, mentre sabato otto maggio alle 21 lo spettacolo serale dedicato al pubblico del comunale, a tutta la città per cantare e danzare l’arrivo della Primavera sulle note levigate delle voci e i colori dei bambini.

 Incanto e magia per la festa di primavera dei piccoli talenti in erba del Gesualdo tra mangiatori di fuoco, giocolieri, uomo orchestra, fachiri e mimi. In scena Peppe Martinelli, Michele Rascica, Tina Iavarone, Simone Rascica e Marta Conrotto, sulle basi musicali di Elio Bascetta. Uno spettacolo dedicato alla gioia e alla spensieratezza, alla leggerezza ma anche un invito a riscoprire i valori profondi della vita attraverso le piccole cose.

Sulle tracce delle più belle canzoni da “L’entrada del temps clar” a “Calenda maia”, da “Un mondo nuovo” a “Alegria”, passando “Ma che musica maestro”all’intramontabile “Zum zum”, senza dimenticare “Il suonatore Jones”, “Volta la carta”, “Il terzo fuochista”, “The piper”, “La parola ai mimi”, “Rain dance”, la movimentata “A rumba re scugnizzi” e “Alleluia tutti jazzisti” e “Arrangiamoce”. «Il Concerto di Primavera, che di fatto segna come di consueto la chiusura della stagione teatrale, rappresenta ormai un appuntamento irrinunciabile e particolarmente atteso, perché col tempo è diventato qualcosa di più di un semplice saggio di fine corso dei piccoli allievi del Coro di Voci Bianche e del Coro Giovanile del Teatro “Carlo Gesualdo”, pur mantenendo intatto il suo significato originario, di testimonianza, sempre più evidente e unanimemente riconosciuta, degli straordinari risultati professionali da loro raggiunti – spiega la presidente del Cda del Teatro Carlo Gesualdo Maria Grazia Cataldi -».

Proseguendo, infatti, lungo un percorso avviato in questi ultimi anni, si è scelto ancora una volta di proporre un Concerto Spettacolo a tema, che attingendo al mondo dell’arte e della fantasia sappia parlare ad un pubblico di bambini, quale è quello della Rassegna «Scuole a Teatro», ma anche trasmettere agli adulti emozioni che risveglino in loro quella leggerezza dell’animo, tipica dell’infanzia e dell’età giovanile, che induce così facilmente al sorriso. «L’arte in valigia – continua Cataldi -, vagamente criptico eppure evocativo, ha il potere di suscitare in noi tutti la curiosità di andare a scoprire il contenuto di un oggetto già di per sé ricco di significati profondamente simbolici. La valigia, infatti, che rappresenta uno dei simboli onirici più diffusi e coinvolgenti, viene generalmente interpretata come una metafora del viaggio; di un viaggio fuori e dentro di sé, per conoscere e conoscersi, per esplorare mondi diversi con i quali rapportarsi, per evadere dalla realtà quotidiana quando si comincia a starci un po’ stretti. La valigia intorno alla quale si sviluppa il nostro spettacolo, in particolare, è quella che si portano dietro, piena di ricordi e delle cose più disparate, pronte a trasformarsi in meraviglie incantatrici, gli artisti di strada quando girano il mondo per fermarsi qua e là a distribuire ai passanti un po’ della loro fantasia, della loro “leggerezza dell’essere”, della loro sensibilità, senza altro scopo che esprimere liberamente il proprio modo di essere artisti nell’animo. L’arte di strada si materializza nelle vie, nelle piazze, destando sorpresa, suscitando emozioni, trasmettendo segnali d’arte e messaggi di poesia tra la gente».

Il tessuto urbano ne costituisce la scenografia, mentre la città stessa diventa palcoscenico per un pubblico non pagante, molto vario e sempre diverso. Questa volta sarà il teatro ad accogliere gli artisti di strada, che insieme ai bambini del Coro apriranno la valigia dei sogni ricreando quell’atmosfera surreale e fantastica, fatta di musica e magia, che caratterizza la loro arte vagabonda. «Il repertorio dei brani scelti dal Maestro Cinzia Camillo – conclude il presidente -, particolarmente ricercato e vario, rispecchia un po’ tutte le tipologie riconducibili all’arte di strada: dai trovatori medievali ai madonnari, al Circo, alla banda, al Jazz; attingendo ad una vastissima produzione musicale, non solo italiana: da Branduardi e De André ai Pink Floyd, al Cirque du Soleil, fino a pezzi più noti e popolari della musica leggera e del genere musical. L’esibizione canora dei bambini s’intreccia con le performance degli artisti offrendo, così, al pubblico uno spettacolo unico nel suo genere, con il quale l’Istituzione Teatro Carlo Gesualdo, all’insegna dell’allegria e della fantasia, intende accogliere ancora una volta l’arrivo della Primavera».

 Tutto si trasformerà in avventure straordinarie, insegnando al pubblico del comunale che ogni problema può risolversi come fosse un gioco e a vivere la vita con allegria. A fare da cornice al canto dei bambini un’atmosfera unica con le scenografie e audioluci di Maurizio Iannino per esaltare il canto dei bambini. Un bello spettacolo da vedere ed ascoltare fatto di arte tout court per una magia speciale per abbandonarsi alla fantasia e ascoltare un canto unico, quello del coro di Voci Bianche del Gesualdo. Avellino 5, maggio, 2010 Ufficio Comunicazione Teatro “Carlo Gesualdo”

 ECCO TUTTI I NOMI DEI PROTAGONISTI

Coro Voci Bianche: Monica Abate Matteo Balsamo Roberta Barbato Vincenzo Centrella Daniela Ciampa Elda Ciampi Simone Cipolletta Asia Conte Lidia De Migno Alessandra De Varti Anna Del Regno Stefano Di Giacomo Giorgia Di Luisa Martina Di Luisa Raffaella Di Nardo Martina Diana Michela Filodemo Ludovica Giannetti Martina Giannetti Alexander Gimmelli Francesca Giordano Antonietta Girardi Marco Guerrera Martina Iannaccone Andrea Maffeo Lucia Giada Mazzarotti Giovanni Melillo Tiziano Montella Nicolina Pagnozza Federica Papa Grazia Pascotto Ludovica Pennino Alessandro Pennino Elisabetta Picariello Asia Pinto Erica Preziuso Irene Rocco M. Chiara Rosania Chiara Santaniello Sebastiano Santaniello Francesca Tartaro Annalaura Tecce Marco Tornatore Mario Troisi Carla Troisi Ilaria Vecchione Antonio Zoina

Coro Giovanile: Maria Alvino Maria Michela Aquino Clara Balestrieri Raffaella Bellezza Martina Chiocchi Sara Cirillo Marta Conrotto Andreana Conrotto Martina Cucciniello Anna De Leo Alice Esposito Ada Famoso Fosca Ferrarese Costantino Ferrarese Chiara Filodemo Alessia Goione Hera Guglielmo Giada Iandolo Anita Iannaccone Arianna Iannaccone Ritastella Liberale Lucia Lippiello Milena Losco Lorena Massaro Carmela Miele Carolina Mongiello Maria Morante Simona Napolitano Fiorella Natalino Maria Cristina Oliva Sabina Onza Italia Pastore Carmine Pastore Jessica Penon Naira Reis-De-Souza Francesca Tecce

 Staff tecnico

Angelo Pasquale, Alessandro Limongiello, Riprese audio-video Andrea Aurigemma

Segreteria e Staff Coro: Stella Matarazzo, Pina Deuterio Pasquale Esposito Trampolista, capocomico, giocoliere, mimo: Peppe Martinelli Alik Salam, uomo orchestra, ’o scupatore Michele Rascica Giocoliera, fachira, mangiatrice di fuoco Tina Iavarone Giocoliere Simone Rascica Fisarmonicista Marta Conrotto Arrangiamenti vocali e direzione di coro Cinzia Camillo

 Basi musicali: Elio Bascetta Maurizio Iannino Scenografia, luci, audio Sergio D’Onofrio Coordinamento artisti e coro

 Presentazione spettacolo

Il Concerto di Primavera, che di fatto segna come di consueto la chiusura della stagione teatrale, rappresenta ormai un appuntamento irrinunciabile e particolarmente atteso, perché col tempo è diventato qualcosa di più di un semplice saggio di fine corso dei piccoli allievi del Coro di Voci Bianche e del Coro Giovanile del Teatro “Carlo Gesualdo”, pur mantenendo intatto il suo significato originario, di testimonianza, sempre più evidente e unanimemente riconosciuta, degli straordinari risultati professionali da loro raggiunti.

Proseguendo, infatti, lungo un percorso avviato in questi ultimi anni, si è scelto ancora una volta di proporre un Concerto Spettacolo a tema, che attingendo al mondo dell’arte e della fantasia sappia parlare ad un pubblico di bambini, quale è quello della Rassegna «Scuole a Teatro», ma anche trasmettere agli adulti emozioni che risveglino in loro quella leggerezza dell’animo, tipica dell’infanzia e dell’età giovanile, che induce così facilmente al sorriso. Insomma, se è vero che la realtà può arrivare assai spesso a distruggere i sogni, perché non provare a dimenticare per un po’ con i sogni la realtà? Particolarmente suggestivo il tema del Concerto di quest’anno, il cui titolo, L’arte in valigia, vagamente criptico eppure evocativo, ha il potere di suscitare in noi tutti la curiosità di andare a scoprire il contenuto di un oggetto già di per sé ricco di significati profondamente simbolici. La valigia, infatti, che rappresenta uno dei simboli onirici più diffusi e coinvolgenti, viene generalmente interpretata come una metafora del viaggio; di un viaggio fuori e dentro di sé, per conoscere e conoscersi, per esplorare mondi diversi con i quali rapportarsi, per evadere dalla realtà quotidiana quando si comincia a starci un po’ stretti.

La valigia intorno alla quale si sviluppa il nostro spettacolo, in particolare, è quella che si portano dietro, piena di ricordi e delle cose più disparate, pronte a trasformarsi in meraviglie incantatrici, gli artisti di strada quando girano il mondo per fermarsi qua e là a distribuire ai passanti un po’ della loro fantasia, della loro “leggerezza dell’essere”, della loro sensibilità, senza altro scopo che esprimere liberamente il proprio modo di essere artisti nell’animo. L’arte di strada si materializza nelle vie, nelle piazze, destando sorpresa, suscitando emozioni, trasmettendo segnali d’arte e messaggi di poesia tra la gente. Il tessuto urbano ne costituisce la scenografia, mentre la città stessa diventa palcoscenico per un pubblico non pagante, molto vario e sempre diverso. Questa volta sarà il teatro ad accogliere gli artisti di strada, che insieme ai bambini del Coro apriranno la valigia dei sogni ricreando quell’atmosfera surreale e fantastica, fatta di musica e magia, che caratterizza la loro arte vagabonda. Insieme ci porteranno, così, a fare un viaggio inusuale che attraversa un mondo artistico forse poco conosciuto, o per lo meno non quanto meriterebbe, dove l’apparente estemporaneità non è mai improvvisazione, ma frutto di esercizio, sacrifici e passione. Il repertorio dei brani scelti dal Maestro Cinzia Camillo, particolarmente ricercato e vario, rispecchia un po’ tutte le tipologie riconducibili all’arte di strada: dai trovatori medievali ai madonnari, al Circo, alla banda, al Jazz; attingendo ad una vastissima produzione musicale, non solo italiana: da Branduardi e De André ai Pink Floyd, al Cirque du Soleil, fino a pezzi più noti e popolari della musica leggera e del genere musical. L’esibizione canora dei bambini s’intreccia con le performance degli artisti offrendo, così, al pubblico uno spettacolo unico nel suo genere, con il quale l’Istituzione Teatro Carlo Gesualdo, all’insegna dell’allegria e della fantasia, intende accogliere ancora una volta l’arrivo della Primavera.

Una Risposta a “AVELLINO . AL TEATRO ” GESUALDO” CONCERTO DI PRIMAVERA. TUTTI I NOMI DEL CORO GIOVANILE E DELLE VOCI BIANCHE”

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