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FIAT POMIGLIANO . LA CONTROPROPOSTA DELLA FIOM: 18 TURNI SENZA STRAORDINARIO

Posted by irpinianelmondo su giugno 15, 2010

15.06.2010/ “Sono convinto che ci siano le condizioni – meglio con la firma di tutti – per l’investimento della Fiat a Pomigliano”. Lo dice il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, che rinnova un appello al segretario della Cgil, Guglielmo Epifani, “affinché non si comprometta la straordinaria opportunità per Pomigliano”. Sacconi si augura che al di là delle legittime riserve “prevalga la convinzione che questa sia l’unica possibilità non solo per la sopravvivenza di Pomigliano ma anche per il futuro di Fiat e del Mezzogiorno”. Epifani replica che “la Fiat non deve piegare i sindacati ma trovare un piano che regga. La Cgil è assolutamente disponibile a trovare soluzioni per un assenteismo che a tratti ha assunto a Pomigliano caratteristiche intollerabili”.

Il segretario generale ammette, poi, che “è mancato il rapporto tra la Cgil e la Fiom nella costruzione della soluzione”, ma Marchionne “ha scommesso troppo sulla Fabbrica Italia. Il ‘piano B’ sarebbe anche una sua sconfitta”. La Fiom ribadisce il suo ‘no’, ma lancia una proposta alla Fiat per salvare lo stabilimento di Pomigliano. “Con l’utilizzo dei 18 turni e delle flessibilità necessarie è possibile – spiega il segretario generale dei metalmeccanici della Cgil, Maurizio Landini – garantire una produzione annua superiore alle 280mila Panda indicate come obiettivo dall’azienda, con un 18esimo turno strutturale, e senza lo straordinario. Se la Fiat sceglie di applicare in tal modo il Ccnl e le leggi, la Fiom ne prende atto senza alcuna opposizione, disponibili ovviamente a una applicazione anche delle parti più rigorose e severe”.

Per la Fiom “non accedere a questa soluzione renderebbe evidente che per la Fiat l’obiettivo non è né quello della produzione né quello della flessibilità o compatibilità produttiva, ma come evidenziato dalle dichiarazioni dei ministri Sacconi e Tremonti l’obiettivo diventerebbe quello di voler affermare il superamento del contratto e dello Statuto dei lavoratori”.

Intanto la Cisl è pronta a firmare il piano presentato dalla Fiat per lo stabilimento di Pomigliano perché “tutte le regole contrattuali sono salve” dice il segretario nazionale Raffaele Bonanni, sottolineando che “quella della Fiom sono solo bugie e mi appello al senso di responsabilità della Cgil su questa vicenda. Ho apprezzato l’onestà intellettuale di Epifani – aggiunge Bonanni – ma non si lasciasse coinvolgere dalla cortina fumogena creata dalla Fiom che vuole solo accalappiare i media e coprire ancora una volta la ritrosia a qualsiasi innovazione. E’ invece importante che si investa in Italia – conclude Bonanni – e soprattutto che si dia il segnale che nel nostro paese è possibile investire. Il vero pericolo è che si decida di non investire in Italia ma in Serbia, Polonia o Detroit”. Infine per il presidente del Senato, Renato Schifani, “Pomigliano è un banco di prova per tutti. Non può e non deve prevalere la logica dei veti incrociati. Non è più il tempo del no o della fuga. Per salvare l’occupazione e la dignità del lavoro serve un sforzo comune ed un sano realismo. Pomigliano non deve chiudere”.

Campaniareport

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