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MANOVRA ECONOMICA. ANZALONE (PENSIONATI) : “DURO COLPO ALLE FASCE DEBOLI “

Posted by irpinianelmondo su luglio 29, 2010

29.07.2010- Il varo definitivo della manovra economica rappresenta un duro colpo alle fasce sociali più deboli del nostro Paese – ha dichiarato il Segretario Regionale del Partito Pensionati per l’Italia, Pasquale Anzalone – Una manovra che non prevede interventi per il rilancio dell’occupazione, della produzione, che non mostra attenzione verso la piccola e media industria, verso l’artigianato, verso il mondo dell’agricoltura, mostra disinteresse, in sintesi, verso tutto quel mondo dell’attività e della produzione, che è in grado di rimettere in moto quel circuito virtuoso, unico in grado di far riprendere al nostro Paese la strada del progresso e del benessere per la sua gente. Una manovra economica, in sintesi, che tutela i ricchi e colpisce i poveri e fra questi, in primo luogo, i pensionati e i lavoratori. Il Partito Pensionati per l’Italia – ha concluso ANZALONE – ritiene che non debbano essere sempre gli stessi a pagare, cioè chi meno ha e non i grandi evasori, il grande capitale e gli speculatori.

Una Risposta a “MANOVRA ECONOMICA. ANZALONE (PENSIONATI) : “DURO COLPO ALLE FASCE DEBOLI “”

  1. Vincenzo said

    Adam Smith, forse il massimo rappresentante della scienza economica liberale (non Karl Marx), scrive, nel suo famosissimo libro “La ricchezza delle Nazioni”: “Ovunque c’è grande proprietà, c’è grande diseguaglianza. Per ogni uomo molto ricco ce ne devono essere per lo meno cinquecento poveri, e l’opulenza di pochi presuppone l’indigenza di molti”.

    La classifica Forbes 2010 (per l’anno 2009) degli uomini più ricchi del mondo attesta che, tra gli italiani, Il primo si conferma Michele Ferrero che dal 40esimo balza al 28esimo posto, quasi raddoppiando (da 9,5 a 17 miliardi) mentre Leonardo del Vecchio (dal 71esmo al 59esimo posto, da 6,3 a 10,5) supera Berlusconi, sceso dal 70esimo al 74esimo posto, anche se la discesa è solo di posizione: i miliardi sono aumentati da 6,5 a 9.

    Aggiungo:
    – una semplice domanda (doppia): se il PIL mondiale, nello stesso periodo (2009), ha registrato un decremento pari al –1,3% e la ricchezza dei ricchissimi invece un incremento pari a ben 1.200 miliardi $ (3.600 – 2.400, + 50%), questi 1.200 miliardi a chi li avranno presi? E se il PIL italiano, sempre nel 2009, ha accusato un calo del -5,1%, questi suoi 2,5 miliardi (9 – 6,5) in più, Berlusconi a quali e quanti Italiani li avrà presi?
    – Luigi Einaudi, ex presidente della Repubblica Italiana ed economista liberista sosteneva che l’imposta più liberale è quella di successione: in Italia è stata tolta dal miliardario e sedicente liberale e liberista Berlusconi.
    – In Italia, il peso fiscale sui redditi da lavoro è molto più alto di quello sulle rendite finanziarie.
    – L’attuale manovra correttiva Tremonti-Berlusconi, che colpisce i ceti bassi e preserva quelli alti, è un’ulteriore spinta alla disuguaglianza.
    – Una smentita: più volte Silvio Berlusconi – sapendo di mentire – ha definito la manovra correttiva “necessaria ed equa”. Per smentirlo circa l’equità, basti dire che essa addossa il peso del risanamento dei conti pubblici su categorie di cittadini deboli o debolissime, che perderanno introiti di migliaia o decine di migliaia di €, mentre né un miliardario come lui, né un milionario come Tremonti, né un abbiente come Sacconi, che ne sono gli ideatori e i realizzatori, pagheranno – letteralmente – un solo centesimo. Ecco un modo spudorato e scandaloso e del tutto legale di impoverire i poveri ed arricchire (almeno in termini relativi) i ricchi;
    – E’ difficile spiegare, se non attraverso il dominio dei mass media da parte dei ricchi e per effetto dell’insufficienza o dell’obnubilamento della capacità raziocinante dei ceti medi e soprattutto di quelli bassi, come una esigua o infima minoranza (il 10% in Italia, il 2% nel mondo) possa detenere ed accrescere il possesso della maggior parte della ricchezza, e talora addirittura vedersi affidare – come Bush negli USA o Berlusconi in Italia – le leve del potere politico.
    Vincenzo

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