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FRIGENTO (AV) . DAL 7 ALL’8 AGOSTO LA PRO LOCO ORGANIZZA ” PIZZILLI E TAMMORRE ” : ECCO IL PROGRAMMA

Posted by irpinianelmondo su luglio 31, 2010

31.07.2010– Puntuale, per il settimo anno torna la manifestazione “Pizzilli & tammorre”  organizzata dalla Pro Loco Frigentina in collaborazione con Forum dei Giovani di Frigento, People Involvement, Pubblica Assistenza “Rocco Pascucci” e con il patrocinio del Comune di Frigento.L’evento avrà luogo il 7 e 8 agosto a Frigento in piazza Umberto I e nasce dal connubio tra il recupero della musica tradizionale del meridione e la riscoperta di pietanze della cultura culinaria frigentina.
Il pizzillo, infatti, è una specie di calzone fritto che verrà servito in vari modi, anche ripieno di pecorino Carmasciano, prosciutto, con lo zucchero…
Il ricco programma inizierà sabato 7 agosto con lo spettacolo dei Conta Cunti, un gruppo salernitano che proporrà lungo le vie del paese la tradizione popolare del sud come un racconto fatto di musica, parole e danza.
L’evento clou della serata sarà l’esibizione della Compagnia Arakne Mediterranea. Proveniente dal Salento, con l’utilizzo di tamburelli, chitarre, organetto, violino, flauti, nacchere, le mani, la voce, mette in scena il suo viaggio sonoro, ritmico, vocale e danzato della tradizione popolare, per coinvolgere e trasportare lo spettatore nella magica terra del Salento (www.araknemediterranea.com).
Sarò una serata coinvolgente di musica del meridione con tonalità che andranno dalle coste bagnate dal Mar Tirreno fino all’Adriatico, alla punta estrema dello stivale.
Domenica 8 agosto la serata sarà aperta da uno spettacolo circense di giocoleria e a seguire ci sarà l’esibizione del gruppo irpino di musica popolare Li Iazzi Banni. Costituitosi quest’anno mettendo assieme validi elementi giovani ma già con molta esperienza musicale alle spalle, tra cui spiccano Valter Vivarelli, percussionista di Eugenio Bennato, e Cesare Carpenito, già violinista dei Pratola Folk, si sta facendo conoscere nelle principali piazze della provincia dopo una rodaggio invernale nei locali campani.
Li Iazzi banni fioriscono tra colori, suggestioni e sonorità della tradizione popolare dell’intera penisola italiana. Lo scopo è creare nuove ambientazioni musicali plasmando quel tessuto etnico che divide e allo stesso tempo unisce la nazione, dalla liguria alla sicilia. Un trait d’union tra il folk ed il rock, il blues e il cantautorale (www.myspace.com/iazzibanni).
“Siamo riusciti – dichiara Francesco Di Sibio, presidente della Pro Loco Frigentina – a mettere su un programma davvero interessante per gli estimatori della buona musica popolare.

 La massiccia partecipazione riscontrata nell’edizione 2009 ci ha spinti a puntare maggiormente sulla buona musica, in modo da risaltare al meglio l’ottimo palcoscenico che ospita l’evento: il centro storico di Frigento. Le nostre proposte culinarie sono ormai conosciute e apprezzate; il pizzillo di Frigento richiama degustatori a varie parti della provincia. Anche questa settima edizione sarà una buona vetrina per il nostro paese per questa parte d’Irpinia”.
 
 
PROGRAMMA
 
Piazza Umberto I – FRIGENTO (Av)
 
sabato 7 agosto
ore 20.00: apertura stand gastronomici
ore 20.30: esibizione CONTA CUNTI (gruppo di musica popolare)
ore 22.00: esibizione ARAKNE MEDITERRANEA (gruppo di pizzica salentina)
 
domenica 8 agosto
ore 20.00: apertura stand gastronomici
ore 20.30: spettacolo circense di giocoleria
ore 22.00: esibizione LI IAZZI BANNI (gruppo di musica popolare)
 
www.prolocofrigentina.it

 
 
NOTE SU FRIGENTO
 
Il centro storico, abitato da più di duemila anni, è quasi una fotografia della Frigento della seconda metà del settecento.
Il dedalo geometrico di vicoli e viuzze accoglie alcuni palazzi caratterizzati da portali in pietra, cortili interni con il pozzo e giardini pensili dotati di alte mura di contenimento.
Per diversi secoli Frigento è stata sede vescovile e presenta alcune chiese di grande pregio artistico. Tra queste spicca la cattedrale di impianto  settecentesco con tre navate ampie, il soffitto di quella centrale e del transetto ospitano tele di Vecchione Da Nola.
Dalla sagrestia si accede al museo all’interno di quello che era l’abside dell’edificio di culto costruito nell’VIII-IX sec. e delle sale attigue con i cosiddetti “scolatoi”.
Interessante è il poderoso complesso di cisterne risalente al I secolo a.C., realizzato in opus incertum con pietra locale. Le cisterne erano destinate alla raccolta delle acque piovane, delle nevi e di una piccola falda acquifera.
Via Limiti è una strada pedonale che si snoda per circa 700 metri. Da qui si gode un panorama che comprende 5 regioni (Campania, Puglia, Basilicata, Molise, Abruzzo) e 11 province. Consente di giungere con lo sguardo fino ai massicci del Matese e della Maiella.

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