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AVELLINO . ANCORA LAVORATORI A NERO : CONTROLLI A TAPPETO DELLA FINANZA NEI CANTIERI E NEGLI ESERCIZI COMMERCIALI IRPINI

Posted by irpinianelmondo su agosto 12, 2010

12.08.2010-Intensificato nel periodo estivo i controlli che il Comando Provinciale di Avellino ha inserito nel piano d’attività finalizzata al contrasto del lavoro sommerso, con interventi presso le attività commerciali che, per la particolare tipologia di lavoro, possono nascondere fenomeni di “lavoro nero” e/o lavoro irregolare. Maggiormente nel dettaglio l’operazione, protrattasi per 15 giorni, è stata finalizzata a verificare il rispetto delle disposizioni attinenti le posizioni dei lavoratori ed il regolare assolvimento dei connessi obblighi retributivi, fiscali e previdenziali (contributivi  ed assicurativi). L’attività è stata incentrata verso i comparti commerciali ove talvolta con maggior facilità, eventualmente con impieghi anche su base giornaliera, possono essere impiegati lavoratori in maniera irregolare.

Dopo una preliminare attività tesa all’acquisizione di elementi informativi, con appostamenti in loco e rilievi presso le banche dati in uso al Corpo, si è dato il via alla fase per così dire palese, con interventi diretti presso le sedi delle ditte individuate che consentivano di “fotografare la situazione” onde dar poi corso a tutti i riscontri del caso e verificare se per tutti i lavoratori presenti fosse stato regolarmente costituito il rapporto di lavoro sottostante (in linea con le disposizioni legislative di cui alla legge nr. 133/2008 istitutiva, tra l’altro, del cosiddetto “libro unico del lavoro”) e se le mansioni da questi svolte corrispondessero alla tipologia di contratto in cui erano stati inquadrati.

Il primo intervento è  stato sviluppato dagli uomini della Brigata di Baiano che, lo scorso 28 luglio, sono intervenuti in Mugnano del Cardinale (AV), presso un cantiere edile aperto da una società di costruzioni. L’intervento ha portato alla scoperta di 2 lavoratori “in nero”, con conseguente segnalazione alla Direzione Provinciale per il Lavoro di Avellino delle responsabilità in capo al titolare del’attività, identificato per tale D.A.G. (di anni 45), nato a Mugnano del Cardinale (AV).

Gli elementi informativi raccolti dalla Brigata di Baiano avevano un ulteriore seguito nei giorni successivi allorquando il 30 luglio il medesimo reparto dava corso ad un altro intervento, questa volta presso una pasticceria di Baiano Nella circostanza venivano rilevate numerose irregolarità circa le posizioni lavorative di 3 dipendenti che risultavano completamente “in nero”. Anche in questo caso nei confronti del responsabile, identificato per tale D.R.G. (di anni 33), nato a San Paolo Belsito (NA), scattava la segnalazione alla Direzione Provinciale per il Lavoro di Avellino.

L’operazione, articolata sul territorio dell’intera provincia, veniva proseguita da parte dei finanzieri della Brigata di Solofra che il 3 agosto scorso intervenivano presso una ditta di Montoro Superiore (AV), esercente il commercio all’ingrosso di frutta e verdura. L’intervento, opportunamente preceduto da un’attenta ricerca informativa, era effettuato presso un fabbricato nella disponibilità della titolare della ditta, identificata per tale G.F. (di anni 35), nata ad Avellino: sul posto venivano sorpresi ben 6 lavoratori (tutti di nazionalità rumena) che, intenti alla preparazione degli ortaggi per la loro commercializzazione, erano completamente “in nero”. Anche in questo caso specifica segnalazione nei confronti della responsabile era indirizzata alla Direzione Provinciale per il Lavoro di Avellino.

La raccolta di elementi informativi che aveva preceduto l’intervento aveva un ulteriore seguito con un’altra attività della Brigata di Solofra che, nella giornata del 5 agosto, accedeva presso un’impresa agricola di Montoro Superiore (AV) ove veniva sorpreso un lavoratore irregolare. Nei confronti del titolare dell’attività, identificato per tale D.M.A. (di anni 61), nato a Montoro Superiore (AV), scattava la segnalazione alla Direzione Provinciale per il Lavoro di Avellino.

Un altro intervento, sviluppato nella giornata di ieri 10 agosto, vedeva questa volta la Compagnia di Avellino accedere in Atripalda (AV) presso un laboratorio adibito alla produzione di tapparelle, zanzariere ed altri profilati plastici appartenente di una società con sede in Avellino. Dopo l’accesso nei locali della sede operativa dell’impresa, gli approfondimenti condotti militari consentivano di rilevare che, a fronte dei 3 dipendenti ivi impiegati, ben 2 lavoratori erano completamente “in nero”, impiegati cioè in assenza delle comunicazioni preventive e delle annotazioni nelle scritture o altra documentazione obbligatoria, quindi senza la copertura assicurativa e previdenziale. Nel corso delle attività ispettive veniva inoltre rilevata anche l’inosservanza delle norme previste in tema di tutela di salute e sicurezza dei lavoratori sul luogo di lavoro e pertanto richiesto l’immediato intervento del Dipartimento di Prevenzione e Sicurezza della Azienda Sanitaria Locale di Avellino (nei confronti della società veniva emessa specifica prescrizione di adeguamento, entro il termine di trenta giorni, dei locali aziendali in conformità alle indicazioni del decreto legislativo nr. 81/2008). L’accertamento determinava la configurazione di precise responsabilità a carico del titolare dell’impresa, identificato per tale R.G. (di anni 29), nato ad Avellino, che veniva segnalato alla Direzione Provinciale del Lavoro di Avellino

L’ultima “puntata” dell’articolato piano di controllo vedeva nuovamente in azione i militari della Brigata di Solofra che, nella mattinata di oggi 11 agosto, accedevano presso una ditta esercente l’attività di trasporti con sede in Serino (AV). Nella circostanza erano sorpresi ivi prestare la propria attività quali operai ben 2 lavoratori “in nero”, non risultanti cioè dalle scritture o da ogni altra documentazione obbligatoria prevista dalla normativa vigente in tema di lavoro. Il responsabile della società, identificato per tale F.S. (di anni 49), nato a Serino (AV), veniva segnalato alla Direzione Provinciale del Lavoro di Avellino per l’adozione dei provvedimenti del caso.

A seguito dell’articolato piano di controlli, laddove previsto dalla normativa vigente, i responsabili sono stati anche oggetto di specifica denuncia all’autorità giudiziaria per non aver inviato la comunicazione contenente il nominativo dei lavoratori occupati (articolo 9 bis, comma 2, del decreto legge nr. 510/96), per non aver consegnato al lavoratore una copia della comunicazione dell’instaurazione del rapporto di lavoro (articolo 4 bis, comma 2 del decreto legislativo 21.4.2000 nr. 181), per aver impiegato lavoratori non risultanti dalle scritture (articolo 3 del decreto legge nr. 12/2002). Nel caso poi in cui la percentuale del personale impiegato in “nero” sia stata rilevata come superiore al 20% di quello alle dipendenze la segnalazione alla Direzione Provinciale del Lavoro di Avellino è stata accompagnata dalla proposta di sospensione coatta dell’attività lavorativa con ripresa dell’esercizio previa regolarizzazione della posizione dei dipendenti e versamento della sanzione prevista.

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