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AQUILONIA (AV) . VINICIO CAPOSSELA INCORONA LA “BANDA DELLA CUPA “

Posted by irpinianelmondo su agosto 18, 2010

18.08.2010Un concerto, un matrimonio, una processione: una serata magica, che ad Aquilonia ricorderanno a lungo. Doveva essere semplicemente la terza tappa del tour estivo della Banda della Cupa e Banda della Posta, e invece si è trasformata in una grande sorpresa per tutti i fortunati presenti. In silenzio, nascosto tra il pubblico, Vinicio Capossela si appassionava canzone dopo canzone ad uno show assolutamente trascinante, ed infine non resisteva alla tentazione di salire sul palco per affiancare i suoi amici “bandisti” Virginio Tenore, Franco Maffucci “o’ parrucchier”, Rocco Briuolo e figlio, Peppino Galgano “Tottacreta” e tutti gli altri. Ma andiamo con ordine.

Che non fosse un concerto come gli altri lo si era capito subito, perché gli sguardi tra i musicisti, il loro affiatamento e una loro particolare tensione lasciavano presagire qualcosa di speciale. Dopo  circa un’ora di spettacolo, infatti, mentre la banda intonava la parte del suo repertorio dedicata alle musiche da matrimonio anni Cinquanta, Virginio Tenore scendeva improvvisamente dal palco, per ricomparire sotto braccio ad una magnifica sposa e dare inizio alle danze. Tra quadriglie, giri di valzer e applausi ai due sposi improvvisati, la piazza si trasformava magicamente in una sala da ballo d’altri tempi, e l’euforia letteralmente conquistava i presenti. Poi le canzoni di Capossela, interpretate magistralmente dalla tecnica professionista dei membri del gruppo, facevano il resto: durante “Il ballo di San Vito” Virginio stupiva ancora tutti quanti, sfoderando un autentico giglio votivo per San Vito, patrono di Aquilonia, e facendolo sfilare tra la gente. A questo punto, contagiato da un entusiasmo alle stelle, Capossela capiva di non potersene più restare in disparte, e rispondendo all’invito di Franco Maffucci, saliva sul palco per prendere parte alla festa.

Per quasi due ore Vinicio ha cantato e suonato sul palco, lusingando gli aquiloniesi con il magnifico dono della sua musica. Senza risparmiare la voce o il buonumore si è “dato” alla piazza, portando addirittura, ad un certo punto, in trionfo il giglio di San Vito. Tra stornelli calitrani, sonetti, e brani popolari, Vinicio ha infine interpretato anche alcuni dei suoi successi, come Al veglione, Maraja, Ultimo amore. È doveroso dire che i membri della Banda della Cupa hanno fornito davvero un adeguato supporto strumentistico alle invenzioni del geniale calitrano: la qualità del suono era tale che sembrava di ascoltare un suo concerto ufficiale. Non a caso ben quattro componenti del gruppo fanno parte dello storico complesso irpino “I Condor”: il chitarrista Nino Tavarone, il batterista Antonio Daniele, il bassista Giovanni Buldo e il tastierista Crescenzo Martiniello.

Il concerto è finito addirittura all’1.45, e nonostante questo la festa non è finita: è continuata sul corso di Aquilonia, nella sala in cui era allestita la mostra di disegni dell’artista emiliano-aquiloniese Letizia Coppola. Gli stornelli e le canzoni (con i loro immancabili compagni vino e provoloni) hanno risuonato fino all’alba.

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