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“ANNOZERO” . IL DIRETTORE MASI : SE SANTORO MI ATTACCA LO LICENZIO

Posted by irpinianelmondo su ottobre 14, 2010

14.10.2010– Ansa – Se arrivasse un nuovo attacco da parte di Michele Santoro, Mauro Masi è pronto ad arrivare al licenziamento del conduttore di Annozero. Lo afferma lo stesso direttore generale della Rai, che in una intervista al Messaggero rispondendo alla domanda ‘se stasera Santoro l’attacca ancora?’ risponde netto: “Lo licenzio”. “Ma lo sa – spiega Masi – che alla Bbc solo per aver ironizzato sul direttore generale con un messaggio su Facebook un dipendente è stato licenziato? Li-cen-zia-to, mica dieci giorni di sospensione”. Masi ribadisce che la sospensione di dieci giorni non è “sproporzionata” e che così Santoro salterà “due puntate, non una sola”. “Sentiti i legali – sottolinea – ho fatto il massimo come tempi e come modi. Ho applicato la normativa vigente”.

 IL TESTO DEL MONOLOGO DI SANTORO

 E’ stato l’intervento con il quale Michele Santoro ha aperto la prima puntata di ‘Annozero’ ed in particolare il finale del suo monologo, con il ‘vaffan…bicchiere’, a determinare la decisione del direttore generale della Rai, Mauro Masi, di sospendere il conduttore per dieci giorni. Santoro, rivolgendosi ”ai piu’ accaniti fan del premier ed in particolare ad uno di loro”, li invitava a considerarlo un dipendente, un disegnatore di bicchieri. ”Io devo mettermi a fare i bicchieri. Lei che fa? – affermava il conduttore nell’anteprima del programma -. Rinuncia ai bicchieri, ci mette su la liquidazione e mi chiede di andare via. Poi decide di mandare in onda il programma, ma blocca la pubblicita’, la produzione, ci toglie il tavolo da disegno e a Vauro e Travaglio non fa il contratto, ma non e’ finita”. ”Come Fantozzi, vado dal megadirettore generale e lui mi chiede il controllo di qualita’ – continuava il monologo -, ma non quello di sempre: i bicchieri non devono fare solo ‘tin’, ma ‘tin’ e ‘ten’ insieme. ‘Tin’ per Travaglio giustizialista e ‘ten’ per Sgarbi garantista. Ora dimenticate Santoro, dimenticate tutto. Se viene un direttore e vi dice: ogni bicchiere deve avere un marchio di liberta’ ex ante, voi che rispondete? Ma ‘vaffan…bicchiere”’

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