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ROMA . LA TASSA DI SOGGIORNO FRUTTERA’ 80 MILIONI L’ANNO

Posted by irpinianelmondo su gennaio 4, 2011

04.01.2011-In Italia era stata abolita da oltre vent’anni. Ma con il nuovo anno è tornata la tassa di soggiorno, peraltro applicata da tempo nelle maggiori capitali mondiali. Si paga soltanto a Roma, per ora, ma probabilmente non tarderà a fare il suo esordio anche in altre città d’arte come Firenze e Venezia.

Con il suo ineguagliabile patrimonio storico e artistico, Roma val bene un piccolo balzello. Dal 1° gennaio è entrata in vigore la normativa votata dalla giunta capitolina lo scorso dicembre. Prevede il pagamento di un euro a notte, per un massimo di dieci notti. La cifra varia a seconda della categoria della struttura ricettiva: un euro per i camping; due euro per pensioni, bed and breakfast, case vacanze, alberghi fino fino a tre stelle; quattro euro per hotel a 4 e a 5 stelle. Si paga un euro anche per i biglietti di musei, di battelli sul Tevere e di Open bus. Esentati i bambini fino a dieci anni, gli autisti e gli accompagnatori di gruppi e chi si trova nella capitale per assistere una persona malata.

Complessivamente, quindi, la tassa di soggiorno riguarda 3.800 esercizi e dovrebbe far affluire nelle casse capitoline circa 200mila euro al giorno. «Dopo solo tre giorni di applicazione del contributo di soggiorno, è quanto meno imprudente fare bilanci. Ma visto che qualcuno ci prova — ha detto ieri il vicesindaco di Roma, Mauro Cutrufo — quello che noi abbiamo riscontrato con le associazioni, è stata una reazione tutto sommato positiva da parte dei turisti». Tirare fuori soldi in più, non fa mai piacere a nessuno, ma Cutrufo ha assicurato che «reazioni completamente negative non ce ne sono state».

E ha aggiunto: «Al contrario, sono emersi nuovi suggerimenti e paralleli con altre grandi città, rispetto alle quali, nel ragionamento del nostro ospite, Roma esce vincente in quanto l’entità del nostro contributo è inferiore, per esempio, a quello che si paga a New York o a Barcellona». Da questa nuova tassa, il Campidoglio calcola di incassare ogni anno tra i 70 e gli 80 milioni di euro. Il 5 per cento di questa cifra verrà utilizzato per attività di promozione di Roma nel mondo.

Il restante 95%, verrà segnato sulla spesa corrente di bilancio e quindi destinato a servizi cittadini, di cui, del resto, anche i turisti usufruiscono.
Ma Giuseppe Roscioli, presidente di Federalberghi Rom, è critico sulla tassa: «Sicuramente non ci fa bene, perché si tratta di un appesantimento in un panorama nazionale già da solo di scarsa competitività». E Umberto Marroni, capogruppo Pd Roma Capitale, aggiunge: «La giunta Alemanno rischia di far fare a Roma una figuraccia internazionale».

di Beatrice Bertuccioli

QN

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