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DECRETO FLUSSI . BADANTI E COLLABORATORI DOMESTICI : SCATTA L’ORA DELLA REGOLARIZZAZIONE

Posted by irpinianelmondo su gennaio 13, 2011

13.01.2011-Anno nuovo, domande nuove. Quelle che i datori di lavoro dovranno presentare per i collaboratori domestici. C’è posto per circa 30mila tra colf e badanti da impiegare presso le famiglie italiane. Dopo la pubblicazione in Gazzetta ufficiale, lo scorso 31 dicembre, del decreto flussi 2010, è l’Associazione  dei datori di lavoro dei collaboratori familiari (Assindatcolf) a dare i numeri: con il provvedimento – evidenzia – sono ammessi in Italia per motivi di lavoro non stagionale 98mila e 80 cittadini stranieri non comunitari, anche in quest’occasione il decreto prevede che, nell’ambito della quota, sono garantiti 30mila unità di cittadini stranieri non residenti in Italia, da impiegare nel settore del lavoro domestico e di assistenza e cura alla persona. 

Da Assindatcolf, inoltre, fanno sapere che chi vorrà assumere colf e badanti potrà accedere anche alle altre quote di ingresso: cittadini provenienti dai Paesi che hanno sottoscritto specifici accordi di cooperazione in materia migratoria (52mila 80 unità); cittadini che hanno completato un programma di formazione e istruzione nel Paese d’origine (4mila).

I NUMERI DEL DECRETO FLUSSI. Sono circa 100mila gli ingressi in Italia per lavoratori stranieri non comunitari autorizzati nel 2010 dal decreto flussi. Il provvedimento (un decreto del presidente del Consiglio dei ministri che risale al 30 novembre scorso) fissa una quota di 98mila 80 lavoratori da ripartire fra regioni e province autonome. A questa quota si aggiungono 6 unità già previste, in via di anticipazione, da un precedente decreto dello scorso aprile.

IL PRIMATO SULLE RIVE DEL NILO. Una considerevole fetta di ingressi, 52mila 80 per l’esattezza, riguarda il lavoro subordinato non stagionale per cittadini di Paesi che hanno sottoscritto o stanno per sottoscrivere specifici accordi di cooperazione in materia migratoria. Tra questi primeggiano gli egiziani che raggiungono quota 8mila, seguiti dai moldavi (5mila 200) e da marocchini e albanesi che si attestano entrambi sulle 4mila 500 unità. Non mancano, infine, i lavoratori della Tunisia e delle Filippine per un totale di 4mila unità ciascuna.

E’ ORA DI METTERSI IN REGOLA. Per questi lavoratori, la presentazione delle domande è fissata dalle ore 8 del prossimo 31 gennaio, mentre per colf e badanti l’appuntamento è rimandato al 2 febbraio, sempre alle ore 8. Cambia il giorno, ma non l’ora per tutti gli altri cittadini stranieri non comunitari che, quindi, potranno presentare le domande il 3 febbraio. Il decreto flussi autorizza, tra l’altro, la conversione in permessi di soggiorno per lavoro subordinato non stagionale di 3mila ingressi per studio, altrettanti per tirocinio o formazione, oltre a 4mila per lavoro stagionale, mille per soggiornanti di lungo periodo rilasciati ai cittadini di Paesi terzi da altro stato membro dell’Ue.

EFFETTO CRISI SUGLI ARRIVI. Una cosa è certa: l’impatto della crisi economica si fa sentire anche sugli arrivi degli stranieri nella Penisola. L’immagine della ressa, presente fino a qualche anno fa, per entrare nel Belpaese, oggi appare del tutto sbiadita, come confermano i numeri della fondazione Iniziative e studi sulla multi etnicità (Ismu). Nel 2010 la fondazione ha registrato un forte rallentamento dei flussi di immigrati: il saldo dei nuovi iscritti in anagrafe nel primo semestre dello scorso anno è pari a 100mila unità in meno (-40 per cento) rispetto a quanto osservato nello stresso periodo del 2007 (epoca pre-crisi).

QUANTI IMMIGRATI SI CONTANO NELLA PENISOLA? Nonostante la contrazione economica, però, quello dell’immigrazione continua ad essere un fenomeno abbastanza vivace, con i suoi 5,3 milioni di stranieri, regolari e non, presenti nella Penisola al primo gennaio dello scorso anno. Di questi, 5,1 provengono dai  Paesi a forte pressione migratoria, circa 500mila in più rispetto al 2009.

IL PRIMATO  E’ RUMENO. Dal XVI Rapporto nazionale sulle migrazioni 2010 elaborato dall’Ismu, emerge che la nazionalità più  numerosa è quella rumena con un milione e 112mila unità (il 22 per cento del totale), mentre il secondo e  terzo posto se lo aggiudicano albanesi e marocchini, a quota rispettivamente 586mila e 575mila persone. Secondo le stime della fondazione, inoltre, nella Penisola c’è un vero e proprio boom di minori residenti, quasi un milione e 24mila al 31 dicembre 2010 (triplicati da inizio 2003). Non solo: al primo gennaio dello scorso anno, più della metà degli under 18 risulta nato in Italia.

IL LAVORO AUMENTA, MA CRESCE ANCHE LA DISOCCUPAZIONE. Se il numero degli irregolari, rispetto al mese di agosto del 2009, è in calo di circa 16mila unità, per attestarsi sulle 544mila, tra gli stranieri non è in calo l’occupazione che anzi, nonostante la congiuntura economica negativa, sale a un +10 per cento rispetto a due anni fa. Come i cittadini italiani, però, anche gli immigrati devono vedersela con la bestia nera della disoccupazione, il cui tasso è passato dal 10,5 per cento del primo trimestre 2009 al 13 del primo trimestre 2010. 

LINK:
Assindatcolf
Decreto flussi
Fondazione Ismu

Una Risposta a “DECRETO FLUSSI . BADANTI E COLLABORATORI DOMESTICI : SCATTA L’ORA DELLA REGOLARIZZAZIONE”

  1. Sara said

    vorrei sapere come deve essere assunta la badante per avere il soggiorno?
    un contratto o anche una promessa di lavoro?

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