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EMERGENZA RIFIUTI IN CAMPANIA . PROCURATORE LEPORE : DISCARICHE IN IRPINIA

Posted by irpinianelmondo su marzo 15, 2011

15.03.2011– “Le Province della Campania facciano un passo verso Napoli, accettandone i rifiuti e dando il loro contributo per far uscire la Regione da un’emergenza che dura da 18 anni. Penso che tocchi ad Avellino fare un passo avanti, perché lì ci sono i terreni migliori per aprire una nuova discarica in tempi brevi”. Lo ha detto Giandomenico Lepore, procuratore Capo della Repubblica di Napoli, nel corso del convegno “I controlli nel settore pubblico, il ruolo del commercialista tra trasparenza e legalità”, organizzato dall’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli, presieduto da Achille Coppola. “Quando la discarica di Pianura era aperta – ha continuato Lepore – al suo interno venivano sversati i rifiuti di tutta la Campania. Oggi occorre un’inversione di tendenza, anche perché non vedo altre strade per risolvere il problema Napoli. L’altra incognita riguarda il termovalorizzatore di Acerra, dove si lavora a ritmi troppo bassi: occorre un cambio di marcia”. Riguardo il ruolo dei commercialisti negli enti locali, Lepore ha le idee chiare: “Trasparenza e legalità sono temi che troppo spesso passano in secondo piano. Mancano i controlli, oppure vengono fatti male perché si scelgono le persone in base all’appartenenza e non al merito. Serve una scossa, dobbiamo prendere coscienza che siamo arrivati a un livello minimo, la situazione è drammatica. Mi riferisco alle piccole e grandi cose, dalle buche per strada ai rifiuti: collaborazione tra le parti e controlli siano le nuove priorità”.

Il Velino

 

Una Risposta a “EMERGENZA RIFIUTI IN CAMPANIA . PROCURATORE LEPORE : DISCARICHE IN IRPINIA”

  1. Emilia said

    Non è ammissibile chiedere ad una provincia che vive prevalentemente di agricoltura ed ora inizia con il turismo enogastronomico, che non ha fabbriche, con un elevato tasso di disoccupazione, un rischio idrogeologico fra i più elevati e nota zona sismica (una delle zone più colpite dal terremoto dell’80)la cui unica risorsa è il territorio incontaminato, di accettare i rifiuti di Napoli. Ognuno deve essere responsabile delle proprie inadempienze. In provincia di Avellino la raccolta differenziata la facciamo da più di sei anni, a Napoli neanche a parlarne perchè manca il senso civico. Io ho un esercizio commerciale quando arriva la merce i cartoni li tengo nel deposito finchè non trovo i cassonetti appositi liberi e come me tutti gli altri, neanche nel periodo di crisi si vedeva lo sciempio di Napoli. Se non si sprona la popolazione a fare la raccolta differenziata, iniziando dagli impiegati comunali, Napoli rimarrà in perenne emergenza.

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