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45ESIMA EDIZIONE VINITALY : L’ IRPINIA PROTAGONISTA

Posted by irpinianelmondo su aprile 8, 2011

08.04.2011-L’Irpinia è già protagonista alla 45esima edizione di Vinitaly. Ieri (7 aprile) la fiera si è aperta con la visita di una delegazione scandinava, composta da giornalisti, ristoratori e chef, nell’ambito delle attività di incoming per i Paesi Svezia e Finlandia promosse dall’Unione Italiana Vini per il Progetto Europeo “Made for Taste”, in collaborazione con l’Istituto Valorizzazione Salumi Italiani (www.madefortaste.eu). La delegazione ha degustato alcune delle produzioni più rappresentative della produzione vitivinicola irpina.   

Oggi (venerdì 8 aprile) comincerà il calendario di eventi “Irpinia Excellent!” promosso dalla Camera di Commercio di Avellino in occasione della 45esima edizione di Vinitaly. Tre appuntamenti al giorno per tre giorni, che vedranno coinvolti i vini delle sessantotto aziende vitivinicole e delle due aziende di liquori e distillati presenti nell’ambito della collettiva camerale.

Gli eventi, riservati a giornalisti, comunicatori, operatori, appassionati, consumatori consapevoli, opinion leader, responsabili istituzionali e membri delle principali associazioni di cultura enogastronomica operanti sui territori, si terranno presso l’area Vigna Avellino del Padiglione B Campania.

Si parte stamane (venerdì 8 aprile), alle ore 11, con il laboratorio-degustazione La Coda di Volpe irpina – Tra favola e realtà”. Un incontro antichissimo quello tra la volpe e l’uva, narrato da Esopo nella celebre favola, immaginato in Irpinia, incarnato in quella varietà tradizionale che ne porta il nome e nel vino che ne deriva, attraverso un percorso storico e degustativo per capire meglio di cosa si tratta. Il suo nome deriva dal latino Cauda Vulpium, probabilmente per la forma del grappolo che può ricordare la coda della volpe, ed è diffusa praticamente in tutta la Campania, entrando come varietà raccomandata/autorizzata nella maggior parte delle denominazioni bianche regionali. Nella zona del Vesuvio, dove è conosciuta come caprettone, è il vitigno di riferimento per il Lacryma Christi Bianco, come monovarietale è previsto dalle doc Irpinia, Sannio e Taburno, nonché nelle igt Pompeiano, Beneventano e Campania.

In provincia di Avellino, la coda di volpe è stata impiegata per molto tempo come uva essenzialmente da taglio: non avendo grosse difficoltà a completare la maturazione e non essendo particolarmente dotata sul fronte acido, veniva in soccorso dei produttori di fiano e, soprattutto, di greco per “ammorbidirli” naturalmente nelle vendemmie più complicate. All’inizio degli anni ’90 Antonio Troisi decise di proporre la prima Coda di Volpe irpina in purezza e il gruppo dei suoi interpreti si è via via arricchito negli anni. Grazie a queste aziende oggi possiamo dire che, contenendone la vigoria e coltivandola in funzione qualitativa, può dare vita a vini estremamente interessanti, perfettamente complementari rispetto alle caratteristiche dei due fratelli maggiori di territorio. Giallo intenso, a volte con netti riflessi dorati fin da giovane, è riconoscibile per gli aromi di pera matura, spesso corredati da tocchi delicatamente vegetali, di frutta secca, di cereali, ma soprattutto per il corpo agile e asciutto, sostenuto da buone gradazioni alcoliche e da una moderata verve acida e salina. Nelle zone e nelle annate “giuste”, può reggere senza problemi un’evoluzione di 3-4 anni, talvolta anche di più, ma è una tipologia che può essere apprezzata con soddisfazione fin dai primi mesi di imbottigliamento. Sono circa 35 gli ettari dedicati, per un totale di 170.000 bottiglie.

In degustazione saranno proposti sei tra Irpinia Doc e Campania igt Coda di Volpe prodotte in provincia di Avellino, tutte vinificate esclusivamente in acciaio. Forse non è ancora la favola che ha ispirato il titolo di questo laboratorio, ma la convinzione è che ci sia senz’altro spazio per quello che è ormai il terzo fratello bianco della viticoltura irpina.

A seguire, alle ore 13, il primo appuntamento con “Irpinia a Tavola”, la sezione di Irpinia Excellent! dedicata all’incontro tra i vini e la gastronomia della provincia di Avellino, che proporrà un menu con rape e patate con cotechino e pizza ionna, soppressata, salsiccetta secca e caciocavallo podolico con mostarda di frutta e pastiera.

Alle ore 16 il laboratorio-degustazione E’ tempo d’Irpinia – Primo Appuntamento”, con la Verticale-Orizzontale di Fiano di Avellino. Solo con la pazienza e la voglia di saperli aspettare, i migliori vini irpini si manifestano in tutta la loro grandezza, complessità, unicità. E’ il convincimento che ispira la sezione “E’ tempo d’Irpinia”, tre esclusive verticali-orizzontali dedicate alle tre docg della provincia di Avellino.

Un numero che ritorna spesso nell’Irpinia da bere e fa da fil rouge in un percorso che accende i riflettori su tre diversi millesimi, ognuno raccontato da tre dei migliori interpreti della denominazione, differenti per numeri prodotti, zone di provenienza, stili di vinificazione.

Si inizia, e non potrebbe essere altrimenti, con nove Fiano di Avellino, il bianco irpino che più volte ha dimostrato agli assaggiatori più attenti le sue potenzialità evolutive, segnalandosi come uno dei grandi bianchi italiani da invecchiamento. La degustazione parte da un’annata difficile, la 2005, condizionata da un’estate calda senza eccessi e da un inizio di autunno piovoso e capriccioso. I Fiano del millesimo sono mediamente nervosi e slanciati, segnalando nelle migliori riuscite una particolare carica di polpa e mineralità, con tratti quasi botritici nei vini ottenuti dalle raccolte della seconda metà di ottobre.

A seguire l’annata 2004, millesimo classico ed eterogeneo, che ha generato Fiano talvolta deboli e diluiti, ma anche alcune riuscite assolute, rappresentate da vini decisamente tonici e ricchi di spalla. Colpa, o merito, di una stagione molto produttiva e tutto sommato fresca, complicata dalle ingenti piogge settembrine. E’ annata “di terroir”, ideale per cogliere le differenze fra le varie sottozone e il talento dei viticoltori più lungimiranti.

Infine la 2003, una delle estati più calde che la storia del vino, ma non solo, ricordi. Le particolari condizioni pedoclimatiche che caratterizzano l’Irpinia sembrano averne di molto attenuato gli effetti più estremi, dando il la ad una serie di Fiano solari ma ricchi di contrasto, generosi ma spesso supportati da uno scheletro di freschezza per molti versi inimmaginabile.

Le aziende vitivinicole presenti a Vinitaly nella collettiva della Camera di Commercio di Avellino sono: Agricola Irpina (Pratola Serra), Antica Hirpinia (Taurasi), Antico Castello (San Mango sul Calore), Antonio Caggiano (Taurasi), Boccella (Castelfranci), Borgodangelo (Sant’Angelo all’Esca), Calafè (Prata Principato Ultra), Cantina Bambinuto (Santa Paolina), Cantina dei Monaci (Santa Paolina), Cantina del Barone (Cesinali), Cantine di Tufo di La Marca (Tufo), Cantine Guastaferro (Taurasi), Cantine Russo Taurasi (Taurasi), Castel dei Franci (Castelfranci), Ciro Picariello (Summonte), Colle di San Domenico (Chiusano San Domenico), Colli di Castelfranci (Castelfranci), Colli di Lapio (Lapio), Colline del Sole (Torrioni), Contea de’ Altavilla (Altavilla Irpina), Contrada Michele (Candida), Contrade di Taurasi -Cantine Lonardo- (Taurasi), Crogliano (Montefalcione), Crypta Castagnara (Grottolella), D’Aione (Torrioni), D’Antiche Terre (Manocalzati), Dell’Angelo (Tufo), Di Marzo (Tufo), Di Prisco (Fontanarosa), Ferrara Benito (Tufo), Feudi di San Gregorio (Sorbo Serpico), Filadoro (Lapio), Fratelli Urciuolo (Forino), Giulia (Prata di Principato Ultra), Guido Marsella (Summonte), Historia Antiqua (Tufo), I Capitani (Torre le Nocelle), I Favati (Cesinali), L’Anfora di Bacco (Paternopoli), La Casa dell’Orco (Pratola Serra), La Molara (Luogosano), Le Otto Terre (Tufo), Macchialupa (Chianche), Manimurci (Paternopoli), Marianna (Grottolella), Masseria Murata (Mercogliano), Mont’Antico (Montefalcione), Montesole (Montefusco), Nardone (Pietradefusi), Paterno (Paternopoli), Perillo (Castelfranci), Petilia (Altavilla Irpina), Pietracupa (Montefredane), Rocca del Principe (Lapio), Rocca dell’Angelo (Venticano), Salvatore Molettieri (Montemarano), Sella delle Spine (Taurasi), Tenuta Cavalier Pepe (Sant’Angelo all’Esca), Tenuta Ponte (Luogosano), Terranera (Grottolella), Terre Colte (Luogosano), Terre Irpine (Sturno), Vadiaperti (Montefredane), Vesevo (Forino), Vigna Villae in Taurasi (Taurasi), Vigne Irpine (Santa Paolina), Villa Diamante (Montefredane), Villa Raiano (San Michele di Serino), mentre per i liquori e distillati saranno presenti Capri Natura (Montoro Inferiore) e Distilleria Carpenito (Tufo).

News, fotografie e video saranno disponibili con frequenti aggiornamenti sul sito internet www.irpiniaexcellent.it

Segreteria Organizzativa

Per contatti: +39.392.9866587, +39.320.4332561, +39.0825.694206 

Tel. 0825.694206 – fax 0825.694261

E-mail: info@irpiniaexcellent.it; areaimpresa@av.legalmail.camcom.it  

WEB:  www.av.camcom.itwww.irpiniaexcellent.it

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