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D’ADDESA (IdV) : DOPO LE QUESTIONI SANITA’ E RIFIUTI ADESSO CHIUDE ANCHE L’ IRISBUS: L’IRPINIA E’ SOTTO ATTACCO

Posted by irpinianelmondo su luglio 14, 2011

14.07.2011-La vendita dello stabilimento Irisbus – Gruppo Fiat- di Flumeri, unica fabbrica in Italia che produce pullmans, è l’ennesimo attacco all’Irpinia  ed al suo precario sistema sociale ed economico.

Dopo le ormai decise chiusure degli Ospedali dell’Alta Irpinia –Bisaccia e Sant’Angelo dei Lombardi- ed il ridimensionamento di quello di Ariano Irpino che lentamente ma sistematicamente si stanno portando avanti con la ormai conclamata certezza di mettere la Sanità nelle mani dei privati in questo pezzo di territorio, dopo l’attacco alla FMA di Pratola Serra, dopo il fallimento delle varie aree industriali  insediate con l’art. 32 della legge 219/81, dopo il mancato completamento della Lioni-Contursi si assiste alla proditoria operazione di vendita da parte della Fiat dello stabilimento di Valle Ufita che ha gettato nella disperazione  un migliaia di lavoratori e le loro famiglie.

A questo fosco quadro di svuotamento e di carenza delle attività industriali, di servizi e di infrastrutture sul territorio bisogna aggiungere il pericolo sempre incombente dell’apertura di nuove discariche per “allocare” i rifiuti di Napoli  in emergenza continua.

L’Irpinia e gli irpini non possono ulteriormente sopportare questo stato di cose e la sua classe politica –ai vari livelli- deve dare in tal senso un segnale forte al governo centrale ed a quello regionale; bisogna intraprendere una stagione di iniziative e di lotte  per dare un ruolo importante alla nostra Provincia superando gli steccati ideologici ed evitando di fare dietrologia.

Il collante strutturale ed ideologico per gli Irpini deve essere “il territorio irpino”  e quindi  mettere da parte le divisioni partitiche che non comportano vantaggi ai più, eccezion fatta per chi gestisce, finire di parlare in politichese e/o in sindacalese  ed impegnarsi per qualcosa di nuovo e di diverso.

Da sempre l’Irpinia, terra marginale dal punto di vista geografico e sociale, vive varie emergenze come quella occupazionale, quella sanitaria, quella ambientale, quella della mobilità, quella demografica; le parole degli addetti ai lavori  sono sempre le stesse, i discorsi  della Casta Partitocratrica  sono discorsi-fotocopia e la situazione sociale, economica ed oserei dire anche umana è in continuo deterioramento.

E’ necessario quindi andare alla centralità del territorio irpino ma pensare anche ad un nuovo Regionalismo per fuoriuscire dal sistema regionale imperniato su Napoli capoluogo per riprenderci la nostra identità e per valorizzare i nostri “beni” come l’aria, l’acqua, l’ambiente, le nostre tradizioni, l’ identità irpina.

Quanto avviene all’Irisbus di Flumeri, comunque, rappresenta la forma più becera di colonialismo economico del Nord verso il Sud portato avanti dalla “piemontese” Fiat da sempre assistita dallo Stato  attraverso i fondi per la costruzione degli stabilimenti, le commesse venute dai vari Enti Locali, la cassa integrazione pagata nei momenti di crisi e soprattutto una politica dei trasporti che ha sempre privilegiato quello su gomma rispetto a quello  ferroviario.

 

 

 

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