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MERCOGLIANO (AV) . ” TEMPI PRECARI ” PER LA XVIII EDIZIONE DI “CASTELLARTE”

Posted by irpinianelmondo su luglio 19, 2011

19.07.2011– “Castellarte”, il busker festival più importante del centro-sud, celebra la sua XVIII edizione dedicandola ad un tema importante. “Tempi precari”, infatti, è il sottotitolo della kermesse che, quest’anno, punta il faro sulla necessità per i giovani, e non solo, di avere risposte e certezze per poter costruire il loro futuro.
Cornice dell’evento, che si svolgerà dal 29 al 31 luglio 2011, è Capocastello, il borgo medievale di Mercogliano, che ogni anno sa trasformarsi in un grande “palcoscenico diffuso” grazie alle piazzette, ai vicoletti e agli slarghi che diventano teatro delle performance di artisti internazionali scelti tra le punte di diamante dell’arte circense, della musica e del teatro di strada. Grande l’affluenza del pubblico che, infatti, da alcuni anni si attesta sulle 50.000 presenze nei tre giorni di festival.
Tre notti magiche, dunque, che vedranno susseguirsi momenti di grande spettacolo e coinvolgimento del pubblico grazie ad artisti come lo statunitense artista del “lazo” David Lichtenstein con il suo strambo personaggio “Leapin’ Louie”; il raffinato giocoliere scozzese Ewan Colsell e le sue sfere di vetro; il coloratissimo clown-mago argentino Adrian Conde che trascina grandi e piccini nelle sue stralunate gag; il raffinato teatro-circo degli anglosassoni PanGottic; il mimo iraniano “incantatore di folle” Saeed Fekri; gli italo-francesi Guappecartò con la loro sfrenata sarabanda di suoni tzigani, euforia manouche e indiavolati ritmi balcanici; Les Fonkfarons, la fanfara scatenata d’Oltralpe, che trascina con un groove travolgente e divertentissime coreografie.
Non sono da meno gli artisti “tricolore” che, infatti, mettono in campo i vincitori di “Cantieri di strada” 2011 Malu circo?; la raffinata ricerca sulla “macchietta” napoletana dello Stefano Serino Trio; lo sfrenato jive dei siciliani Jumpin’ up; lo ska autoprodotto e libero dei partenopei Rudy & Crudy; il “manouche african samba” dei Gentleman’s Agreement che presentano il loro ultimo album “Carcarà”. Ben rappresentata anche la pattuglia irpina con artisti noti sulla scena internazionale come il bassista e “live looper” Simone Vignola, già attivo in Europa e Stati Uniti con il suo “one man show” esplosivo; i Funny Dunny con il loro sound “garage” che ha conquistato di recente gli appassionati iberici e, last but not least, il “dj del popolo”, Vinyl Gianpy che esalta il pubblico con l’energia “analogica” del beat e dei suoni anni ’60 e ’70.
Ricco anche il programma delle mostre che spazia dalla ricostruzione degli antichi mestieri del “Museo del Ricordo” di Mercogliano,  ai laboratori di riciclo di materiali usati firmato “Progress” che a Castellarte espone le opere vincitrici del II premio “Design fai da te”, al design “riciclone” delle giovani di “Soqquadro” con la loro “Fabbrica della coscienza”, al “Rito dell’Acqua” che, in collaborazione con Alto Calore S.p.A. rievoca l’importanza della risorsa idrica nella vita della comunità di Capocastello.
Spazio anche alle arti visuali con l’installazione “Il cinema è il migliore dei mondi possibili” e la giovane telestreet indipendente “Uànm”, che esplorerà con le sue telecamere ogni dettaglio del Festival per consegnarne le emozioni al web in tempo reale.
Dedicato alle eccellenze territoriali lo spazio delle botteghe artigiane curato da Animarte, del consumo alimentare consapevole che fa del “chilometro zero” e della qualità i suoi punti di forza, dell’enogastronomia che si esalta nei tre D.O.C.G Taurasi, Greco di Tufo e Fiano di Avellino, ma anche nei formaggi, nei salumi e nelle mille ricette della tradizione contadina.
Nelle tre Aree del Gusto, perciò, i visitatori di Castellarte avranno modo di degustare la cucina tradizionale rivisitata dei fratelli Grieco dell’Osteria i Santi di Mercogliano, le carni alla brace e le sfiziosità dei fritti.
La strada come luogo di spettacolo, come piazza di discussione, come luogo dell’inventiva ma anche come agorà in cui discutere e confrontarsi per contrapporre la forza della speranza e dell’energia giovanile alla cupezza di questi “Tempi precari”; questa la filosofia di Castellarte che, quest’anno, punta più che mai ad una concezione del divertimento che non è, e non può essere, omologazione e appiattimento mediatico.
 
“Tempi precari” Castellarte inizia la sua XVIII edizione interrogando docenti universitari, esperti del mondo del lavoro, del credito e della formazione sugli scenari futuri e sulle possibili soluzioni per combattere la piaga della precarietà.
 
Dal 29 al 31 luglio il borgo medievale di Mercogliano diventerà, come è ormai tradizione, il grande “palcoscenico diffuso” per la XVIII edizione di Castellarte – Festival Internazionale di Artisti in Strada.
 
La kermesse, che attira ogni anno oltre 50.000 spettatori da tutto il centro-sud, da diversi anni ha deciso di dedicare ogni edizione ad un tema, scelto tra quelli di maggiore attualità sociale.
 
Per questa edizione della “maggiore età”, Castellarte ha scelto di parlare dei giovani, ma non solo, e della piaga della precarietà del lavoro e della vita.
 
«In questa edizione – spiega la Presidente dell’associazione Castellarte Maria Pia Di Nardo – abbiamo voluto porre l’attenzione sulla necessità di un dibattito sulla precarietà, che non può essere subìta, ma deve essere riportata al più corretto concetto di “flessibilità” del lavoro, concetto del tutto assente al Sud ma anche, tutto sommato, nel resto del Paese».
 
Questi argomenti saranno oggetto del convegno “Tempi precari” che si terrà giovedì 21 luglio, alle ore 18, presso il Centro Sociale “Campanello” di Torrette di Mercogliano.
 
Dopo il saluto istituzionale del Sindaco di Mercogliano Massimiliano Carullo, i lavori saranno introdotti da “Cinema e precarietà”, un collage di brani cinematografici sul tema del lavoro curato dal dott. Carlo Preziosi dell’Università di Padova.
 
A seguire gli interventi di: prof. Raffaele Rauty, Università di Salerno su “Precarietà esistenziale?”; prof. Giorgio Fontana, Università di Reggio Calabria su “Il lavoro e i diritti di fronte alla crisi. Quali risposte?”; dott. Leandro Guarino, Ordine dei Consulenti del lavoro di Avellino su “Ipotesi per la riduzione ragionata delle precarietà del lavoro: il superamento delle rigidità dogmatiche”;  Dott. Giuseppe Totaro, direttore Proxima – Centro studi orientamento e formazione su “Importanza dell’orientamento agli Studi e  al Lavoro e della Formazione Professionale”; Dott.ssa Emilia Petrozziello – responsabile marketing BCC Irpina e Dott. Marco D’Acunto – segreteria provinciale FP CGIL Avellino. Modera il convegno la giornalista Antonella Russoniello.

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