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CRISI : LA RICETTA DI BERSANI

Posted by irpinianelmondo su agosto 11, 2011

11.08.2011-Per le riforme costituzionali “ci vogliono 6 mesi, non so se abbiamo sei settimane o sei giorni per prendere qualche decisione”. Lo ha sottolineato il segretario del Pd Pier Luigi Bersani, il primo a intervenire durante l’audizione in Parlamento del ministro dell’Economia Giulio Tremonti.

 

“Noi non dovevamo arrivare qui, non c’era ragione nei fondamentali dell’Italia per cui essere così esposti nella bufera mondiale – ha continuato il leader del Partito democratico – . L’economia doveva essere gestita con qualche riforma e la gestione della spesa pubblica. Questo non toglie nulla alla nostra responsabilità e al contributo che daremo”.

 

Per Bersani dunque “la situazione politica italiana è nel cuore della crisi, non possiamo essere zittiti su questo: come mai in Irlanda, Portogallo, Grecia e Spagna si è cambiato il governo? Il tema riguarda la possibilità di chiamare il maggior numero di forze a collaborare”. Terzo punto: “se non facciamo una seconda Maastricht a uno a uno ci mangiano tutti”.

 

Bersani ha proposto, quindi, quattro pilastri di fuga dalla crisi: riduzione della spesa pubblica, a partire dal numero dei parlamentari; liberalizzazioni e lotta all’evasione fiscale, chi ha di più deve dare di più. “Chiedo formalmente che al Governo non tremi il polso. Serve un po’ di decisione per favore. Non si può venire qui a dire che le scelte politiche le dovremo fare… Perbacco, ma cosa aspettiamo?”, ha premesso Bersani per poi spiegare: “Non c’è bisogno di essere allarmati, perché siamo un grande Paese e ne verremo fuori. Ma preoccupazione e decisione quelle sì, ci vogliono”.

 

Poi, il segretario del Pd, è passato ad elencare: “Riduzione della spesa: privilegiamo un taglio delle spese non tanto sul sociale ma su tutta l’area pubblica amministrazione. Partiamo domani mattina e facciamo il dimezzamento del numero dei parlamentari. Di lì in giù, occupandoci di piccoli comuni, accorpamento delle province e via dicendo. Liberalizzazioni: usciamo dalle nebbie. Ordini professionali, farmaci, rc auto, separazione Snam rete gas, siamo contro la privatizzazione forzata non contro la liberalizzazione”.

 

ALFANO – Per il segretario del Pdl, Angelino Alfano, governo e opposizione hanno “l’obbligo di fare tutto il possibile per l’Italia e gli italiani”. “Con una citazione evangelica – ha detto l’ex Guardasigilli – mi viene da dire che siamo passati a chiamare per la porta stretta: mi auguro che da questa porta stretta possiamo passare insieme, perché se passeremo insieme da quella porta stretta sara’ l’Italia che l’avra’ passata e non ciascuno di noi”.

 

Inoltre – ha proseguito – le indicazioni della Bce, “non sono dei diktat, c’è un rapporto con la Banca Centrale Europea così come è avvenuto in passato tra i governi e la Banca d’Italia, e il ministro Tremonti ha detto chiaramente che esclude” alcune delle indicazioni di Francoforte, “come il taglio degli stipendi dei pubblici dipendenti”. “Sosterremo il percorso dell’accelerazione della manovra con un punto di principio – ha aggiunto – quello dell’equità nei sacrifici”. Alfano ha auspicato inoltre “il metodo di un contributo propositivo all’opposizione”.

 

CASINI – Nel corso del suo intervento il leader dell’Udc, Pier Ferdinando Casini, ha aperto a un contributo una tantum per i redditi più alti. No, almeno per ora, alla patrimoniale e sì, invece, a provvedimenti che tengano conto dei problemi della famiglia.

 

“Noi dobbiamo prendere atto che il commissariamento c’è. E voglio dire ai colleghi dell’opposizione, di cui sono convintamente parte, se si crede che il commissariamento riguardi solo governo” si sbaglia perché “riguarda il sistema politico del paese, non solo governo”, ha quindi aggiunto Casini. “La lettera della Bce – ha aggiunto le pressioni della Merkel e di Sarkozy…”. Questo “parlamento deve avere la maturità di capire che noi siamo stati commissariati”.

 

DI PIETRO – “Se devono fare modifiche alla manovra dopo due settimane dalla sua approvazione, vuol dire che quella manovra era una schifezza”, aveva invece esordito arrivando a Montecitorio il leader dell’Idv, Antonio Di Pietro. L’ex pm di ‘Mani pulite’, nel suo intervento, è tornato ad attaccare il governo sulla gestione del difficile momento per l’economia italiana: “Diteci cosa volete fare di concreto, queste passerelle non servono a niente. Affronteremo senza preconcetti quello che ci direte, ma se non sapete cosa fare lasciate fare a noi che sappiamo fare le cose meglio”.

 

Poi Di Pietro si è prodotto in un vero e proprio show. “Se Bossi ha la lettera della Bce a disposizione tanto da poterla commentare ha il dovere di renderla pubblica e di depositarla in Parlamento altrimenti viola sia il carattere confidenziale della lettera e sia non rende trasparente le azioni delle istituzioni europee”.

 

“Sarà pure confidenziale – ha aggiunto – ma deve essere oggetto di discussione perché dobbiamo capire fino a che punto siamo stati commissariati”.E ancora: “Lo so anch’io cosa vuole dire ‘confidenziale’, cosa crede. Ma lei mica ci è andato a letto con la Bce, che c’ha la confidenza… La lettera l’hanno mandata a lei non come amico ma come esponente del governo e lei quella lettera la deve dare al Parlamento”.

 

In piedi, con un microfono ‘a gelato’ tra le mani perché seduto in una postazione non dotata di quello fisso, il leader Idv ha esordito dichiarando un certo imbarazzo nel dover fare “la cernita tra cose nuove e cose che già sapevamo”. “Non volevo chiamare le sue parole aria fritta, senno’ – ha ironizzato – dicono che uso termini troppo forti. Ma leggo le parole di un ministro a lei vicino (Bossi, ndr) che, un minuto fa, ha detto che il suo discorso, signor ministro, è stato fumoso“. “E allora, tra ‘aria fritta’ e ‘fumoso’ capisce che ci passa poca differenza, qualche arrosticino di ferragosto”, dice ancora Di Pietro riferendosi alla tipica pietanza abruzzese, ma non solo.
Ma il leader della Lega non ha detto solo quello, perché, ha detto ancora Di Pietro, “un ministro del suo governo, mi spiace dire queste parole in quest’aula, ha detto che ieri con lei e Berlusconi ha parlato di ‘rotture di coglioni’.
Questa è la realtà di un governo che, per stessa ammissione di chi ne fa parte, fa proposte fumose e rompe i cosiddetti…”.

 

Di Pietro si è infervorato e ha chiesto a Tremonti di depositare un documento, un ddl in Parlamento, perché “se avete fatto i decreti ad personam, fate un ddl e anche il 15 agosto saremo qui a discutere”. Ma “lei stesso – ha detto ancora al titolare di Via XX Settembre – ieri ha detto di dover ristrutturare la sua stessa manovra, confessando così di essere un cattivo progettista e esecutore lavori”.

 

Allora, “prendiamo atto che non siete capaci, e vi diciamo che dovete andare a casa”. E qui è scattato il siparietto finale, quando Di Pietro ribadisce che l’invito è esteso a quel governo che “rompe i coglioni”. A questo punto Donato Bruno, presidente della Affari costituzionali della Camera e della delicata seduta, ha invitato il leader Idv a ricordare che “in un’aula parlamentare si usa un linguaggio consono alle istituzioni”. Ma Di Pietro ha ribattuto osservando che “Bossi queste cose le ha dette là”, indicando l’anticamera del vasto salone di Montecitorio, quindi ‘in area’ del Palazzo.

QN

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2 Risposte to “CRISI : LA RICETTA DI BERSANI”

  1. L’Italia politica è ormai ridotta ad un teatro, e se la situazione non fosse cosi’ drammatica, direi che è un teatro di pupazzi pronti a venire sur palcoscenico solo per farsi ammirare. La maggioranza attuale forse non sa veramente cosa fare perché visto già il livello di tasse non è facile dire aumentiamo un punto di questa o quella e la situazione è salva. Se tremonti tiene un discorso fumoso, quello dell’opposizione lo è altrettanto a cominciare da quello di Di Pietro senza parlare poi di quello di Bersani.
    L’opposizione dimentica che il deficit del 120% del PIL non è il risultato di una o due legislature ma bensi’ di anni di spreco ai quali, forse allora sotto un altro nome, anche loro hanno ampiamente partecipato.
    Quello che poi mi fa’ ancor più ridere amaro è quando l’opposizione parla di ridurre le spese di funzionamento dello stato quando lei stessa ha ampiamente partecipato all’assunzione massiva di funzionari e che con risultato: l’amministrazione pubblica italiana nazionale come locale è una delle più inefficaci e corrotte del mondo.
    In un momento come questo che in fin dei conti sarà tragico per gli italiani, i politici tutti dovrebbero presentarsi con la dignità consona alla situazione.
    Ma in tutto questo gli italiani stessi non devono dimenticare ch’essi sono e sono stati complici di questa cattiva politica e che se oggi occorre fare degli spots per ricordare che il pagamento delle tasse è un dovere se si vuol vivere insieme, cio’ vuol dire che ormai loro stessi non sanno più che esiste la parola civismo.
    Anche se da anni e anni all’estero non ho mai rotto i legami, ma a volte m’è venuto da piangere guardando l’autodistruzione degli italiani e la nostra miseria politica
    silvestrone-antonio.eu
    un abruzzese nel mondo

  2. ziomaul said

    Il disastro del 120% del PIL è solo del ventennio berlusconiano in cui menomale ci fu Prodi se no saremmo al 250% questo è visibile facendo un semplice grafico di questi anni.
    .
    “Prodi distrugge l’economia” “Prodi mette in ginocchio l’Italia” “con Berlusconi l’Italia rinascerà”
    .
    Si è vista la propaganda di destra che figuraccia.
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    Adesso la propaganda di destra dice che è colpa anche della sinistra??? Ma ci vuole un fegato enorme per sparare certe stupidaggini!
    .
    Quale discorso fumoso??? Quali scempiaggini??
    Solo la Dc e i partiti di destra hanno fatto sprechi per 100miliardi di euro anno che caso strano finiscono nelle solite tasche.
    Se licenzi il personale in più risparmi milioni MA se elimini la Massoneria risparmi Miliardi!
    .
    Del resto quando vai dai un corrotto o inefficiente di che parte è = Lega Nord e Forza Italia!
    Poi dicono che i sindacati non stanno dalla parte dei lavoratori… Per forza NON difendono quella gentaglia!!!

    .
    Ciao

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