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SERINO (AV). QUERELLE SUL MANIFESTO DEL ” SINACO PINOCCHIO”. LA DENUNCIA DEL COMITATO “PRO SERINO”!

Posted by irpinianelmondo su settembre 7, 2011

07.09.2011-I sottoscritti Marcello Rodia, nato a Avellino il 07/03/1975 e residente a Serino (AV) alla via Paolo De Vivo 10 (tel. 3317938046), in qualità di Presidente e legale rappresentante del Comitato Pro Serino (associazione socio-politico-culturale e movimento portatore di interessi diffusi – C.F. 92071460643) e prof. Abele De Luca, nato ad Avellino il 11/02/1969, residente a Serino (AV) alla via C.no A. De Filippis 5 – cap 83028 (tel. 3479547794) – in qualità di Consigliere Comunale del Comune di Serino nonché capogruppo del gruppo consiliare “Comitato Pro Serino”, dopo discussione e approvazione del Direttivo del Comitato Pro Serino, propongono formale ESPOSTO-DENUNCIA per i fatti che appresso saranno evidenziati a codesto Comando.

 

In data 02/09/2011 i sottoscritti presentavano all’ufficio preposto per i pagamenti dei diritti sulle affissioni pubbliche richiesta per il pagamento dei diritti dovuti al Comune di Serino per l’affissione di un manifesto dal titolo “SINDACO PINOCCHIO” per dimostrare alla cittadinanza una serie di bugie esternate dal Sindaco di Serino geom. Gaetano De Feo. Si avvertiva il dipendente dell’ufficio citato che il manifesto doveva essere posto su spazio privato così come avvenuto in passato per altri manifesti e lo stesso evidenziava il fatto che su proprietà privata non era necessario il timbro d’ufficio che usualmente si pone per le affissioni su spazi pubblici. Dopo la compilazione del c/c postale si provvedeva al relativo pagamento (di euro 5,00 in data 02/09/2011 sul c/c comunale 13102835) e all’affissione a cura del Comitato Pro Serino del manifesto in questione, su proprietà privata. Si evidenzia che la parete di affissione del manifesto del Comitato Pro Serino di proprietà del Dirigente Scolastico Michele De Simone (fabbricato ubicato nella piazzetta di fronte alla Chiesa Madre della frazione Sala ove vi è il pino centrale) il quale, di sua volontà, con atto scritto, ha concesso il relativo utilizzo per l’affissione di manifesti relativi alle attività dell’associazione, di cui i sottoscritti ne rappresentano i massimi esponenti legali e politici. In particolare il manifesto in questione era stato affisso all’INTERNO della proprietà privata, in quanto il ciglio di detta proprietà è allineato con la piazza mentre il manifesto stesso è stato posizionato 20-30 cm internamente alla parete prospiciente alla piazzetta pubblica. Dunque, si ribadisce che il manifesto era interno alla proprietà in questione e non sulla parete esterna adiacente alla piazza centrale.

 

Con sorpresa degli scriventi, nella tarda mattinata del 02/09/2011, hanno constatato che personale, presumibilmente del Comune di Serino, ha apposto sul citato manifesto molti volantini con la dicitura “affissione fuori dagli spazi consentiti” con a tergo il timbro della polizia urbana.

 

Si fa espressamente notare a codesto Comando che:

  1. l’affissione pubblica su proprietà privata è stata regolarmente pagata, come in passato, e che l’ufficio preposto era a conoscenza del luogo ove si doveva affiggere il manifesto dal titolo “SINDACO PINOCCHIO”. Dunque il Comune prima si fa pagare per affiggere un manifesto in proprietà privata e poi affigge scritte adducendo che non si può affiggere!
  2. il luogo di affissione è “storico” in quanto fino ad oggi su questa parte di fabbricato, hanno affisso tutti: dal Comune di Serino alle attività commerciali, da componenti dello stesso ufficio incaricato delle affissioni pubbliche a privati e partiti politici;
  3. i fogli con la scritta “affissione fuori dagli spazi consentiti” hanno impedito la lettura del contenuto del manifesto affisso su proprietà privata arrecando inoltre danno di immagine al Comitato Pro Serino;
  4. i fogli citati non recavano alcuna firma (né del Sindaco, né di un Dirigente Comunale, né di alcuno del Comando dei Vigili Urbani);
  5. tali fogli non recavano neanche i riferimenti normativi secondo cui lo spazio in questione non era identificato come spazio idoneo ad affiggere manifesti, quando fino a qualche giorno orsono anche il Comune di Serino utilizzava tranquillamente lo stesso spazio per poter affiggere propri manifesti e manifesti altrui di varia natura (di questo possiamo produrre foto dimostrative);
  6. inoltre su un altro portone, posto a circa 50 mt da quello in questione e certamente più in vista anche dai Vigili Urbani in quanto transitano sempre per questa zona del paese, vi sono analoghi manifesti (addirittura vi è ancora quello del Comune per l’organizzazione della notte bianca svoltasi qualche giorno orsono) e non hanno ivi apposto alcun foglio recante scritture tipo “affissione abusiva” o “affissione fuori dagli spazi consentiti”. Dunque, semmai ci fosse un violazione sulle affissioni, perché farla rilevare solo per il manifesto del Comitato Pro Serino e non per gli altri?

 

Verso le ore 13.15 circa, il Consigliere Comunale Abele De Luca si recava presso gli uffici del Comune di Serino per protocollare una richiesta in cui si chiedeva al Comando dei Vigili Urbani le generalità di chi aveva materialmente affisso i fogli con la scritta “affissione fuori dagli spazi consentiti”  sul manifesto del Comitato Pro Serino in questione. Al presunto danno si aggiunge la sicura beffa: l’ufficio protocollo, nonostante fossimo in orario di apertura al pubblico, era chiuso ai cittadini. Il Consigliere citato ha chiesto spiegazioni al Segretario Comunale, dopo aver parlato con altri dipendenti comunali, il quale adduceva al fatto che l’incaricato si era dovuto assentare e che non c’era sostituto alcuno per ricevere le comunicazioni da protocollare, invitando lo stesso consigliere a provvedere in altro modo! Il Consigliere Comunale faceva notare al Segretario che questo fatto era gravissimo ma che poteva soprassedere se fosse lui stesso o altro a ricevere la sua documentazione con firma per ricevuta. Al rifiuto da parte del Segretario Comunale di provvedere a tutela dell’Ente, in quanto garante anche della legalità dell’Ente, si evidenzia che nulla è stato fatto. Forse Serino è l’unico Comune d’Italia a non avere l’ufficio protocollo, che per legge deve essere sempre aperto al pubblico e sempre per legge deve avere un dipendente che funge da sostituto a quello incaricato, funzionante. A detta del Presidente del Consiglio Comunale, presente alla discussione, il Sindaco non avrebbe disposto la sostituzione del dipendente incaricato in caso di sua assenza o impedimento. Dunque il Consigliere De Luca, con grande stupore, adducendo al fatto che la questione era del tutto anomale e avrebbe potuto avere anche risvolti di natura giuridico-penali, ha dovuto provvedere personalmente spedendo un fax all’Ente, cosa che realmente ha fatto alle ore 13.55 dello stesso giorno.

 

Queste situazioni rappresentano l’epilogo di altre che citiamo per dovere e perché si faccia chiarezza su comportamenti che denotano non solo una mancanza di educazione ma potrebbero rappresentare abusi in atti d’ufficio:

ü  in data 06/06/2011 prot. 7226 e con un successivo sollecito in data 20/06/2011 prot. 7891 l’Associazione che gli scriventi rappresentano ha richiesto al sig. Sindaco Gaetano De Feo e all’Ass. al Turismo l’autorizzazione per poter svolgere una manifestazione denominata “Notti Magiche” per i giorni 30-31 luglio 2011. Non vi è stata nessuna risposta né dal Sindaco né dell’Ass. al Turismo, discriminando una rappresentanza di una paese senza giustificato motivo;

ü  in data 19/08/2011 prot. 10327 è stata presentata un’altra richiesta al Sindaco Gaetano De Feo per l’utilizzo di uno spazio pubblico ben delimitato per poter avere un incontro pubblico con i cittadini di Serino nella serata del giorno 04/09/2011. Anche in questo caso non vi è stata alcuna risposta in merito, né di accettazione né di diniego alla richiesta fatta, continuando in una assurda discriminazione senza motivo.

 

Alla luce di quanto esposto e ravvisando gli estremi di violazione di proprietà privata, abuso in atti d’ufficio e interruzione di pubblico servizio i sottoscritti CHIEDONO che codesto Comando si attivi per verificate quanto detto e faccia le dovute indagini del caso per accertare se vi siano reati penali da parte di alcuni. CHIEDONO inoltre che vengano presi gli estremi delle persone che hanno affisso materialmente i fogli con la scritta “affissione fuori dagli spazi consentiti” sul manifesto affisso, su proprietà privata riservata al Comitato Pro Serino, per una eventuale querela ad personam per i reati che l’A.G. ovvero i legali della nostra associazione ravviseranno (e per questo potranno essere di aiuto le registrazioni effettuate con la telecamera comunale posta al centro della fraz. Sala in quanto realmente funzionante) e, visto che il Comitato Pro Serino si riserva di costituirsi parte civile nell’instaurando procedimento penale, CHIEDONO infine che venga comunicato al Presidente del Comitato Pro Serino la data di udienza utile per la costituzione così come sopra specificato ovvero l’eventuale richiesta di archiviazione da parte del giudice incaricato su quanto esposto e denunciato.

IL COMITATO PRO-SERINO

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