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SPRECHI NELLA SANITA’ ROMANA . MEDICI OSPEDALIERI CON STIPENDI DA 18MILA EURO MENSILI

Posted by irpinianelmondo su settembre 8, 2011

08.09.2011-Sono stati circa 150 i medici che hanno beneficiato in busta paga anche di 15.000 – 18.000 euro mensili contro i circa 3.000 – 3.500 euro della sola voce stipendiale. È quanto emerso da una complessa attività di indagine del Nas Carabinieri di Latina per un presunto danno erariale a carico dell’Azienda U.S.L. di Frosinone derivante dall’indebita corresponsione a numerosi medici di diverse branche specialistiche di consistenti somme di danaro a titolo di compensi per prestazioni «eccezionali e temporanee» che, in realtà, sarebbero dovute essere rese nell’ambito dell’ordinaria attività.

Dagli accertamenti del Nas è emerso che, per le prestazioni «eccezionali e temporanee», la spesa dell’azienda sanitaria ciociara è passata da circa 1 milione di euro del 2001 ad oltre 10 milioni di euro del 2010, per un danno erariale di circa 10 milioni di euro nell’ultimo quinquennio.

La Procura Regionale presso la Corte dei Conti, su indagini del Nas di Latina, ha emesso un invito a fornire deduzioni a carico di 20 tra dirigenti, componenti del collegio sindacale e funzionari dell’Ausl di Frosinone e della Regione Lazio, per avere più volte autorizzato l’indebito ricorso a fondi del Servizio Sanitario Regionale senza che ne ricorresse la legittimità o per non avere correttamente esercitato i controlli di competenza sull’operato dell’Azienda Sanitaria frusinate.

«Voglio rivolgere un plauso e un ringraziamento ai Nas dei Carabinieri di Latina per l’operazione condotta presso la Asl di Frosinone, che ha fatto emergere un presunto danno erariale, con fondi indebitamente sottratti al servizio sanitario regionale. Un contributo importante a garanzia del sistema sanitario, che si unisce all’attività di vigilanza e di controllo che la Regione, anche attraverso la proficua collaborazione avviata con i Nas dei Carabinieri, sta portando avanti». È quanto dichiara in una nota il presidente della Regione Lazio, Renata Polverini.

«L’operazione dei Nas di Latina è una di quelle cose che ci fanno dire: meno male che ci sono i carabinieri», commenta Giuseppe Scaramuzza, segretario regionale di Cittadinanzattiva – Tribunale per i diritti del malato -. In una Asl dove non si riescono a garantire i livelli essenziali di assistenza e dove esistono tempi di attesa di oltre 5 mesi per una risonanza magnetica crediamo sia veramente troppo. In un eventuale processo come Tribunale per i diritti del malato ci costituiremo parte civile per rappresentare i cittadini ciociari che da decenni vengano defraudati del diritto alla salute».

«Già lo scorso anno, nel dossier “Salute in rosso: dalla malasanità alla mala gestione del Servizio Sanitario nel Lazio” (all’interno del quale i dati sugli stipendi d’oro dei top manager della sanità, sulle liste d’attesa e sulle in- efficienze dei servizi) Codici aveva reso note le problematiche e i disservizi della Asl di Frosinone», si legge in una nota dell’associazione dei consumatori Codici. «Innanzitutto figura il mal servizio delle lunghissime liste d’attesa, che riguarda trasversalmente tutto il Lazio, ma registra picchi anche nella Asl Frosinone, dove per un’ecografia all’addome è necessario attendere 255 giorni all’ospedale Pontevorvo. L’altro grande problema, preso qui in esame, sono gli stipendi d’oro del personale medico, elemento anche questo diffuso in tutta la Regione. Si pensi che, dai dati esposti dal dossier, risulta che la retribuzione lorda annua media dei direttori della sanità nel Lazio si aggira intorno ai 150.000 euro. Per quanto riguarda i dirigenti, invece, la retribuzione lorda annua si discosta solo di poco da quella percepita dai direttori, assestandosi mediamente intorno ai 110.000 euro. Ma l’Asl di Frosinone batte il record, arrivando per un dirigente a ben 168.000 euro. Codici ritiene inammissibile che si giochi al rialzo degli stipendi (una percentuale dei quali non sono neanche dovuti) quando la situazione diffusa è di generico disservizio».

«L’Asl di Frosinone, in quanto a prestazione di servizi alla cittadinanza, è la peggiore della Regione Lazio – dichiara Luigi Gabriele, Segretario Provinciale Codici Frosinone – È assurdo che ci siano medici che
percepiscono stipendi così alti per svolgere quella che dovrebbe essere la loro normale attività presso le strutture della Provincia, considerato poi che i tre principali Nosocomi, cioè Sora, Cassino e Frosinone, hanno delle gravissime carenze non solo per i tempi delle liste di attesa ma anche per la carenza del personale».

IL MESSAGGERO

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