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PENSIONI . VERSO IL CONTRIBUTIVO PER TUTTI

Posted by irpinianelmondo su novembre 18, 2011

18.11.2011-Via le sacche di privilegio, contributivo pro-rata per tutti, età di pensionamento flessibile tra i 63 e i 68 anni. E poi più equità generazionale, più attenzione e opportunità di lavoro per i giovani e per le donne. Nel suo discorso alle Camere, il neopremier Mario Monti, fornisce dettagli interessanti su alcuni degli interventi più temuti: pensioni e mercato del lavoro. Due capitoli che scottano e sono a rischio barricate sindacali e di alcune forze politiche. Mario Monti lo sa e tenta di addolcire la pillola. Sul sistema previdenziale dice: non è vero che stiamo messi peggio dei partner europei, anzi, «a regime abbiamo uno dei sistemi più sostenibili». E anche l’età di pensionamento di vecchiaia «è superiore alla Germania e alla Francia». Però qualcosa da fare c’è: «Il sistema è caratterizzato da ampie disparità di trattamento e aree ingiustificate di privilegio». Precise anche le indicazioni che Monti fornisce sul mercato del lavoro: le modifiche interesseranno solo «i nuovi rapporti di lavoro», e comunque saranno concordate con le parti sociali. «Non useremo l’accetta», dirà poco dopo il neoministro del Lavoro, Elsa Fornero, già pronta a convocare le parti sociali.
Sulle pensioni la parola d’ordine quindi sarà equità dei trattamenti. Un’equità che ora manca tra chi va in pensione d’anzianità e chi di vecchiaia, tra i nati dopo il 1970 che avranno la pensione in base ai contributi versati e i lavoratori più anziani, quelli che dicembre ’95 avevano già 18 anni di contributi, e che ancora usufruiscono del generoso metodo retributivo (calcolato sulle ultime retribuzioni percepite). Il progetto della Fornero prevede: contributivo pro-rata per tutti dal primo gennaio 2012, senza più deroghe. Una misura chiesta recentemente anche dalla Corte dei Conti. L’età di pensionamento diventerà flessibile, sarà il lavoratore a scegliere nell’ambito di una forchetta tra i 63 anni e i 68/70 anni. Ovviamente più resta al suo posto, più versa contributi e più la sua pensione sarà alta. E le pensioni di anzianità, così care alla Lega? Saranno possibili, ma in questo caso l’assegno sarà calcolato tutto con il contributivo. Allo studio interventi sulle pensioni baby e aumenti di aliquote contributive per i lavoratori autonomi. Infine, via i trattamenti di favore per parlamentari, dipendenti delle Authority, iscritti ad alcune casse autonome.
Cambierà anche il mercato del lavoro. Monti nel suo discorso ha accuratamente evitato la parola licenziamenti. Due le linee guida: le nuove regole varranno solo per i nuovi assunti, i quali – se perdono il posto – usufruiranno di un sostegno al reddito e un aiuto nella ricollocazione. «Ci sarà più articolo 18 e non meno. Si interverrà solo dove funziona poco o male» spiega il ministro Fornero subito dopo un colloquio con il senatore Pietro Ichino, prima firma di quel disegno di legge sulla flexsecurity che da due anni giace nei cassetti del Senato e che molto probabilmente sarà la base di partenza delle nuove regole.
 il  Messaggero

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