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SOLOFRA (AV). IL PD INCONTRA GLI IMPRENDITORI EDILI . VIGNOLA : LA CITTA’ E LE PERIFERIE AL CENTRO DELLA NOSTRA POLITICA

Posted by irpinianelmondo su novembre 21, 2011

21.11.2011– L’economia solofrana vive da tempo una crisi profonda e il comparto delle costruzioni, seconda industria della nostra città, rischia il cedimento definitivo.

   Nella sua introduzione all’incontro con il mondo dell’edilizia, svoltasi sabato 19 novembre al Solofra Palace Hotel, il segretario del Partito Democratico dr. Gerardo De Stefano, dopo aver ringraziato i convenuti e spiegato il perché del confronto sull’urbanistica con i tecnici e le imprese edilizie, ha fatto un breve excursus sulla realtà di questo delicato settore di Solofra nella visione del “Cantiere Solofra” della città del futuro.

   L’architetto Biagio Vigilante, presidente dell’Associazione TeSI, plaudendo all’iniziativa del PD, ha espresso le sue perplessità sul Piano Regolatore del 1989 che ha determinato un assetto del territorio solofrano non omogeneo, creando tanti piccoli centri e disperdendo l’identità della cittadinanza. “Con la nostra associazione abbiamo effettuato uno screening dal quale ricaviamo una valutazione assai penosa delle condizioni della nostra città: ci vorrebbe un Puc alternativo, mentre quello messo in campo da questa amministrazione non sappiamo che fine abbia fatto. Noi tecnici, comunque – ha concluso – restiamo cautamente ottimisti perché intravediamo, pur nella complessità della situazione di crisi attuale, delle opportunità che vanno sfruttate: la vicina Università, la possibilità di una riconversione di parte della zona industriale, la ridestata coscienza imprenditoriale, l’interesse delle nuove generazioni di professionisti e tecnici di mettersi in gioco per il futuro della nostra città.”

   Presenti all’incontro del PD anche le imprese edili che hanno posto in evidenza quanto il mercato dell’edilizia privata sia debole, le opere pubbliche ferme e la burocrazia lenta e confusa. L’imprenditore  Lorenzo D’Urso ha lanciato, a nome di tutta la categoria, un accorato appello alla politica: “Noi che siamo qui stasera, amiamo Solofra, ma se non c’è crescita per la città, se si perde tempo a delinearne lo sviluppo futuro, i capitali delle imprese fuggono altrove.”

   L’ing. Gerardo Rizzo, nel suo intervento, ricostruendo storicamente le vicende urbanistiche solofrane degli ultimi vent’anni, ha messo in risalto l’aspetto “sistemico” degli interventi da effettuare sul territorio solofrano. “Non basta ridisegnare la mappa urbana di Solofra con sobrietà e lungimiranza  – ha sostenuto – occorre anche intervenire sugli altri fattori di sviluppo di una città così complessa come Solofra. Penso, ad esempio all’energia, alla diversificazione produttiva, al recupero di ampie zone degradate, etc. Noi vi ringraziamo per averci ascoltato e vi chiediamo di metterci a disposizione, come politici, per il futuro di Solofra  gli strumenti adatti per operare con efficienza ed efficacia nell’interesse della cittadinanza.”

   L’ing. Marilena Pandolfelli ha chiesto un cambio di mentalità, “E’ necessaria una riconversione culturale per uscire fuori da certe logiche che non hanno portato Solofra verso lo sviluppo previsto. Il Prg attuato nel 1994 nacque probabilmente già sbagliato, calibrato male, per una città più grande, forse per poter avere più volumi da costruire. Ma – ha concluso – la città sta scontando questo abuso ed è una responsabilità che investe tutti.”

   L’arch. Michele Esposito ha riflettuto sulla necessità che sia Solofra ad interrogare se stessa, per sapere cosa vuol essere nel futuro prossimo. “Il rione Toppolo, per fare un esempio, potrebbe delinearsi come un ‘centro commerciale diffuso’, nel quale siano i giovani a farlo rivivere come quartiere. Penso ai piani terreni trasformati in botteghe e alla rifunzionalizzazione dei volumi e degli spazi esistenti. Operare su quello che c’è, senza produrre scempi. Poi sbloccare l’Asi, ed infine censire l’interesse dei giovani per vedere se ancora hanno la vocazione conciaria. Insomma, interpellare il territorio.”

   L’ing. Livia Arena ha insistito sulle politiche urbanistiche territoriali. “Esse devono essere serie, e non ricercare l’improvvisazione o la frammentarietà come è stato fatto finora. Questa visione va concretizzata – ha dichiarato – attraverso interventi di restauro e recupero conservativo, riconvertendo un’ampia area industriale non più utilizzabile in quanto tale e risanando il territorio dai molteplici inquinamenti e dal dissesto idrogeologico.”

   L’ing. Salvatore Petrone ha riflettuto sul concetto di vivibilità: “Ad esso concorrono tanti fattori, la politica deve saper creare la cornice, le condizioni ideali, affinché le sane pratiche di governo possano migliorare le condizioni di vita di noi tutti. Ringraziando il PD per questo responsabile incontro – ha concluso – credo che gli interventi di urbanizzazione importanti siano da fare sia sugli edifici pubblici che su quelli di edilizia popolare.”

   L’arch. Vincenzo De Maio e gli ing. Faustomaria Buonanno e Paolo Normando hanno sottolineato nei loro interventi l’impoverimento del mercato immobiliare e del patrimonio edilizio locale, e l’obiettivo di garantire la sopravvivenza a quelle imprese ancora sane e vitali. “Ragioniamo sul fatto se sia opportuno o meno cambiare il nostro fulcro economico fatto di piccole imprese legate alla pelle. Gli Enti e le Amministrazioni interessate devono aprirsi alle necessità delle comunità. È tuttora accettabile che la zona industriale di Solofra sia ancorata a delibere regionali degli anni Settanta, mentre le urgenze produttive ed economiche della nostra città vanno i tutt’altro senso?. Come si fa – hanno concluso – a non vedere l’insensatezza di tali scelte e poi a dolersi se le imprese solofrane ‘altre’ dalla monocultura conciaria se ne vanno altrove?”

   A concludere l’incontro è il consigliere del PD Michele Vignola che ha ringraziato gli intervenuti. “Abbiamo ascoltato con estremo interesse i problemi con cui vi scontrate ogni giorno e le vostre proposte in merito allo sviluppo urbanistico di Solofra. Il confronto di stasera – dichiara Vignolanon sarà l’ultimo, seguiranno altri incontri tematici perché per noi sono un arricchimento. Certo la politica è mancata in questi anni, ma ora è importante innescare un circolo virtuoso per il bene di Solofra. Noi del PD siamo pronti a realizzare una forte discontinuità su questi temi così delicati rispetto all’amministrazione attuale, che molti danni ha arrecato al territorio e per questo Riqualificazione delle periferie; recupero del quartiere Toppolo; riconversione e valorizzazione di ampie zone industriali dismesse e non, da destinare ad utilizzo residenziale e commerciale con previsione di servizi ed attrezzature per i cittadini;
riorganizzazione diffusa degli spazi pubblici, bonifica e recupero delle aree degradate attraverso la realizzazione di aree verdi attrezzate per lo sport ed il tempo libero.
Su questi temi il PD si impegna perché, anche se le politiche urbane non si esauriscono qui, è intorno a queste chiavi trasversali che si può innestare una nuova stagione di interventi in ambito urbano, nuove architetture, una migliore vivibilità, accessibilità e socialità, ossia la rinascita della coesione sociale ed economica delle città.apriamo una nuova stagione politica di qualità. La città
– conclude Vignolaè al centro della nostra agenda politica, essa si basa sulla riqualificazione delle periferie che sono abbandonate a loro stesse; all’urgente recupero del quartiere Toppolo che riveste una grande risorsa per il centro storico di Solofra; alla riconversione e valorizzazione di ampie zone industriali dismesse, da destinare ad utilizzo residenziale e commerciale; ad una generale riorganizzazione diffusa degli spazi pubblici; alla bonifica e al recupero delle aree degradate attraverso la realizzazione di aree verdi attrezzate. Vogliamo realizzare interventi in ambito urbano, nuove architetture, una migliore vivibilità, accessibilità e socialità, nella più completa legalità e trasparenza per la rinascita economica e sociale di Solofra.”

 

Gerardo Russo

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