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MERCOGLIANO (AV) . BABY RAPINATORI IN AZIONE . 15 E 17 ANNI AGGREDISCONO PORTIERE DELL’ HOTEL MERCURIO : BOTTINO 800 EURO. ARRESTATI

Posted by irpinianelmondo su dicembre 5, 2011

05.12.2011-Uno ha 17 anni, e il suo curriculum criminale vanta già 12 rapine in banca. L’altro, 15 anni, è figlio di un boss latitante, vicino al clan dei Casalesi. Erano entrambi in affidamento a una comunità educativa di Mercogliano  da cui sono evasi la scorsa notte per compiere l’ennesimo, violento colpo: una rapina in un hotel, nella stessa tranquillissima cittadina di Mercogliano, con il ferimento alla testa del portiere. Ma i carabinieri del comando provinciale di Avellino sono riusciti a rintracciarli e ad arrestarli.

I due provengono dal quartiere napoletano di Scampia. Il 15enne era stato affidato in prova alla comunità dopo essere stato sorpreso in flagranza due volte a rapinare Rolex. Il 17enne, malgrado la giovane età, è diventato da tempo un rapinatore “seriale” di banche. La scorsa notte si sono allontanati dalla comunità, e si sono appostati nei pressi dell’hotel Mercurio, in viale San Modestino, bevendo un drink in un vicino bar. Poco prima delle 3 sono entrati in azione: il 17enne è rimasto fuori a fare da “palo”, il 15enne, a volto coperto e armato di una pistola giocattolo priva del tappo rosso e con un colpo in canna, è entrato nella hall svegliando il portiere di notte e costringendolo a consegnare il denaro della cassa, 800 euro.

Il portiere, che forse aveva accennato un tentativo di reazione, è stato colpito alla testa con il calcio dell’arma: ha riportato una brutta ferita che ha richiesto in ospedale vari punti di sutura e il ricovero, con prognosi di 30 giorni. Un gesto di particolare brutalità, quello commesso dal 15enne, che dopo aver ferito l’uomo è fuggito a piedi, in compagnia del complice. Il portiere ha chiamato aiuto; poco prima, l’assenza dei due rapinatori era stata notata dai responsabili della comunità, che intanto avevano avvisato i carabinieri.

Inevitabile collegare la fuga dalla comunità con la rapina nell’albergo. Nel frattempo, i due minorenni erano rientrati nei loro alloggi. I carabinieri li hanno trovati lì: la perquisizione condotta nella struttura ha permesso di trovare diversi elementi di colpevolezza a carico dei due come la pistola giocattolo, ancora macchiata di sangue così come il guanto che il 15enne aveva usato per maneggiarla senza lasciare impronte. Non solo: la cartuccia contenuta nella pistola priva del tappo rosso è simile a quella esplosa nel corso di una rapina in un centro commerciale avvenuta giovedì sera, sempre a Mercogliano. E in possesso dei due baby-rapinatori, condotti nel carcere minorile di Nisida, c’era una somma di denaro – 1400 euro – corrispondente esattamente al bottino di quella rapina e del raid nell’albergo della scorsa notte.

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