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SERINO (AV) . BOCCIATO IL PUC. IL COMITATO PRO-SERINO : ERA TUTTO UN BLUFF

Posted by irpinianelmondo su gennaio 9, 2012

09.01.2012-Non avremmo mai voluto dire queste parole ma purtroppo il Piano Urbanistico Comunale presentato dall’Amministrazione De Feo alla Regione Campania ha avuto parere di compatibilità ambientale non favorevole dal Comitato Tecnico per l’Ambiente bocciandolo senza appello. L’arroganza questa volta non ha vinto, ma la cosa che dispiace di più è che Serino ha perso! Ogni cittadino che contava su questo piano e che ha avuto fiducia in tanti POLITICI ESPERTI per il momento deve congelare i progetti per un sano investimento o per la costruzione di una casa per i propri figli. Anche chi pensava a forti speculazioni edilizie dovrà ridimensionare i propri interessi. La campagna elettorale passata non poteva finire così tragicamente!

 

E’ STATO SOLO UN BLUFF? Il 29 marzo 2011 viene convocato un consiglio straordinario d’urgenza per “adottare” un piano che non sarebbe mai diventato “grande”. Consultando la documentazione relativa ai pareri degli S.C.A. (Soggetti con Competenza Ambientale) si scopre che molti di loro sono stati protocollati a fine Marzo, pochi giorni prima della data prevista per il consiglio comunale. Ad esempio quello dell’Autorità di Bacino era datato 25 marzo 2011 (determinante per la bocciatura) e uno è stato addirittura protocollato il giorno previsto per la prima convocazione, quindi non consultabile nelle 24 ore precedenti dai Consiglieri Comunali come prescrive la legge. In pompa magna l’Amministrazione però convoca lo stesso il consiglio comunale e annuncia “l’approvazione” del PUC con una procedura alquanto singolare. Per non incorrere in situazioni di incompatibilità previste dall’art. 78 c. 2 del D. L.vo 267/2000 – che prevede l’astensione dal prendere parte alla discussione e alla votazione di delibere riguardanti interessi propri o di loro parenti o affini sino al quarto grado – il piano fu votato a stralci (tecnicamente si chiama votazione frazionata) ovvero per tavole di zonizzazione. Mentre i giornali annunciano l’evento, la documentazione arriva in Regione. Intanto la campagna elettorale di maggio, montata ad arte sull’approvazione del PUC, vede rieleggere l’amministrazione De Feo e i suoi esperti collaboratori, a parte qualche trombato, con voto plebiscitario.

 

ALLA REGIONE CAMPANIA Siamo al 30 giugno 2011 e il (C.T.A.) Comitato Tecnico per l’Ambiente della Regione Campania fa rilevare delle forti criticità sia in termini di sovradimensionamento che per tutto quanto riportato nei pareri dell’Autorità di Bacino e dell’ATO. Il C.T.A si riunisce ancora il 6 luglio e il 4 agosto. In quest’ultimo incontro il procedimento viene chiuso. Intanto a Serino si rincorrono le voci di una possibile bocciatura, ma qualcuno rassicura: “la Regione sta solo chiedendo altra documentazione”. Queste frenetiche notizie verranno di lì a poco definitivamente smentite dal Decreto Dirigenziale regionale n. 756 del 02/12/2011 (consultabile sul Burc della Regione Campania o sul nostro sito http://www.comitatoproserino.it) che così recita:  

1. di esprimere per il Piano Urbanistico del Comune di Serino (AV) parere di compatibilità ambientale non favorevole poiché dai diversi pareri resi dagli S.C.A sono emerse una serie di considerazioni e criticità ambientali in relazione alla proposta del PUC in esame e cioè:

1.1. che, in particolare, l’Autorità di Bacino Interregionale Liri-Garigliano-Volturno ha indicato in

forma puntuale e dettagliata l’obbligo di adeguamento del piano in esame al P.S.A.I. (Piano Stralcio per l’Assetto Idrogeologico) della stessa Autorità;

1.2. che, specificatamente, appaiono particolarmente a rischio gli elementi naturali “risorse idriche e suolo” a causa del sovradimensionamento delle aree impegnate e delle destinazioni d’uso previste;”

I punti 1.1 e 1.2 non lasciano interpretazione alcuna: si tratta di aspetti strutturali che richiedono di intervenire drasticamente sull’intero impianto del PUC.

Nicola De Luca

 

Si possono ingannare tutti per qualche tempo e si può ingannare qualcuno per sempre. Ma non si possono ingannare tutti per sempre” – Abraham Lincoln.

IL PUC NON E’ STATO NEMMENO ADOTTATO!

Abbiamo visto come il nostro Puc è stato miseramente bocciato dalla Regione Campania. Ma noi del Comitato Pro Serino affermiamo addirittura che il Puc non è neanche stato ADOTTATO! Infatti l’Amministrazione De Feo, all’atto dell’adozione del Puc (delibera di Consiglio n. 3 del 29/03/2011) ha eseguito una votazione frazionata. Peccato però che questa procedura sia prevista per piccoli Comuni dove sono molto frequenti situazioni di incompatibilità. Il Ministero dell’Interno ha stabilito poi che lo strumento urbanistico non può, comunque, esaurirsi in votazioni frazionate, ma deve necessariamente comprendere una fase conclusiva comportante l’esame, la discussione, la votazione e approvazione del documento pianificatorio nel suo complesso. I nostri politici “esperti” non hanno fatto nemmeno questo non adottando di fatto il piano stesso. Ma non c’era nemmeno bisogno di arrivare al 29 marzo 2011. Lo stesso Sindaco qualche mese prima nella discussione delle osservazioni (delibera di Consiglio Comunale 44/2010) dichiarò che “… le norme in materia emanate dalla Regione Campania prevedono che la Valutazione Ambientale Strategica (V.A.S.) deve essere acquisita prima dell’adozione del PUC … tesi confermata pienamente dall’allora assessore delegato Antonio De Feo (però, ricordiamocelo, il parere sulla VAS è arrivato dopo l’adozione del piano!).

 

SPESE DI URBANIZZAZIONE

Nella tabella seguente sono definiti i compensi per la stesura di documenti per giungere ad una pianificazione urbanistica generale:

  PROFESSIONISTI

COMPENSO IN EURO

DOCUMENTI SPECIALIZZAZIONE

1

Prof. Arch. MARCELLO PETRIGNANI

162.774,00

PRG / PUC

2

Prof. Ing.    NUNZIO ROMANO

  30.600,00

Gestione/tutela delle risorse idriche

3

Prof.           ANTONIO SARACINO

  29.716,60

Gestione ambientale e forestale

4

Prof.           SEBASTIANO CONTE

   22.464,00

Settore Norme e Regolamenti

5

Geom.        VINCENZO PESIRI

    9.216,00

Aggiornamento digitale e stampe

6

Ing.             GIUSEPPE DE MAIO

  12.480,00

Piano di zonizzazione acustica

7

Geol.          GERARDO PELUSO

   6.000,00

Relazione geologico-tecnica

8

Geol.          ANGELO MIRANDA

  25.000,00

Studio geologico e tavole grafiche

 

Dunque fior di professionisti e professori iperpagati per un piano bocciato dalla Regione Campania. Purtroppo, nello schema sono assenti altre spese che fanno lievitare notevolmente la cifra totale:

1) le SPESE ACCESSORIE: ore di lavoro del Responsabile Unico del Procedimento Alfonso Moscariello e dal Responsabile dell’Ufficio Tecnico Comunale ing. Gaspare A. Grimaldi, usura dei mezzi a disposizione del Comune, consumo di toner, fotocopie ed energia elettrica, indennità degli assessori che hanno puntato tutto sul PUC la loro vita politica, benzina e spese di viaggio presso Enti sovracomunali, fax e telefonate, ore di straordinario, ecc.

2) i MANCATI INTROITI a causa del tempo perso da dipendenti comunali i quali si sarebbero potuti dedicare a progetti da presentare alla Regione Campania per ottenere fondi strutturali da investire a Serino per milioni di euro.

Insomma più di 300.000 euro per delle colorazioni inutili che sono in contrasto con le più elementari norme di compatibilità ambientali con particolare riferimento alle risorse idriche e del suolo. Un Sindaco serio, coadiuvato da POLITICI ESPERTI, avrebbe dovuto incaricarsi di spendere invece il minimo possibile, magari convenzionandosi con una università, promuovendo giovani architetti volenterosi di lavorare bene per la stesura del piano. Inoltre un’Amministrazione seria non avrebbe tradito la gente facendo credere che un PUC siffatto sarebbe stato la panacea di tutti i mali e che lo sviluppo di Serino sarebbe partito dal “loro” Puc. Insomma 300.000 € buttati al vento, soldi nostri che potevano essere spesi per rimodernizzare la scuola anche con impianti di sicurezza, per creare condizioni di vivibilità migliori per il nostro paese, per costruire dei marciapiedi (perché a Sala, in alcune frazioni di Serino, lungo via Termino fino allo svincolo autostradale e per raggiungere il cimitero è pericoloso camminare o passeggiare). 300.000 € che i cittadini hanno pagato sotto forma di tasse relative a ICI, ACQUA e RIFIUTI. Soldi che potevano alleviare queste tasse anziché darli generosamente a professionisti che godono della fiducia dei nostri politici “esperti” per un risultato finale catastrofico per il nostro territorio.

.

CHI HA COLPA PER UN PUC BOCCIATO?

Perché un PUC di un Comune viene bocciato nonostante la presenza di professionisti-professori incaricati della stesura dello stesso e di politici “espertissimi”? Ognuno cerca di dare colpe ad altri quando le cose vanno male. In realtà la colpa non è solo dei professionisti e dei politici che li hanno scelti e li hanno guidati per mano. Un pò di colpa è anche nostra perché ci facciamo abbindolare come bambini da incantatori di serpenti che nulla fanno per noi in modo serio da decenni. Quando ci saranno le prossime elezioni non perdiamo la calma, restiamo sobri e ricordiamoci tutti di questi fallimenti, anche se qualcuno dovesse venire a casa nostra con fogli colorati!

 

UN UOMO CHE HA DETTO LA VERITA’

Leggendo le varie relazioni presentate dai tanti professionisti incaricati il geologo Gerardo Peluso (ora non più tra noi, purtroppo) ha evidenziato anomalie strutturali in merito alla perimetrazione del Rischio Idrogeologico. Egli affermava che i relativi studi rispetto alla zonazione dell’autorità di bacino per il rischio frana erano limitati solo alla parte urbanizzata del territorio di Serino e non a tutto il territorio. Insomma una dichiarazione lapidaria che avrebbe dovuto far riflettere sul fatto che un Puc non poteva mai essere approvato senza studi approfonditi da cui sviluppare un piano che non mettesse a rischio le nostre stesse vite. Dalle dichiarazioni del geologo Peluso si evincono problematiche connesse con la morfologia, la struttura del suolo e del sottosuolo mai trattate. La domanda è: come si può pensare di urbanizzare zone, soprattutto a valle, senza conoscere potenziali rischi a cui la popolazione è sottoposta?

 

GIOVANI … CAMBIATE ROTTA

IL PUC bloccato alla Regione, le linee programmatiche mancano all’appello, l’emergenza Cinipide affrontata in ritardo e una campagna elettorale condotta sulle ali dell’esperienza di alcuni politici sembra travolgere tutto e tutti. La crisi che sta crescendo e sta ledendo economicamente le famiglie con figli a carico, disoccupati, emarginati, un paese insomma che soffre i dettami di una crisi internazionale sembra pagare un caro prezzo. Lo scrivente Alessandro Gioia, coordinatore politico del Comitato Pro Serino, si rivolge per l’ennesima volta ai giovani, in senso politico, della maggioranza, a Vito Pelosi, a Nicola Lucano, a Donato Di Zenzo: abbiate il coraggio di intervenire su questioni storiche autonomamente e fate comprendere che così non si può andare avanti. Chiedete all’interno della vostra Giunta tempi celeri per i progetti e idee concrete da presentare in Consiglio Comunale. Cerchiamo di uscire da questa stagnazione altrimenti sarà tutto perduto e nei prossimi anni ci sarà un paese totalmente isolato e se non creeremo le condizioni storiche e sociali la crisi ci travolgerà, ricchi e poveri, politici o aspiranti tali, la rabbia sociale crescerà e tutti pagheremo il conto. Voi avete avuto i voti e la forza di governare, ma fate presto prima che La Storia della crisi spazzi via Noi e Voi messi insieme, apriamoci alle Università, per  risolvere il problema del PUC, cerchiamo di intenderci su tematiche serie e forti. Non lasciare nulla al caso, questa è la priorità. Egregio Sindaco, una riflessione anche per Lei, lasci un segno concreto nella storia politica  di questo paese, sii coraggioso e forte, non credo che per lei sia facile rimanere vittima delle non decisioni. Chi le parla è colui che credeva in un cambiamento e ci crede ancora. Egregio Sindaco, richiami tutti all’appello e ammetta che così non può continuare, senza polemica e strumentalizzazione, lasciate un segno perché i sacrifici di tante famiglie sono ora nelle vostre mani. Avete creato la lista più forte della Storia di questo paese, adesso agite, senza tentennamenti, altrimenti tutto è perduto. Noi saremo però sempre vigili, ma agire è vostro compito! Cari amici giovani, Vito, Nicola, Donato, armatevi di quel pizzico di coraggio genuino, siate protagonisti della vostra maggioranza, che deve essere dei giovani, gli “esperti” devono guidare e consigliare semmai. Cambiate rotta.

Alessandro Gioia

 

 

DANNO CONCRETO A TUTTI I CITTADINI DI SERINO

La semplice “adozione” del Piano Urbanistico, che ha visto sulla carta gli appezzamenti di terreno dei serinesi colorati di giallo, rosa, marrone, grigio (per le zone C, B, D ecc.), non consentirà di utilizzare gli indici fondiari per costruire nuovi edifici o investire su tali proprietà e, pertanto, nessuno potrà presentare progetti con le nuove destinazioni all’ufficio tecnico comunale. Nel frattempo però sono scattate le norme del piano e le norme di salvaguardia e, tra le norme del vecchio Piano Regolatore e quelle del Puc adottato, si applicano quelle più SVANTAGGIOSE per il cittadino. Ad esempio, fino all’adozione del piano si poteva realizzare, sotto certe condizioni, un fabbricato rurale in zona E2 – agricola comune – senza particolari vincoli; oggi, nonostante questo piano sia stato bocciato dalla regione Campania, chi vuole realizzare un fabbricato rurale deve avere un lotto minimo di 5.000 mq (nuova norma del Puc)! Inoltre per le cessioni a titolo oneroso, la vendita di un appezzamento di terreno, l’ICI/IMU e ogni altro tipo di tassa, i cittadini dovranno pagare in funzione del nuovo valore fondiario! Facciamo un esempio. Chi aveva un terreno agricolo ed oggi è diventato zona di costruzione deve pagare l’ICI/IMU in funzione del relativo valore fondiario come area fabbricabile e non più come area rurale. Ce ne accorgeremo presto quando arriveranno le cartelle esattoriali che per obbligo di legge il Comune è tenuto ad adottare nei confronti di tutti i serinesi. In più si deve, all’atto del pagamento di qualsivoglia tassa che riguardi le zone interessate dal Puc, anche dichiarare di essere proprietari di terreni di costruzione, commerciali o turistico-ricettivi altrimenti si commetterà un falso rischiando addirittura una denuncia penale. Infine arriveranno gli accertamenti comunali e, se non si è in regola così come detto, si andranno a pagare anche interessi legali, more, ecc. Alla luce di tutto ciò, di una crisi generale in atto e a tutela di tutti i serinesi io invito formalmente il Sindaco e la sua maggioranza a revocare immediatamente la delibera di adozione del Puc n. 3/2011 per liberare i cittadini di Serino da questi vincoli inaccettabili e da pagamenti esosi senza alcun vantaggio, visto che il Puc è stato bocciato. Questo appello lo rivolgo maggiormente ai Consiglieri Comunali più moderati della compagine De Feo … tanto, poi, ci saranno altri cinque anni di tempo per rifare un altro Puc e riproporlo in campagna elettorale!

Abele De Luca

 

A CASA PER INCOMPETENZA E NON PER INCOMPATIBILITA’

Molti hanno sin ora evocato l’incompatibilità del geom. Gaetano De Feo per il fatto che ricopre la doppia veste di Sindaco e di Presidente della BCC di Serino senza che nessuno abbia mostrato il coraggio di scrivere una lettera (non anonima ovviamente) o un ricorso al TAR! Parole e solo parole! Questa incompatibilità sussisteva sin dal momento in cui il Sindaco è stato eletto la prima volta in quanto la locale BCC fungeva e funge tutt’ora da tesoreria del Comune di Serino. In base agli ultimi eventi che hanno visto esponenti politici sia locali che nazionali implicati in faccende politico-finanziarie (caso Verdini ad esempio, dove anche Federcasse e la Banca d’Italia hanno preso una netta posizione nei confronti di questi connubi politico-istituzionali ed economici-finanziari) a maggior ragione il nostro Sindaco è incompatibile. Ma viste le inerzie, gli errori e fallimenti amministrativi ”certificati” di questi storici amministratori passa anche in secondo piano l’ipotesi delle dimissioni per incompatibilità del Sindaco mentre, in un paese normale, dovrebbero andare a casa via per incompetenza, anzi dovrebbero avere la dignità di non candidarsi più perché Serino possa crescere. Sapendo però di parlare con un muro di gomma in alternativa vi chiediamo perlomeno di rafforzare la vostra responsabilità amministrativa e la vostra maturità politica per dare un po’ di impulso reale a questa stagnazione generale: basta giocare a chi ha più voti, giocate a chi lavora di più per Serino! Purtroppo le incompetenze messe in campo stanno trascinando Serino in un baratro senza fondo dove i giovani sono costretti da anni (da prima dell’attuale crisi internazionale) ad abbandonare il nostro paese, dove le bugie sostituiscono le verità, dove l’inerzia amministrativa domina e i nostri concittadini hanno paura di investire: insomma dove la libertà viene piegata al volere degli interessi di pochi senza alcun risentimento o rimorso.

 

 

 

ERRORI AMMINISTRATIVI?

  1. L’ultima convenzione di 82.000 € stipulata tra il Comune di Serino e l’arch. Petrignani incaricato per la stesura del Puc impegnava il tecnico alla consegna di vari elaborati tra cui il PIANO ACUSTICO. Orbene, successivamente, in data 10/06//2010, l’Amministrazione De Feo stipula altra convenzione di 12.400 € con tecnico specializzato ing. Giuseppe De Maio per la presentazione del PIANO ACUSTICO. Ma allora il nostro Ente ha pagato due volte per avere lo stesso piano acustico?
  2. Sempre dalla convenzione di 82.000 € stipulata con Petrignani, si prevedeva che il 50% del compenso (per un totale dunque di 41.000 €, ma che dovrebbe essere invece di 34.800 se vengono decurtati i soldi dati a De Maio!) venisse dato alla presentazione del Puc e il restante doveva essere dato a partire dall’approvazione del Puc alla Provincia di Avellino. L’Amministrazione invece cosa fa? Liquida anticipatamente 50.840 € anche se il Puc non ha approdato affatto alla Provincia di Avellino visto che è stato bocciato dalla Regione Campania! Dunque perché Petrignani ha ricevuto più soldi di quanto stabilito per contratto provocando probabile danno erariale al Comune di Serino e quindi a tutti noi cittadini?
  3. La convenzione stipulata con il geologo Angelo Miranda di 25.000 € è datata 10/10/2010 ma nel corpo della convenzione già viene menzionata la delibera di Consiglio Comunale n. 44 del 16/12/2010! Qualcosa non torna!

 

LA PROCURA INDAGA E C’E’ ANCORA CHI BLEFFA

Cari concittadini, è necessario che voi sappiate che la Procura della Repubblica di Avellino ha aperto un fascicolo in merito all’adozione del Puc di Serino. I Magistrati stanno indagando su eventuali abusi in atti d’ufficio che porterebbero indiscutibili vantaggi economico-patrimoniali e benefici fondiari dall’adozione e/o approvazione del Puc di taluni amministratori comunali, loro stretti parenti ed affini nonché dirigenti di partito. Col presente articolo vogliamo avvisare anche coloro che pensano di agire con spregiudicatezza visto che il  Regolamento n. 5 approvato dalla Giunta Regionale della Campania il 4/8/2011 individua i Comuni quali autorità competenti in materia di VAS per i piani di livello comunale. Ciò significa più autonomia, è vero, ma anche più responsabilità! Cerchiamo di stare tutti più attenti d’ora in poi! A tutela di ogni amministratore che potrebbe essere coinvolto in una Pucgate consigliamo di attivarsi celermente per procedere alla revoca degli atti deliberatori in cui figura il suo assenso. Almeno  potreste evitare situazioni spiacevoli di natura extra-comunale.

 

Anche se capiamo che queste festività saranno un pò amare, cerchiamo di credere sempre nello spirito natalizio e, in quest’ottica, il Comitato Pro Serino augura sinceramente a tutti un

FELICE 2012

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