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UE. DONNE IN PENSIONE A 65 ANNI. DE LIETO (PENSIONATI) : L’ITALIA HA GIA’ DATO

Posted by irpinianelmondo su giugno 3, 2010

03.06.2010-Nuova pesante interferenza in materia pensionistica dell’Unione Europea. Un vero e proprio ultimatum della commissione UE al nostro Paese: la minaccia di deferimento alla Corte di Giustizia europea se l’Italia non equiparerà subito l’età pensionabile tra uomini e donne del pubblico impiego. Il Governo italiano – ha dichiarato il Segretario Provinciale dei Pensionati per l’Italia, Antonio de Lieto – già aveva elevato, con previsione di gradualità, l’età pensionabile delle donne a 65 anni, equiparandola a quella degli uomini e l’ultimazione di questa fase era prevista per il 2018, del resto anticipata, fra l’altro, con la manovra economica.

Il Partito Pensionati per l’Italia ritiene che l’Italia debba far sentire le sue buone ragioni in difesa del nostro pubblico impiego, che non gode certamente, né dei privilegi, né degli alti stipendi della burocrazia europea. Sembra quasi un accanimento verso il pubblico impiego – ha rilevato DE LIETO – che dopo le penalizzazioni della manovra governativa e dopo che erano già stati adottati dei provvedimenti per l’equiparazione dell’età pensionabile uomo-donna, ora si vede nuovamente al centro della negativa attenzione della Commissione UE, per un’ulteriore, inopportuna, penalizzazione.

Strano invece che l’Europa taccia sulle condizioni vergognose di milioni di pensionati italiani – ha rimarcato il leader dei Pensionati per l’Italia – sull’assurdo innalzamento della percentuale minima dell’85% per ottenere i 257 euro della pensione di invalidità, come pure tace sulle tante ingiustizie del nostro sistema previdenziale, dal cumulo di redditi fra coniugi all’impossibilità di presentare domanda di invalidità per chi ha compiuto i 65 anni, alla perdita di ogni diritto per chi ha versato anni di contributi e non ha raggiunto la pensione, a cui non viene restituito nulla di quanto pagato, per le pensioni ferme da 19 anni e per un sistema del welfare inadeguato e che non risponde alle necessità di tanti cittadini in stato di bisogno: per questi problemi la Commissione UE dov’è? Non ci piace – ha concluso DE LIETO – l’Europa dei mercanti, delle misure delle zucchine e dei fagioli, vorremmo veramente un’Europa dei popoli, un’Europa di tutti, meno burocratica, meno franco-germanicocentro, un’Europa in cui le ragioni dell’Italia e della nostra gente abbiano il peso che meritano.

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