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SANITA’ IN CAMPANIA. INCREDIBILE : IN IRPINIA CHIUDONO GLI OSPEDALI MENTRE A SALERNO ANESTESISTA DA 300MILA EURO ANNUI . ECCO TUTTE LE BUSTE PAGA “MILIONARIE” Asl SA3

Posted by irpinianelmondo su ottobre 17, 2010

17.10.2010–  E’ stata sempre considerata l’Asl più virtuosa della provincia di Salerno. E di questo l’ex Asl Sa3, con sede a Vallo della Lucania, ne ha sempre fatto un vanto personale. Tanto da scatenare roventi polemiche quando il consiglio regionale, dell’allora governatore Antonio Bassolino, nel 2008 decise di accorpare tutte le tre le aziende sanitarie locali sotto l’egida dell’Asl unica di Salerno. Perfino l’ex vicegovernatore Antonio Valiante cercò in tutti i modi di far cambiare idea alla stessa maggioranza a cui apparteneva. Meno debiti, meno consulenze, maggiore garanzia dei livelli di assistenza e anche maggiore puntualità nel pagamento degli stipendi, si gridava dal Cilento e dal Vallo di Diano. Senza fare però il minimo accenno alle buste paga dei dipendenti, che, forse, proprio perché lavorano presso l’azienda più virtuosa, meritano una retribuzione degna di tanta buona pubblicità.

Come Emidio Cianciola, anestesista-rianimatore di lusso dell’ospedale civile di Agropoli, che guadagna circa 295mila euro all’anno, di cui 200mila sotto la voce «altro», comprensiva cioè di straordinari, incentivi e orari di lavoro aggiuntivi rispetto a quello ordinario. Cianciola è l’anestesista rianimatore più pagato dell’ex Asl Sa3. I suoi colleghi, come Elisa Carannante dell’ospedale di Polla o Giovanni Bellucci del San Luca stesso, guadagnano rispettivamente 172mila e 823 euro e 155mila e 422 euro.

All’ospedale San Luca di Vallo della Lucania anche i biologi non se la passano male, come Marcello Ametrano che, lo scorso anno, è riuscito a racimolare in busta paga 221mila e 127 euro. Molto di più del cardiologo Antonio Aloia (193mila e 491 euro) e il doppio rispetto al primario del reparto otorinolaringoiatria di Vallo, Ciro Altieri (123.867 euro).

Perfino il direttore sanitario del presidio ospedaliero di Polla-Sant’Arsenio, Nunzio Antonio Babino, con i suoi 144mila e 368 euro in busta paga, non riesce ad eguagliare lo stipendio del biologo. Figurarsi poi il chirurgo dell’ospedale di Roccadaspide, Alessandro Bartolini, fermo a 175mila e 386 euro, quasi ventimila euro in meno rispetto a Michele Bosco del presidio di Agropoli (192.228 euro) e di Salvatore Cantarella di Polla con 168mila e 788 euro. E questi medici rappresentano solo una parte dei dirigenti della vecchia e virtuosa Asl Sa3. La lista è ancora lunga da scorrere, ma già si annunciano stipendi con cifre da capogiro che perfino i colleghi dell’azienda universitaria San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di Salerno non hanno mai visto comparire nella propria busta paga.

corrieremezzogiorno

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/fissi/pdf/buste_paga_camici_bianchi.pdf

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