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AVELLINO . IL SUNIA ADERISCE ALLA MANIFESTAZIONE DL 17 OTTOBRE CONTRO IL RAZZISMO

Posted by irpinianelmondo su ottobre 17, 2009

17.10.2009-In Italia il problema della casa per i migranti è sempre più grave, aumentano gli sfratti per morosità dovuti all’alto livello dei canoni o alla perdita del posto di lavoro, soprattutto al nord, il 22% degli sfratti eseguiti per morosità negli ultimi 5 anni (circa 100.000) riguarda famiglie immigrate: – i nuclei sono in media di 3/4 persone, – nelle famiglie con figli il 60% hanno figli minori, – le donne sono presenti come capofamiglia nel 21% dei casi, – il 75% delle famiglie percepisce un reddito annuale fino a 15.000 euro, – nel 20% delle famiglie il percettore ha perso il posto di lavoro.

Il problema è tanto più forte quanto più si considera che nel nostro Paese sono presenti 4 milioni di immigrati tra regolari e irregolari che per la quasi totalità si rivolgono al mercato dell’affitto corrispondenti a circa 1 milione e 300mila nuclei familiari dei quali: – l’80% vive in coabitazione con 1 o più nuclei familiari – l’85% ha un contratto non registrato o per una cifra inferiore.

Il fenomeno coinvolge circa 600mila abitazioni spesso facenti parte di un mercato sommerso che sfugge ad ogni controllo oggetto di forti discriminazioni che vanno dai pregiudizi, per cui non si affitta a stranieri, alla speculazione, per cui si affitta ma abitazioni sotto qualsiasi livello di qualità e a condizioni sfavorevoli, ossia con prezzi maggiorati rispetto agli italiani (in media dal 30 al 50% in più) con incidenze sui redditi spesso del tutto incompatibili: – il 70% delle famiglie immigrate in affitto percepisce un reddito inferiore a 15.000 euro annui, – l’80% percepisce un solo reddito.

Le violazioni più ricorrenti riscontrate sono: – contratti in assoluto nero non scritti né registrati, – contratti di tipo libero non registrati senza alcun limite di canone, – contratti transitori irregolari con canone non agevolato intestati a terzi o ai datori di lavoro, – affitto ad un titolare in regola col permesso e tanti sub-affitti speculativi collegati, – affitto posti letto con violazione delle norme sugli affittacamere, – modalità irregolari di accollo sugli inquilini delle spese condominiali, Spesso vengono pretese garanzie aggiuntive per la stipula del contratto (mensilità anticipate superiori all’ordinario, firma di un garante di nazionalità italiana o attivazione di una fideiussione bancaria).

Di enormi proporzioni è l’evasione fiscale in questo settore: tra affitti in nero o contratti registrati per cifre inferiori circa 3 miliardi e mezzo di euro imponibili ogni anno sfuggono al fisco, 1 miliardo di euro è l’imposta corrispondente evasa, 80 milioni di euro è l’imposta di registro evasa. Il Segretario Federazione Provinciale SUNIA -geom Costantino D’Agostino-

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