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MONTEMILETTO (AV) . IL COMUNE IN CAMPO A SOSTEGNO DELLE POLITICHE SOCIALI PER UN’INTEGRAZIONE POSSIBILE

Posted by irpinianelmondo su marzo 5, 2010

05.03.2010-Domenica 7 marzo h17.30 presso la Sala Impero Montemiletto (AV), Disintegrarsi per integrarsi realmente.Questo il motto del nuovo progetto della Consulta del sociale del Comune di Montemiletto.“Maltrattamenti e Stolking: Nuovi Scenari” ,a cura della Dott.sa Lucrezia Di benedetto (assessore alla cultura e alle politiche sociali), Dott.sa Francesca Capone (Assessore Turismo e Comunicazione), Dott.sa Fortuna Gagliardo (Consulta del sociale) Interverranno la Dott.ssa P.Filippone (Dirigente scolastico),la Dott.ssa R.Bruno (psicologa),l’avv.C.Bevilacqua,il Magistrato G.Iannarone,moderatrice Dott.ssa L.Dibenedetto. 

 Il progetto, di natura extra didattica, crea un semplice spunto per la conoscenza e un contatto nuovo con il territorio. L’utilizzo del cinema è un modo per appassionare e creare delle occasioni di riflessione e discussione su tematiche attuali e di interesse. Il buon uso del tempo rende la vita migliore. Sconfiggere le proprie passività attraverso un’occasione di apertura equivale alla realizzazione di una piccola rivoluzione socio-culturale. Abbiamo il dovere di interessarci ai cambiamenti sociali, comunicazionali e culturali del nostro territorio, ai fenomeni che in positivo o negativo caratterizzano la nostra generazione. La falsa educazione disintegra la piena conoscenza e devia la percezione di pericolo, di gioia e di dolore. I problemi osservati dalle comunità e dalle istituzioni avvolte peccano di una rigida analisi. Si considera pericolo l’utilizzo delle sostanze stupefacenti o un atteggiamento sprovveduto. E’ un falso. Il pericolo reale, generatore di qualsiasi triste conseguenza comportamentale, è la falsa integrazione, la poca ispirazione e la mala educazione. E’ la noia. E’ il vuoto dei contenuti ludici e culturali delle zone isolate, dei centri poco urbanizzati. Bisogna creare le condizioni affinchè l’individuo si appartenga. Appartenersi significa conoscersi. Il tema trattato durante questo appuntamento è lo STOLKING. Un corteggiamento non gradito ma insistente, un ex-coniuge ostinato nel recuperare il legame ormai dissolto, un capoufficio mortificante e vessatore… sicuri di saper gestire la situazione nel rispetto della vostra libertà e autodeterminazione preservando l’equilibrio psicologico? Perché se così non fosse potreste essere incappati in un caso di stalking, cioè nella degenerazione di un rapporto interpersonale che favorisce un comportamento intrusivo, molesto ed ossessivo esercitato da una persona su un’altra procurandole paura, ansia, problemi relazionali e psicologici. Il fenomeno, monitorato ormai da qualche anno, in Italia e purtroppo nelle nostre piccole comunità,sembra in crescita ed è per questo che se n’è discute Domenica 7 marzo presso la Sala Impero ,a Montemiletto (AV),nel convegno Maltrattamenti e stalking :Nuovi scenari”,organizzato dalla Consulta delle Politiche Sociale ,presidente Fortuna Gagliardo,di concerto con l’assessorato alle politiche sociali del comune di Montermiletto,nella persona di Lucrezia di Benedetto e con l’assessorato al Turismo ,Spettacolo e Comunicazione ,nella persona di Francesca Capone. Interverranno la Dott.ssa P.Filippone (Dirigente scolastico),la Dott.ssa R.Bruno (psicologa),l’avv.C.Bevilacqua,il Magistrato G.Iannarone,moderatrice Dott.ssa L.Dibenedetto., Stalking è un termine anglofono che indica in ambito venatorio l’appostamento per la caccia della preda ma nel nostro caso la vittima è una persona, in prevalenza una donna, vessata dallo stolker che può essere un ex-partner, un vicino di casa, un collega di lavoro o anche uno sconosciuto. E’ importante sottolineare che lo stolker solo in pochi casi presenta gravi psicopatologie dal punto di vista clinico, a volte si tratta di personalità border-line. In realtà chiunque di noi in un certo momento, mal interpretando un rapporto interpersonale, può diventarlo. Lo stolker infatti non proviene da un ambiente degradato, di basso profilo sociale e culturale, ma solitamente è una persona con titoli di studio ben inserita nella società. La discriminante del fenomeno è data dalla componente di paura della vittima e per parlare di stalking le persecuzioni devono proseguire per un periodo minimo di un mese e in un numero di manifestazioni, almeno dieci, intenzionali e ripetute. Ma resta difficile delineare con precisione un fenomeno tanto sfaccettato, afferente un ambito anch’esso complesso quale la psiche umana

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