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FORINO (AV). IL CONS MASANIELLO : TASSE COMUNALI ALLE STELLE, TARSU E ICI INSOSTENIBILI

Posted by irpinianelmondo su agosto 29, 2011

29.08.2011– “Ai sensi dell’art.61, comma 1, del D.Lgs. n. 507/1993, il gettito complessivo della tassa rifiuti deve rispettare delle percentuali di copertura del costo del servizio di smaltimento, determinate in base alla situazione finanziaria del Comune. Le percentuali di copertura minima obbligatoria previste sono le seguenti: 100% per i comuni che hanno dichiarato il dissesto finanziario; 70% per i Comuni che versano in situazioni strutturalmente deficitarie; 50% per gli altri. I nostri Amministratori, ormai da molti anni, nascondendosi dietro il marchio del dissesto finanziario del passato, continuano a prelevare l’intero costo del servizio dalle tasche dei contribuenti. A tal proposito, occorre precisare, che il gettito derivante dall’applicazione della TARSU non deve superare il costo di esercizio, poiché, in tal caso, si verificherebbe un’eccedenza acquisita in violazione al citato art. 61 comma 1. Pertanto a mio parere per non incorrere in violazioni di legge, la somma complessiva netta proveniente dal servizio di recupero dell’evasione fiscale dal 2005 al 2010  da parte della SOGET S.p.A., dovrebbe essere ripartita in proporzione alla superficie tassata a ciascun contribuente, avendo pagato per quegli anni una tassa maggiore per coprire il maggior costo dello smaltimento dei rifiuti provocato dagli evasori che comunque hanno utilizzato il servizio. In alternativa, tale somma potrebbe essere investita per opere o progetti mirati al risparmio della tassa TARSU e non per altri scopi. E’ da precisare che il Legislatore con la Legge 311/2004 ha modificato la superficie imponibile su cui va commisurata la TARSU, introducendo, dal 1° gennaio 2005, un limite minimo che è pari all’80% della superficie catastale determinata secondo i criteri di cui al regolamento del D.P.R. del 23.3.1998, n. 138. Proprio in virtù degli accertamenti eseguiti dalla SOGET, che non ha tenuto conto dei criteri sopra citati, si rende necessario la modifica del Regolamento Comunale che in primis dovrà regolamentare l’art. 62 comma 2 del D. Lgs. n. 507/1993, che non assoggetta a tassa i locali e le aree che non possono produrre rifiuti, o per la loro natura, per il particolare uso cui sono stabilmente destinati, o perché risultano in obiettive condizioni di non utilizzabilità nel corso dell’anno. A mio parere a titolo esemplificativo potrebbero presentare tali caratteristiche: a) balconi, porticati, terrazzi, che costituiscono pertinenze o accessori di immobili soggetti a tassazione, centrali termiche e locali riservati ad impianti tecnologici, cabine elettriche, vani accessori, celle frigorifere, soffitte, ripostigli, stenditoi, lavanderie, legnaie, cantine, autorimesse, locali depositi ubicati in zone agricole,  in quanto in tali ambienti non si prefigura normalmente la presenza dell’uomo; b) le superfici dei locali soggetti a tassazione di altezza inferiore a 1,50 m; c) le superfici scoperte adibite a verde anche attrezzate se costituiscono pertinenze o accessori di abitazioni.  Dovrebbero, inoltre, essere esenti dal pagamento della tassa le unità immobiliari prive di mobili e suppellettili, o non allacciate alle utenze (acqua, luce);  dovranno, altresì, essere previste agevolazioni in base al proprio reddito, con esenzione per chi è proprietario della prima casa e vive di pensione sociale estendendo tale agevolazione anche ai nuclei familiari con all’interno persona invalida.

Per quanto riguarda L’ICI le aliquote e detrazioni sono determinate annualmente da ogni singolo Comune con delibera di Giunta. Non esiste un’aliquota unica nazionale poiché l’art. 6 del D. Lgs 504/92 si limita a prevedere un minimo del 4 per mille ed un massimo del 7 per mille.  A FORINO l’aliquota ICI al 6,75 per mille sfiora quella massima consentita per legge del 7 per mille. Per una corretta applicazione di questa imposta il Comune ha la possibilità di disciplinare con Regolamento le proprie entrate. Per la prima casa il Comune potrebbe  deliberare anche una riduzione d’imposta fino al 50% ed una detrazione fino a Euro 258,22. Inoltre, bisognerebbe definire tutte le aliquote e le detrazioni nei limiti imposti dalla legge, con la speranza che i nostri Amministratori, al fine di una equa ripartizione dei tributi locali, mostrino un minimo di fantasia nel determinare casi particolari ed aliquote differenziate in base alle vere possibilità economiche dei contribuenti.”

 IL CONSIGLIERE COMUNALE

        GERARDO MASANIELLO

 

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